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216 Foto. Per dire che se scoppia il computer è colpa mia e non dell’operatore telefonico

Il post potrebbe caricarsi per intero nel 2098 in maniera molto, ribadisco molto, agevole.



Stanza 1105 con balconcino sul mare. Essere all’ultimo piano per me è stato agevole e rilassante. Contando che non prendo l’ascensore e che il ristorante era al 3. Il bar al 5. La discesa a terra al 2 e allo 0: un po’ di step è stato fatto ( e serviva proprio alle mie carni molli). Per dovere di cronaca  in questo delirante diario di viaggio si deve dire che impavida sono riuscita a prenderlo : una volta. Quello a vetri. Ho desistito poi ( leggi: ho trovato una scusa FAVOLOSA)  in quanto per arrivare all’undicesimo piano partendo dal cinque si possono impiegare dalle 3 alle 4 ore variabili. Infatti l’ascensore scende e sale a secondo delle chiamate senza un ordine preciso e gli adorabili passeggeri che schiacciano bottoni a caso mandano al manicomio cavi, prenotazioni e ingranaggi. In pratica sale e scende. E ritrovarsi con una scolaresca di trenta bambini e trenta mamme in paillettes alle otto del mattino per un’antipatica claustrofobica bello non è.

Sì. Sono antipatica. Asociale. E non mi sopporto neanche più.





Una delle immagini che mai dimenticherò è la voglia continua di papà. Di guardare il mare.


Nanda appollaiata su uno dei troni sparsi per la nave durante una seratina “mare mosso”. Il suo sguardo è rivolto alla meravigliosa passeggiata umana cui i suoi occhi sono sottoposti. Abiti da sera in finto pizzo con strass sbirluccicosi, corone in testa e girasoli applicati sui fianchi. Pantacollant in pizzo e camicia trasparente con reggiseno bianco e fucsia leopardato in bella vista. Se lo stilista di Guess avesse fatto una collaborazione con Dean e Dean (non ho mai capito se si chiamano davvero così)  e ci avesse messo lo zampino pure Kokka  avrebbero partorito una sfilata più sobria: per dire.



Ponte cinque. Qui si beve caffè al mattino. Si beve alcool la notte. E si balla il latino americano. Mai dimenticherò il dolcissimo signore del Perù, passeggero modello, con moglie-fiore-in-testa che ballavano tutta la sera coordinati manco fossero al campionato di nuoto sincronizzato. Allibita li guardavo ipnotizzata tentando di capire quanto allenamento ci fosse dietro. Inverni trascorse in palestra.

Tutto condito dalla voce soave di una cantante che amava le mise sobrie in pieno stile Annadelorusso.

Il bar del ponte tre che è poi quello principale dove partono e arrivano gli ascensori di vetro e dove un senso di vertigine furibonda ti piglia guardando giù perché l’atrio prosegue verticalmente fino alla quasi totalità dell’altezza nave. Tra i corridoi si intravede la passeggiata dove si possono ammirare gli orrori fotografici che puoi comprare a modiche cifre milionarie e la via dello shopping che consiste in due negozi. Uno : profumeria, occhiali, bijoux sbirluccicosi per le seratone al ponte 12 e beni di prima necessità quali caramelle, cioccolato e schiuma da barba. Il secondo: borse guess, emporio armani e magliettine dalle mille sfaccettature sbirluccicose.

Come dire: l’inferno .



I clienti samsara potevano girare con i loro braccelletti per sentirsi molto fighi-fescion ( l’ho messo solo per la foto. Poi l’ho lanciato in mare, inciso)e aprire porte segrete ( solo una) avvicinandola al sensore ( il braccialetto pesava quindici chili, sì). I visitatori lo avevano di un altro colore mentre i fighifescionciòtuttoinclusonelpacchettomanonillattedisoia lo avevano di questo colore in perfetto pendant con il gel per le unghie Valentino sapientemente scelto dal mio amore Mary. La thermal area proponeva tantissimi pacchetti vantaggiosi uno dei quali alla modica cifra di 300 euro che ti prometteva una perdita di 20 centimetri in una seduta soltanto.

E non sto scherzando.

Ho capito la serietà dei pacchetti proprio da questo.


Però l’angolo relax de Samsara merita. Merita, eccome. Neanche a ribadirlo( ma lo faccio) il personale è eccelso, simpatico e accogliente. Sorridente (vi capisco. Siete costretti. Vi stimo tantissimo) e rilassantissssssssimo. Puoi scegliere il tè che preferisci e degustarlo con musica new age da masssaggio guardando le onde. Una teiera russa uguale a quella che ho in casa, regalo di un’amica polacca, è stato un surplus visivo apprezzabile. Ad accompagnare deliziose caramelle.


Dalla mia camera il ponte tre per dire si vedeva così. Senso di vertigine e raccapriccio.

Lei è Windsetteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee Regondolaaaaaaaaaaaa!!!!!! La amo. Adorabile ragazza che avrei sequestrato e portato via con me. Lei purtroppo però voleva tornare a casa dalla sua bimba per andare al Disneylandi Hong Kong ( e dalle torto!)

Di Windsette e di altre due adorabili creature ne ho parlato qui >>>

E non avendo aggeggi tecnologi funzionanti mi sono messa a pasticciare su un quadernetto. Di pesci, sogni, speranze, lune e onde. Di luoghi magici e incantati. Aspettando di vedere i delfini ( che non ho visto) o squali ( che non visto ) o balene ( che non ho visto ) e sirene ( ecco quelle le ho viste). Ho preso appunti per altre favole e non erano nere. Ma di un bianco accecante come la schiuma delle onde che si forma quando sbatte sulla nave.



L’inquietante asciugamano a forma di pollo appeso alla plafoniera della cabina. Generalmente ci si aspetta cigni romantici a forma di cuore o orchidee finte in plastica che formano la scritta love.

Io, in qualità di antipatica passeggera vegetariana vestita di nero sempre imbronciata che non socializza ho ricevuto questo incredibile pensiero dolcissimo. Moltomoltomoltobello. Abbiamo trascorso ore indimenticabili cercando di capire se si trattasse di pollo o scimmia.

Vial al televoto.

Notare l’ilarità nel mio sguardo. La felicità. Il gaudio di trascorrere una serata tra pizzette di plastica e musica latina dal vivo

. Inciso: era la serata in total white. Io sì che so integrarmi.

La meravigliosa Napoli ( ne ho parlato qui) 




Con la maglietta ” Come to the dark side” giusto per rimarcare dei concetti. Passeggeri (novantanove per cento virgola nove periodico) con magliette bianche-fiori-strass e “vivilavidaloca” ed io con messaggi incoraggianti.

L’incredibile e sorprendente Savona ( ne ho parlato qui) 

Fotografarsi sempre dall’alto. Assumere posa plastica. Cercare luce giusta. Applicare effetto earlybird. Questo è il mio mestiere.


Prima di scovare quell’adorabile ristorantino dove ci siamo fermati a Savona ( ne ho parlato qui). Guardate Turi quanto è dedito a guardare SEMPRE nell’obiettivo. E pure Nanda. ” Guardate quiiiiiii” e muovo le mani. E loro due: direzione opposta. Opposta a me e opposta a loro stessi. E’ incredibilmente difficile ma ci riescono sempre.

Notare anche il sobrio sandalo di Nanda. Purtroppo non si possono notare gli sbirluccichiiii. Era perfettamente in tinta con il resto dei passeggeri ( la camicia non è a fiori. Non ci sono tigri. Non ci sono leoni e sceneggiature della savana perché è stata minacciata da me)

(sono una figlia orribile LO SO )

Eccolo qui l’adorabile Cantuccio a Savona! Ristorantino delizioso animato da un angelo con un sorriso incredibile. Estremamente pulito e curato offre un angolo di pace con piatti freschi e presentati benissimo. Tutto molto profumato. Si può pranzare anche fuori godendo a pieno dei vicoli interessanti e suggestivi di Savona.

Vabbè ma io davvero mi sono innamorata di Savona. E c’è anche questo incredibile Fast Food Vegano dove si possono degustare paninozzi di tutto rispetto ricchi di salute e bontà. Purtroppo non ci siamo fermati perché c’era poco tempo e perché preferivo far sedere il mio papà e la mia mammina al cantuccio per degustare un buon piatto di pasta ( dopo quella scotta e appiccata della nave) ma.

Savona sto arrivando! E’ così incredibilmente vicino da Torino che non vedo davvero l’ora. Anche di spararmi un altro chinotto in vena, va.

Il Cantuccio  a Savona


Al cantuccio di Savona un ottimo branzino ( detto da Nanda e Nippotorinese) al cartoccio con capperi ed erbette. E delle patate deliziose. Patate tra l’altro che la gentilissima signora mi ha servito scondite in un piatto  a parte con zucchine al forno per nulla oliose. SIGNORA DEL CANTUCCIO LA AMOOOOO!!!!!!



Non potevamo non fermarci da Besio, locale storico del chinotto a Savona ( ne ho parlato qui ) ed in una rinomatissima focacceria ( santocielo non ricordo il nome, pardon! Mi informo e trascrivo) dove il nippo ha recuperato chili e chili di focacce per una cena a bordo indimenticabile ( come eludere il ristorante e il buffet della nave *parte uno)




Savona che mi ricorda Portofino. Portofino che mi ricorda Pola. Pola che mi ricorda amore. Amore che mi ricorda Amicizia. Amicizia che mi ricorda Sirena. Savona. Savona mi piace davvero molto.

Uff. Il gelato un po’ deludente e quello incredibilmente sorprendente. Ne ho parlato qui 

Purtroppo non ho potuto mettere le foto in viaggio perché la vantaggiosissima offerta della Costa Crociera- wi fi ( 10 euro ogni ora) permetteva una navigazione in rete lenta sì ( e ci sta) ma era incredibile come non ti permettesse di uplodare foto.

E non parlo di foto 3400 px. Ma parlo di foto 500 px come queste. Per dire. Quelle di 200 px le metteva però.

Grazie!








Arriviamo a Barcellona ed ecco l’anello di zucchero !  ( ne ho parlato qui ) 


La Bouqueria e la sua incredibile offerta di smoothie ( senza yogurt anche!), frutta fresca e prelibatezze pazzesche. Ne ho parlato qui .

Turi ha fatto dei video pazzeschi! Adesso è a Brucoli, nella nostra casa a mare, per proseguire un’altra settimana di vacanza ma quando torna rubotuttodalsuoiphone.










Turista alla ricerca di temperamatite vestita di nero per fronteggiare i 40 gradi di Barcellona a Ferragosto (mica è colpa mia se non sudo. Uff. MICAE’COLPAMIA!) . Mamma mi guarda e comincia a sbuffare dicendo” per colpa tua sudo il doppio. Non posso vederti così. Vestitaneramanicheatrequarti SPOGLIATIIIIIIIIIIIIIIIII!”

Nanda ha passato il 95 per cento della vacanza a dire questo, inciso. La amo proprio perché come tutte le mamme rafforza i concetti ( sottotitolo: quando non ce ne è bisogno).

La Fundacio di Mirò. Ne ho parlato qui e suppongo continuerò a farlo per sempre. Il mio cuore è rimasto lì.

Al Porto di Barcellona vendono il pirulo. E fin qui niente di nuovo. Ma questo pirulo spagnolo ha qualcosa di diverso dal pirulo italiano. La stecca! Infatti non è una semplice stecca ma un meraviglioso bastoncino che funge anche da fischietto. Ed è bellissimo se non leggi prima l’etichetta che ne illustra il contenuto perché mentre mordi ti ritrovi la parte iniziale del fischetto infilata negli incisivi . Se li perdi è molto più comoda l’estrazione ( e nel frattempo che li perdi hai anche un meraviglioso sottofondo fischiettoso !)

Se non perdi gli incisivi come è successo a me devi applicare una forza tale che può farteli perdere dopo. Oppure lasciarteli lì attaccati-penzolanti-quasisitaccano ( la mia attuale condizione, sì)

Quanto mi piace quando c’è quella luce che ti cancella i lineamenti e tu rimani solo un foglio bianco.

Solo che non mi so disegnare.

Una con la pancia gonfia di gallette arenata sul terrazzino della cabina di nero vestita che prende appunti. Disegna.  E butta giù acqua frizzante come non ci fosse un domani.

I sali aromatizzati che impazzano in spagna. Ne ho presi diversi e di incredibile bontà ( non ho fatto in tempo a comprarli che erano già sulle gallette di riso!) . Quello al mango è qualcosa di  impareggiabile bontà. Ma farò post apposito con tutta la selezione limited edition che ho trovato poi in un negozio di Palma di Majorca.



L’anello di cristallo e zucchero di Escriba a Barcellona. Ce ne sono di diversa grandezza e colore. I prezzi sono abbordabili e non esageratissimi ( fermo restando che c’è un lavoro dietro pazzesco e sono interamente realizzati a mano). I prezzi si aggirano dalle 20 euro in su senza mai superare i 40 euro. Questo modello era esattamente quello che mi piaceva di più e che poi ho ricevuto in dono dal Nippotorinese dopo attacco claustrofobico pazzesco ( ne ho parlato qui )





L’incredibile Cattedrale di Palma di Maiorca. E ogni volta ne rimango stupita come se fosse la prima volta. Ne ho parlato qui 





Il delizioso locale Santa Eulalia di Palma di Maiorca che rimane imperdibile per un giro di tapas di ottima fattura a buon prezzo. Ne ho parlato qui 



L’inizio del giro di tapas di Nanda e del Nippo con le patata bravas ( ricordi?) 

L’antipasto di Turi. Quello di Avocado e noci, sì- 





Ed eccola l’incredibile Malta ! Il post su Malta lo trovi qui 





struccata e strabica. Io sì che sono un bel personcino.

Mando foto disperate a Cri, Ale e Bionda. Il dettaglio del piede del Nippo è fondamentale all’inquadratura.








I cavalli avevano la schiuma alla bocca tanto era il caldo e la stanchezza. Prima o poi finirò in carcera perché assalirò imaledettisenzacuore che li costringono a questo.

E parlo pure dei passeggeri ovviamente.

Muovete le gambette signori. E lasciate perdere i capelli schiumosistanchiesauritipicchiati.













I delfini alle porte. Mi maledico perché non ho portato la reflex il giorno dello sbarco a Malta. Complice la noia, il mal di pancia, l’essere anziana e la batteria al 20 per cento ( ma ne avevo altre tre al cento per cento. Lo ometto per avere più credibilità. Quale non si sa) ho lasciato a bordo la mia nuova fiammante d5200. E tanti saluti. Fortuna che instagram non delude ma queste porte meritano assolutamente delle visioni più dettagliate.

Leoni e delfini. Ne ho parlato qui 


















L’incredibile cattedrale de La Valletta. Gli occhi si sono riempiti di meraviglie. E poi il Caravaggio*sviene dall’emozione.







Pasta con i ricci a D’Office di La Valletta per Turi e insalata SCONDITISSIMA ( a seguire diapositiva. L’ha mangiata Nippo e Nanda. E Nanda ha detto che “perfetta per la scarpetta!) per me. Sì ne ho parlato qui. 

Sconditissima, sì.

Uno dei bar storici di Malta proprio su una piazza principale. Cordina.




Perplessitudine e tristezza. Dover lasciare Malta è stato inaspettatamente doloroso.


Tutti i miei coniglietti erano un po’ arrabbiati del fatto che a Malta il coniglio sia pure nel caffè. Poi si sono rasserenati perché ho promesso loro che la prossima volta non verranno. Onde evitare spiacevoli situazioni. Tipo finire in insalate scondite.

E niente.

Questo è il due per cento di quello che i miei occhi hanno visto in questa settimana di Ferragosto di Crocierista Costretta.

Adesso però voglio ASSOLUTAMENTE sapere della vostra settimana di ferragosto. Altrimenti mi arrabbio come i miei conigli a Malta, ecco.

Grazie per essere stati sempre con me e per avermi fatto compagnia. Ho ricevuto talmente tante email, messaggi privati e. E di tutto. Dichiarazioni pubbliche di.

Tutti a volermi invitare . Far giri. E. E giuro se non l’ho fatto è stato perché avevo fortemente necessità di non perdere un minuto e stare il più possibile con il mio papà e la mia mamma ( Nippo dai ! anche con te!). Ho rifiutato solo per questo. Ma sicuramente non mancheranno occasioni per rifarci. Che sia a Napoli. A Savona. A Barcellona. A Palma. A Malta. A Catania ( sì perché molti su instagram credevano che tornassi  a Torino dopo la tappa di Catania. CARUSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ABITUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU CAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! A Gravina santocielo!)

E niente. Non finirò mai di stupirmi per l’affetto ( pure a Barcellona e Palma in tantissimi volevano che ci vedessimo! noncicredogiuro. La persona più asociale del mondo che si ritrova decine e decine di amici sparsi per il mondo. Noncicredogiuro) e per.

Grazie. Grazie infinite.

 

Qui il diario di Napoli 

Qui il diario di Savona

Qui il diario di Barcellona

Qui il diario di Palma di Maiorca

Qui il diario di Malta

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
21 COMMENTS
  • valebri 19/08/2013

    amore che dire. tutto ciò rafforza la mia idea di evitare come peste bubbonica la crociera. Ma che bello tuo papà che fissa il mare. Ne sarà sicuramente valsa la pena.
    il mio ferragosto?
    Seduta a tavola ad ingurgitare calorie dalle 11 del mattino alla mezzanotte della sera. Nanda sarebbe stata fiera di me.
    ti amo.
    Saluta i tuoi e pure Pier
    V.

  • niCol 19/08/2013

    ho finito ora di guardarle tuttetuttetutte!
    (si. dovrei lavorare.)
    Maaaa se ti facessi fare una crociera sul lago di garda? eh? ti porto l’insalata scondita e una valanga di limonata fresca e tutto quello che vuoi.
    Mica sono come quella brutta gente là eh.

    la pollosalvietta mi ha fatto morire!!

    • niCol 19/08/2013

      ps. il ferragosto passato a pranzo dai suoceri, tutti impazziti perchè la griglia elettrica per qualche minuto ha smesso di funzionare.
      evito di commentare.

  • bestiabionda 19/08/2013

    va bè ne ho lette 9203209302 righe, poi mi prendo altre 93029032 ore mentre si caricano DUE FOTO =_=

  • Ninphe 19/08/2013

    Io fatto niente di che a ferragosto :* Pranzo con amici, coccole al micio e giocato tutti assieme a videogiochi fino alle 19 di sera. Riaccompagnati a casa e nanna.

  • emmestone 19/08/2013

    ti voglio molto bene. e spero di abbracciarti, prestissimo.

  • bestiabionda 19/08/2013

    noddddai dimmi che sei andata alla serata total white completamente vestita di nero. *___* credo di avere ormai la certezza di amarti più di ogni cosa al mondo.

  • mi gira la testa.
    mi faccio un altro giro.
    <3

  • bestiabionda 19/08/2013

    dunque. procedendo con ordine:
    1) Nanda e Turi che guardano a caso tranne nell’obiettivo: li amo.
    2) ho visto un violino sul muro
    3) delfini sulle porte: voglio saperne di più.
    4) malta così bianca mi ricorda ortigia, e mi piace.
    5) quell’insalata è così scondita che ci puoi fare il mangiaebevi che solitamente si fa solo con gli involtini plimavela dei pessimi ristoranti cinesi
    6) sei andata in nero alla serata totalwhite: ti amo.
    7) io avevo notato l’indispensabile piede del nippo nella foto che mi mandasti ma preferii fare finta di niente XD
    8) io il coniglio non lo mangio.
    9) voglio morire alla fundaciòdemirò.
    10) voglio arrivare a 12 punti come sempre quindi scriverò stupidaggini fino al punto 12 ovviamente
    11) voglio vedere il caravaggio e appendermelo sopra il letto, si può fare?
    12) evabbè la smetto, ok? però c’era proprio bisogno di queste 216 foto <3

  • ђคгเєl 19/08/2013

    le ho guardate tuttetuttetutte!!! ho notato pure che nella foto nanda guarda a sx turi guarda a dx..il nippo ti osserva beato con la busta della spesa….piena di spesa!!! olè!!! 😛 … mi hai fatto innamorare di malta…sallo! 🙂

  • lunaspina 19/08/2013

    C’è anche una foto di federe candide *_* hahahaha
    Il sandaletto di Nanda. Sì, il top! 😀

    Baci infiniti

  • bionutrichef 19/08/2013

    sei meglio di trip advisor… ferragosto… la mattina al telefono con la persona che considero pari alla mia mamma e viceversa, pomeriggio in ottima compagnia alle terme di Salice 🙂

  • Bibi 19/08/2013

    no dai, ci sono solo dalle tre che leggo il post, che vuoi che sia.
    Nanda che se la ride sotto i baffi la amo.
    E capisco Turi che stava fisso a guardare il mare. C’è una tale differenza tra gli scenari dentro la nave e quello che c’è fuori…che non sembra nemmeno possibile. Penso che potrei alloggiare nel balconcino.
    e poi vabbè ti amo.
    parliamo di quei fichi alla boqueria perfavore?

  • Wish aka Max 19/08/2013

    Non te lo dico che ci potevi pure mettere un paio di foto, anche se lo penso. E invece ti dico.
    Lascia.
    Stare.
    Nanda.
    Ecco.
    Il mio ferragosto? Con pg e suocero, ne vogliamo parlare? 😀

  • Katia 19/08/2013

    Dimmi che avete fatto la scenetta di Titanic almeno una volta o spacco tutto.

  • tittisissa 20/08/2013

    Io ho trascorso il mio Ferragosto a casa. Insieme ai miei due Gi, la migliore compagnia al mondo.
    Un pranzo meraviglioso che credo non dimenticherò mai sul terrazzino al fresco a chiacchierare tra noi.
    Bellissimo ❤

  • Luci 20/08/2013

    C’è una cosa che ho amato tanto in crociera: essere “nel” mare. Sentirlo addormentandomi la sera e svegliandomi al mattino, sedermi sul terrazzino della cabina e godermelo in santa pace, chiudendo tutta la cagnara fuori da lì. Io, l’Ingeriminese e il mare. il mio elemento. Di tutte queste foto meravigliose ce n’è dunque una che mi è entrata nel cuore. Per quanto scritto sopra e per tanto altro ancora, che ti dirò quando ci abbracceremo: è la foto di Turi che guarda il mare. Posso sedermi per un attimo lì con voi?! <3

  • apity 20/08/2013

    Oddio voglio i tuoi saliii! Mi ispirano troppo.
    La foto di mezza famiglia è stupenda. Tua mamma è bellissima e grazie a te è vestita molto sobria ed elegante. Adoro il tuo vestito nero con i gabbiani bianchi. Sono gabbiani, vero? Bellissimo.

  • Francesca Q. 20/08/2013

    Pirulo, pirulo, pirulo. Urlerò Pirulo fino a perdere la voce. Mi fa troppo ridere <3

  • marypoppins1968 21/08/2013

    Ciao Iaia io nn ho mai voluto fare crociere, preferisco i viaggi organizzsti da me e marco, con un pizzico di sana avventura, magari in moto (la sua passione) e cercare posti buoni per mangiare sano e fresco. Magari pesce fresco…. no, la crociera no! Non mi ispira proprio….

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