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La casa del Totano a Salina

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C’è una casa in un paese tranquillo chiamato Leni, proprio sotto il Monte delle Felci dove le  nuvole basse si diramano come zucchero filato e le onde del mare in tempesta si infrangono proprio sotto. E’ bianca e azzurra. Come  i colori del  calamaro in mezzo al mare. Infatti è la casa del Totano sulle onde. Per accedervi devi camminare un sentiero un po’ dissestato. Alla tua sinistra ci sono fichidindia ed a ben pensarci anche alla tua destra. Devi percorrere al buio in perfetto equilibrio la strada stando ben attento alle altezze e agli ingombri. E’ difficile arrivare alla casa del totano se non hai scarpe adatte; quelle sapientemente cucite da Geppetto o da qualche falegname magico che solo nelle favole c’è. Quando arrivi si illumina a giorno come uscissi da un tunnel. Un pesce penzolante, una pila siciliana con il tubo dell’acqua e una brocca con due mele. Un annaffiatoio azzurro e un albero di limoni. C’è una sedia di vimini dei primi del novecento  che somiglia ad una chaise longue, dei salottini e un tavolo pieno di ceramiche. Ombrelloni per ripararsi dal sole e un piccolo tappo di sughero scavato con dentro con una piantina messo vicino al fermaporta adiacente alle scale. Le scale sono colorate di animaletti disegnati ed ogni passo che ti porta su racconta storie magiche di creature colorate venute da lontano. Da sopra vedi ancor più alto il mare che ti sembra di essere su una nuvola. Le onde infatti sono lì. Sotto di te e sopra di te. Alla tua destra e alla tua sinistra. Sei circondato da magiche creature marine.

Una sirena dai capelli rossi con un cappello azzurro, una cuoca calamaretta sposata con uno sgombro esimio fisico internazionale di tutte le maree, una gatta elegantissima fotografa grande cultrice di psicologia, un pesce cercatore d’oro con la sua raffinata moglie: una pesciolina delicata dai toni dell’azzurro.
La calamaretta, proprietaria della villa magica, tutto il giorno si dà un gran bel da fare: va a fare la spesa nel fondo marino scovando conchiglie preziose per ricette prelibate e talvolta si ritrova nel cestino pietre magiche capaci di colorare i tessuti senza neanche sapere come siano finite lì. Allegra, solare e divertente è l’anima della casa e non smette di portare positività e tanto colore con la sua anima illuminata. Il suo bellissimo sorriso ti accompagna sin dal mattino quando offre buonissima pizza con il caffè. La pizza il più del volte viene scovata all’interno della borsa a forma di conchiglia della sirena dai capelli rossi, che ne va ghiotta. Sonnecchia nel suo giaciglio fatto di canzoni, onde e ricordi cantando storie indimenticabili e rassicuranti. Poi di colpo accende la televisione marina, fatta di corallo e sassi bianchi, e ti racconta delle fiabe e di creature strane: bimbe con cappottini rossi. Che hanno piedi e capelli e stanno sulla terraferma. Il tempo viene fermato dall’aggraziata gatta che leggiadra si muove tra le scale e i fili del bucato. Riesce a catturare l’istante del lampo e del fulmine sulle onde. Poi ti sorride dolcemente mangiando granita al pistacchio anche se va ghiotta pure di quella al fico. Sono tutti lì la sera ad ascoltare le avventure del forte e coraggioso pesce cercatore d’oro. Scova microscopiche pagliuzze d’oro indossando un gioppino (che è un golfino intessuto con aculei di riccio di mare da capaci sarti delfini) e agitando la batea che ha comprato a Parigi sotto gli occhi vigili e attenti della sua delicata e bellissima pesciolina dai toni dell’azzurro; lei dolcemente lo guarda con i suoi incantevoli occhi che ricordano il mare sussurrando poesie. Lui racconta di quella volta che gli ominidi attraversarono le placche tettoniche, quando ancora l’Europa erano unita all’Africa, e rimasero lì quando il mare si alzò; così il simpaticissimo signor fisico sgombro, abile imitatore del dialetto siculo, prontamente interviene con calcoli precisi sgranocchiando dolcetti al sesamo.

Nella casa del totano si mangiano bolle laviche come antipasto e pane cunzatu come primo piatto perché la ricotta al forno sembra spaghetti. Si condisce tutto con un’insalata di avocado e anguria e si termina con granite da Alfredo, famoso pesce ristoratore tre-stelle-marine-specializzato in alghe, sotto la musica alta aspettando un’altra bottiglia di acqua.
Nella casa del totano ci sono letti magici che ti fanno sognare mondi incredibili tanto che non vuoi svegliarti. Foto di famiglia, amore e ricordi sono appesi ai muri e una zanzariera che ti avvolge e protegge sembra essere il tappeto di Aladino pronto a volare per esprimere ben più di tre desideri.
Nella casa del totano ti senti felice e voluta bene. Vieni abbracciata, rincuorata e tutte le tempeste che arrivano seppur vicine a pochi passi da te sembrano lontane. Non hai più paura che le onde possano travolgerti ma al massimo bagnarti un po’ più del solito. Non hai neanche paura di svegliarti e non trovare più la strada per la magia.
Perché la casa del totano non cambia indirizzo e non svanisce. Resta lì.
Pronta ad accoglierti con le sue creature magiche che cercano oro, cucinano per regalare sorrisi, fotografano per fermare il tempo e.
Si canta. Di quel canto di sirene che salva la vita.
E salva pure il mondo delle favole.

Poco tempo per fermare il tempo a Salina

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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