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La mia famiglia di Luci. Non intermittenti. Ma continue.

Non sono mai stati i dipendenti di papà. Ma uomini con famiglie. Con figli che hanno un nome. Sono stati domeniche insieme tra verde e pranzi all’aperto. Sono stati Natale con panettone, Pasqua con cioccolato ed estati al mare. Molti di loro mi conoscono da quando portavo il pannolino e giravo dietro il bancone con i miei capelli ricci e biondi. Mi hanno accudito, voluto bene come una figlia e detestato nella mia antipatica fase adolescenziale come è giusto che sia. Qualcuno è andato via e poi tornato. Qualcun altro è andato via e basta. Ma mai dal cuore.

I ragazzi che aiutano mio papà, perché a me piace chiamarli così. Questo esercito di eroi che sopportano le strampalate bizzarrie di una famiglia totalmente fuori dagli schemi, si improvvisano elettricisti,  muratori, artisti e pittori. Professionisti nel loro campo che si cimentano in imprese ardue tipo la costruzione di una casa di un metro per due dove alloggiare nani da giardino con luci a intermittenza. Professionisti che si occupano dei quadri elettrici hanno trascorso pomeriggi per realizzare il mio campetto da calcio con i Nani. Le mie assurdità e il mio orologio a cucù.

E mai ho visto nei loro occhi sgomento (comprensibile per altro) ma sempre tanto stupore, entusiasmo e disponibilità. Non ho idea di quello che pensino esattamente di me ma se c’è una cosa che mai può mentire sono gli occhi. E io nei loro occhi ho sempre visto amore (a volte condito da furia omicidia ma hanno stoicamente resistito. Complimenti!). Lo stesso che provo per loro in modo abissale e sincero.

Non riesco a immaginare una vita senza loro che sono indiscutibilmente la mia famiglia. Senza Ale che mi sorride e mi dice che ci pensa lui. Senza Seby che corre avanti e indietro. Senza Salvo che fa il verso della Cicala. Senza Enrico che mi sorride e si dirige verso la cassa perché sa che ho bisogno di soldi come quella bimba che voleva la Barbie ed adesso Nani da giardino. Senza Filippo, il suo fascino e la sua ironia. Senza Enzo e il suo sorriso bellissimo. Senza Marco che nei suoi silenzi ho visto sempre come un principe. Senza Mario che mi fa i complimenti per i biscottini. Senza Franco che fischia anche se qualche volta vorrei potergli tappare la bocca con lo scotch. Senza Fabio che mi fa ridere come pochi con le sue battute. Senza Salvo che rimane un orsacchiotto lento sonnecchiante. Senza Gaetano che conosce le piante e sorridendo va a saccheggiare l’Ikea senza mai stancarsi. Senza Giuseppe e i racconti del suo piccolo Federico. Senza la voce di Marco perché mi piace quando dice “ciao Grazia”. Senza Ignazio e le sue premure. Senza Santo che è un po’ distratto. Senza Luca. Senza Piero. Senza Paolo che conosco poco ma è come fosse da sempre. E lo stesso per Pino. E. Senza di voi.

Che il 12 Ottobre alla presentazione del mio libro mi avete chiamato a fine serata e.

“Vieni qui Gra devi vedere una cosa”.

E io l’ho vista tra quei piatti, tovaglie e tovagliolini. L’ho vista l’immensa meraviglia. Di voi. Grazie infinite.





Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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19 COMMENTS
  • pani 14/11/2013

    A me questo Salvo che fa il verso della Cicala incuriosisce molto

    • Iaia 14/11/2013

      Si chiama Salvo Di Stefano ma tutti qui lo chiamano Salvo Cicala.
      la sua famiglia si chiama proprio così ormai Cicala.
      E la fanno tutti. Benissimo.
      E’ un poeta il mio Salvo.

      L’altro ieri mi raccontava che mentre era al banco con un cliente ha sentito una cicala . E l’ha inseguita tutto il giorno. Senza trovarla.
      E poi. Ha capito che forse era il suo nipotino. Che l’era venuto a trovare. Salvo lo ha perso lo scorso anno in un incidente stradale.

      E’ un poeta il nostro Cicala. Un sognatore. E uno dei miei migliori amici.
      Te lo devo fare conoscere.

      • pani 14/11/2013

        è un grande, Salvo.

        Io ho conosciuto una ragazza che sa fare le fusa come un gatto.Ma le fa veramente, stesso suono e se le metti un dito sulla gola senti le stesse vibrazioni che fa un gatto

  • niCol 14/11/2013

    Sei fortunata, molto.
    Ma loro lo sono ancora dippiù!!

    • Iaia 14/11/2013

      Giuro che sì. Sono davvero MOLTO fortunata.
      Loro un po’ meno 😀
      Oggi gli tocca fare degli gnomi con le pigne ( che mi frega se devono lavorare ! *_* iaia schiavista :* )

      • niCol 14/11/2013

        possovenireancheiotiprego?
        no perchè qui se no faccio una strage.
        mi metto a lanciare bottigliette di aceto balsamico e pacchi da 25kg di farina!!
        (voglio assolutamente vedere gli gnomi *-*)
        ti scrivo un esseemmeesse dopo perchè sennò mi perdo via <3

  • che meraviglia 🙂 ma davvero, non così per dire: è meraviglioso avere persone che ci vogliono bene, nel senso proprio che vogliono il nostro bene, e lo fanno con la meravigliosa semplicità dei piccoli gesti di tutti i giorni…
    e tu ne parli con così tanto affetto che, anche se non li conosciamo, anche noi vogliamo bene a loro 🙂

  • Bea 14/11/2013

    Macchebellissimi!!! E’ una bella storia. E hai una bellissima famiglia 🙂

  • ђคгเєl 14/11/2013

    io ho visto l’emozione nei loro occhi nel farti vedere il loro regalo..e l’emozione nei tuoi di occhi. E’ una bella famiglia quella dei ragazzi che aiutano Turi 🙂
    E poi…mica capita a tutti di avere una da accontentare come te? <3

  • Chiara 14/11/2013

    Ok ti leggo spesso, in silenzio. Stamattina mi hai commossa…
    Siete un gruppo straordinario….

  • Bibi 14/11/2013

    ed è tutto vero.
    a me una cosa mi è rimasta impressa, tantissimo (a parte il “ci penso io”).
    la sera della festa. mentre ti aspettavamo. e Daniele parlava con tuo papà. e io guardavo tutti.
    Ale sulla porta dell’ iperuranio, che guardava Turi con un espressione che ogni padre vorrebbe vedere negli occhi del figlio.
    Perché è davvero una famiglia grande la vostra.

  • chefdilibri 14/11/2013

    se voleste venderli questi piatti io li comprerei! Sono stupendi

  • tittisissa 14/11/2013

    A me che una famiglia è sempre mancata, questo tuo racconto ha commosso e non poco. Mi hanno fatto una grande tenerezza i tuoi “angeli” e per un attimo ti ho invidiata (ma invidia buona, eh), perchè a me ho dovuto sempre pensare da sola. Che bello sarebbe farne parte! ❤

  • (ogni tanto mi ritrovo a ripeterlo ossessivamente, senza potermi fermare. ho visto. ho potuto vedere. per una frazione immensa e abbagliante, una piccola dose di tutto questo. e già spacca il respiro.)

  • Mykoize 14/11/2013

    Un bacetto en passant. Che ti penso, sciocchina. <3

  • Marty 14/11/2013

    che bella famiglia! <3

  • cookinlove83 16/11/2013

    Ma come si fa a non volerti bene? <3

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