Una piccola morbidezza al cioccolato dentro la cocotte da mangiare: calda. Fumante.

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Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Alla fine ho deciso che l’albero sarebbe andato fuori sul terrazzo. Alessandro l’ha legato fortissimo al muretto e poi ne ha assicurato la cima al tetto. Non può muoversi. E’ incastrato per bene. Bufere? Pioggia? Grandine? Neve. E senza luci. Meglio il buio e quando arriva il sole. Si illumina un po’.

Ancorato al muretto, terra e soffitto. Agghindato di tutto punto con decori bianchi, molti dei quali di cartone che imbarcheranno acqua rendendolo ridicolo, e palline bianche rimaste dallo scorso anno che non volevo dentro perché rilasciavano tutti gli sbirluccichii. E io mi ritrovavo dentro tappeti glitter sul parquet.

Omini di zenzero spessi come le cotolette che fa mamma, appesi alla purezza delle foglie bianche dentro. E’ piccolo questo albero nonostante sia due metri e mezzo, mi dico. L’anno prossimo sarà più grande. Avrò un salotto più grande. Avrò una casa più. Più cosa? Sempre tutto più. più. più. E quello che mi interessa sempre meno. meno. meno.

Sono quell’albero rosso fuori esposto alle intemperie ancorato ovunque per mostrarsi addobbato, che sogna di essere quell’albero bianco dentro al caldo e al sicuro protetto dall’odore dei biscotti. Una volta, quel 12 Ottobre per la presentazione del libro che sembra una vita fa, Giulia chiede a Ombrella:

“e Iaia che cosa è ?”

Ombrella risponde “Iaia è un albero”. Non ho avuto mai modo di chiederle cosa significasse. Cosa stessero dicendo ma la certezza che avesse ragione, oggi, non mi abbandona. Sono un albero.

Questa che lascio oggi è davvero una sciocchezzuola da preparare. Che mi fa pensare alla mia Bianca. Facile e veloce diventa oltre che merenda un pretesto delizioso e “capriccioso” per una colazione speciale. Quelle da fare nel lettone per le vacanze natalizie, no? Con il piumone. I cartoni animati. I film della Disney che ti catapultano indietro. Una poltrona per due. E tutto il palinsesto che grazie al cielo tra sky, apple tv e chipiùnehapiùmetta tra streaming e web è ampiamente rinfoltito. Non è necessario possedere delle cocotte anche se sarebbe cosa buona e giusta a prescindere. Si possono adoperare delle piccole tegliette monoporzione anche usa e getta o addirittura procedere in una teglia media di unica grandezza e tagliare poi. La cocotte rimane, come tutte le monoporzioni, più comoda e intrigante visivamente.

Ieri la tombola è stata. Che dire? Deliziosa. Come voi. Ha vinto la nostra bellissima Elllllisa e mentre ticchetto avremo già il vincitore dell’Alberello dorato ma non so chi sia al momento. Per dire chiaramente, grazie. C’è una cosa che mi stupisce e sbalordisce sempre.

Mi hanno abbandonato tutti, a volte. Mi sono abbandonata io stessa, più di qualche volta. Ma voi. Mai. Voi non mi avete abbandonato mai.


  • Per 4 cocotte (piuttosto grandine)
  • 3 uova di 60 grammi l’una circa
  • 60 grammi di farina 00
  • 15 grammi di fecola di patate
  • 15 grammi di cacao in polvere
  • 120 grammi di burro
  • 120 grammi di zucchero
  • 200 grammi di cioccolato fondente

 Taglia il burro a pezzi e fallo fondere con i pezzi di cioccolato fondente. A bagnomaria o se preferisci nel micro. Ottenuta la crema lascia da parte. Ungi leggermente le cocotte con dell’altro burro extra. Setaccia la farina con il cacao e la fecola e poi aggiungi lo zucchero con il burro e il cioccolato fuso lavorando energicamente con la frusta da pasticciere o anche con lo sbattitore elettrico. Suddividi l’impasto omogeneo e setoso che hai ottenuto all’interno delle cocotte e poi conservale in frigo per un’oretta prima di infilarle nel forno a 190 per 10 minuti circa. Tirale fuori e gustale anche caldissime che sono davvero indimenticabili. Altrimenti lasciale freddare se le prepari prima e poi riscaldale un po’ prima di offrirle.

(caldissime. meglio caldissime. uno dei pochi dolci che va caldissimo)

(l’ho detto caldissimo?)

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14 COMMENTS

  1. passo a rubarti due di quelle stelle all’uncinetto (?) fantastiche e mi fermo per un caffè e la dolcezza al cioccolato in cocotte.
    il caffè lo faccio io

  2. tu sei tante cose, ma sì. Sei un albero con delle radici pazzesche.
    di quelli che a volte tengono le frane e a volte bisogna ancorarli bene.
    se mi lasci un posticino guardiamo Edward, così magari nevica.

  3. ci ho ripensato tante volte. perché è un dei momenti più nitidi che mi ricordo. perché era un momento piccolo, una parentesi, un attimo di svaccamento sulla sedia, fissando il vuoto. poi il tempo ha ricominciato a scorrere normalmente.
    e mi piace di aver fatto scorta di parentesi apparentemente prive di significati particolari, semplicemente più lente.
    e ancora adesso mi si affolla la testa di immagini se ripenso a quella domanda. e le parole si accartocciano come al solito, mentre accetto per l’ennesima volta il fatto che non riuscirò mai a esprimermi. perché le parole non le so usare e il tempo era già cambiato.
    e queste accelerazioni repentine mi hanno impresso tante cose nelle mente.
    mi piace così tanto passeggiare tra quei ricordi.

  4. io non ti abbandono eh! sia chiaro!
    sto solo impicciata col calendario che scorre velocissimo e…
    e santo cielo quasi mi impanico O_o
    posso aggrapparmi a te? sei un albero ben piantato …mi tengo stretta ok?
    E mi sto perdendo pure le tombole…porca puzzola!
    vabbè! mi rifaccio…spero!
    e adesso vieni qui e fatti dare 2697412647425 baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  5. Io adesso che ti ho acchiappata di certo non ti abbandono e ti dirò di più prima o poi ti capito tra capo e collo e mi arraffo una cocoooooootteeeeeee cioccolatosaaaaaaa (che sono nove mesi che non mangio cioccolato e me lo sogno pure di notte!)

  6. […] Questa ricetta è stata la prima che ho letto sul blog di Iaia. Che adoro. A cui voglio bene seppur non conoscendola nel mondo reale. Che leggo ogni giorno. A cui dedico spesso un pensiero, anche se è entrata nella mia vita da pochissimo tempo. Che mi scalda il cuore quando mi scrive un commento dei suoi. Mille cose avrei da dire… spero bastino queste poche righe. […]

  7. […] Questa ricetta è stata la prima che ho letto sul blog di Iaia. Che adoro. A cui voglio bene seppur non conoscendola nel mondo reale. Che leggo ogni giorno. A cui dedico spesso un pensiero, anche se è entrata nella mia vita da pochissimo tempo. Che mi scalda il cuore quando mi scrive un commento dei suoi. Mille cose avrei da dire… spero bastino queste poche righe. […]

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