Un Alberello dolce e Pastiglioso? Cialda, Glassa e Pastiglie Leone

Must Try

La Panna Cotta al tè matcha

Un dolce gustoso, facile e fresco caratterizzato dall'inconfondibile sapore del tè matcha. Perfetto per un dopo pasto ma anche per accompagnare un tè nero fumante caldo e avvolgente.

Semi di papavero e glassa di limone

Una delle preparazioni più buone mai preparate. Mi è sempre piaciuto moltissimo questo accostamento, quello dei limoni con i semi di papavero. Diversi dolci pasquali polacchi e dell’Est Europa hanno proprio i semi di papavero; anche il cozonac, per esempio, ha diverse volte il ripieno di semi di papavero. Il risultato -ma con una ricetta di Ottolenghi è facile- è sorprendente. Molto profumata, leggera e gustosa.

Tiramisù fragole e basilico e un dolce speciale

Un tiramisù molto profumato e fresco. Stupisce per leggerezza e freschezza questo dolce al cucchiaio di cui tutti sono ghiotti.

A brioscia co zuccuru – La brioche catanese più famosa!

La differenza tra la brioscia co zuccuru e quella col tuppo. È importante e non da sottovalutare.
Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

E anche questi alberelli dovevano  finire sul libro come il cappellino di Babbo Natale che ho pubblicato l’altro ieri (era l’altro ieri, vero?). Sono realizzati con le Pastiglie Leone e la glassa, proprio come nel caso di quella rossa del copricapo succitato. Sono facilissimi da realizzare e molto scenici e di impatto. Le idee per adoperarli sono talmente svariate che gira la testa. Si va dal segnaposto commestibile, che è sempre cosa buona e giusta, sino al pensiero di Natale passando addirittura alla tipica decorazione da panettone e pandoro. Non sono solo io che riduco entrambi in uno stato tale che bisogna chiamare la NASA per identificare l’oggetto sommerso di qualsiasi crema-intruglio-babbonatalepastadizucchero-cervo di muffin e luci di fudge, vero?

Francamente non sto più nella pelle. E’ il cinque dicembre e ciò significa che mancano sette giorni alla Prevendita della Lattina di Maghetta Streghetta-Pastiglie Leone. E sette giorni ai miei VENTISEIANNI (dai basta dire venticinque. Ventisei). Perché non l’ho detto l’altro ieri ma Charlie e tutti gli Umpa Lumpa hanno scelto il dodici per omaggiare la nascita della psicopaticapiùfamosaditaliadodicidodici (e famosaditalia devi leggere: famosaditalianeirepartidiigienementale ok?). 

Su instagram in tantissimi (e da tutte le parti del mondo. E’ questo quello per cui non mi capacito e iperventilo) – ma anche su Facebook – hanno accolto la notizia con un entusiasmo tale che ancora non riesco a deambulare correttamente (e mentre leggete sarò con Nippo e Architetto a decidere -leggilottarepicchiare- per l’interno della cabina armadio-casa nuova. In pratica dovremmo dividerci gli spazi e io spazio a quel pelato proprio non voglio darne! si tenesse solo il cassetto del comodino che è già tanto!).

Nonostante questi alberelli siano stati realizzati lo scorso anno li riesumo e porto alla luce in questa occasione così speciale. Non saranno finiti sul libro ma santocielo chi se lo immaginava mai che finivano qui per il countdown della MIA (fatemelo urlare un altro secondino MIAAAAAAAA. No. Non è vero. NOSTRA) Lattina Maghetta Streghetta-Pastiglie Leone? Pare che l’essenza del Natale sia davvero l’intermittenza delle luci. Molti colori e gioie e buio, tristezze e dolori. Tra le perdite e i colori sfavillanti tutto va incredibilmente avanti a velocità da capogiro. Che non hai neanche il tempo di capire bene i contorni di quello che sta succedendo che.

Già è successo altroealtroancora. Come quando cominci a mangiare una mandorla tostata con il sale e sei già al terzo pugnetto (e meglio non sapere mai neanche quante calorie contengano cento grammi di mandorle perché allora sì che i sorci verdi sono in agguato).

E invece di verde oggi abbiamo solo questi deliziosi alberelli (ho detto delizioso a qualcosa di verde senza che neanche qualcuno si premurasse di puntarmi una pistolasparabiscotti alla tempia. L’ho detto che sono esaurita per la cabinarmadiotuttolospazioèmio! Fortuna che il Signore Vendocabinearmadio – si chiama così- sta chiaramente dalla mia parte).

(o almeno credo. Vi saprò dire se è finito nel mio portabagagli o trascorrerà felice il Natale con la sua famiglia)

(tanto se non ci finisce Signore Vendocabinearmadio nel portabagagli. Ci finisce il Nippo)


Come realizzare gli Alberelli:

  • Prepara la glassa con la proporzione 600 grammi di zucchero a velo e 100 grammi di albume ricordandoti che con questa dose potrai ricoprirci pure i divani di casa. Divani grandi, intendo. E colora con il colorante alimentare.

  • Ricopri con l’aiuto di una spatolina o pennello tutto il cono gelato e livella per bene.

  • Quando ancora la glassa è fresca poggia le Pastiglie Leone per addobbare il tuo alberello e arricchisci se vuoi con altri piccoli zuccherini come ho fatto io altrimenti con qualsiasi tipo di caramella (gli smarties? e perché no? de gustibus).

  • Lascia asciugare-cementare la glassa e i tuoi deliziosi alberelli sono pronti.

Clicca qui per acquistarla in prevendita dal 12 al 18 Dicembre.

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13 COMMENTS

  1. Davvero complimenti per questo piccolo capolavoro: sono carini, dolci e tanto colorati ^__^!

  2. Complimenti!
    Hai un gran talento e le tue manine fatate sanno realizzare veri capolavori !!!

    P.S: Ti metto nel mio blog roll, non voglio perderti ora che ti ho trovata!

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