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L’otto dicembre si attorcigliano stelle


Non è che voglia fare particolarità altrimenti dovrei imparare a memoria il calendario dei Santi e ogni giorno snocciolarli con agilità e augurare ma dai. Ma dai. Il giorno dell’Immacolata è davvero e innegabilmente speciale, proprio come tutti Santi a Novembre (un cumulativo che a volte fa pure comodo, no? Cosa sto dicendo? Toglietemi la tastiera vi prego. Fatelo per il bene dell’umanità). L’otto dicembre ha dei riti in casa mia quanto in quella di altri, scommetto.

Mamma si alzava e chiamava subito la zia Immacolata, la sorella di sua mamma nonché la prima persona che ha chiamato “mamma” proprio perché la Nonna lavorava in Sicilia e quando mamma era davvero ancora piccola prima di trasferirsi definitivamente qui l’aveva lasciata in custodia cautelare alla sua dolcissima sorellina. Siamo tutti molto legati alla zia Immacolata. Un angelo discreto, che ha perso un figlio di neanche trent’anni a causa di un tumore fulminante, e che in lutto perenne combatte con un sorriso disarmante la vita. Un esempio di donna. Come quelle che dovremmo, io per prima, essere. Come quelle che ce ne sono tante e non vengono mai raccontate.

In casa poi si faceva l’albero. Mamma solo l’otto. Non si transigeva. Ogni otto Dicembre si tiravano fuori tutti gli scatoloni e si invadeva il salotto. Papà guardava la televisione e rideva perché non gli piaceva mai partecipare e collaborare attivamente ma dare consigli e prenderci in giro da lontano sì. C’erano delle poltrone di pelle marrone. Delle luci coloratissime e scoordinate e pure delle palline un po’ rotte, usate e che ricordi da sempre e per sempre. C’era un albero verde un po’ spelacchiato. Un appartamento senza rifiniture lussuose e tanto amore, rispetto e fiducia nel futuro.

E’ tutto cambiato e trasformato. Ho una mia casa e un albero bianco con decorazioni studiate geometricamente che ho fatto molto prima dell’otto perché mi servivano delle foto. Senza otto e tradizioni. Un altro in terrazzo. Un altro piccolo in cucina. Altri cento in testa. Mamma ha voluto fare il presepe e non l’ho aiutata con il suo come lei con il mio. C’è una distanza invisibile per controllare il dolore. E papà dalla poltrona che non è più marrone dà gli stessi consigli separatamente. In due case diverse. In due contesti diversi. Con dei ricordi uguali e comuni. Il Natale, momento di riflessione e patemi, sopraggiunge più volte fino al venticinque per poi trovare esplosione al trentuno quando la paranoia coglie nella forma più violenta. A mezzanotte scarico piangendo. Inondandomi e cominciando quel trenino di dolore che si riavvolge con un rewind in cassetta e mi catapulta a Palma di Maiorca. Nel mio circo di sensazioni e devastazioni.

Cominci a sentire che ti manca qualcuno. E che non  vuoi ti manchi più.

Ti manca poter chiamare per farle gli auguri. Poi non ci pensi più. A fitte. Dolorose improvvise. Quando meno te l’aspetti. Appare un fantasma. Poi un altro. E dalla forza e dall’onnipotenza di poter e saper gestire, ti ritrovi nella coltre e nel buio dei ricordi. Sino a pensare di ricominciare e partire nuovamente. Poi all’improvviso la luce. E ti fermi. Strappi il biglietto.

Non si riparte più. Si continua il viaggio.

Io della stella pan brioche o sfoglia o checchesiaquestaro-bachenomangeròMAI  non è che abbia molta voglia di parlare in effetti. L’ho già fatto qui sproloquiando sulla Ghirlanda e lasciando i link giusti. Pure i video. Pure. Tutto, insomma.

Che poi neanche la so arrotolare la stella. Giro sempre tutto a modo mio. Mi ostino a voler girare e rigirare, pure tra i ricordi e i ripieni. Sempre e solo a modo mio. Per questo mi ritrovo con gomitoli senza capo nè coda. Arianna. Penelope. E chi attorciglia male le stelle come si chiama?

Iaia.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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16 COMMENTS
  • gluci77 08/12/2013

    Mescola, mescola, gira e rigira…prima o poi tutto si amalgama. Spariscono i grumi. E si può procedere, continuare… Ok, forse non si capisce cosa intendo, o forse sì. Ma c’è la facciamo Iaia, promesso. :***

    Ps: ieri sera ho fatto l’albero con Frugolino e, come ogni anno, l’Inge dirigeva i lavori spiaccicato sul divano! *_*

    • gluci77 08/12/2013

      Primaaaaaaaaaa!!!!! E ho fatto l’albero!!!!!!! 😉

      • Iaia 08/12/2013

        OHHHHHHHHHHHHHHH così ti voglio <3 !!!!!!!!!!!!!
        e ora devimostrarmeloraccontarmeloqualsiasicosa.
        Prima di tutto il domandone:
        oro o argento? roba che ci si dorme la notte ( io sono al momento appesa con delle luci in mano e digito dall'iphone. Per dirti che a breve: sono per terra *_* ma l'ho fatto per sbaciucchiarti e quindi per una causa giusta 😀 )

        • gluci77 08/12/2013

          Cucciola, mi raccomando stai attenta!!! La risposta al domandone è: blu elettrico e argento!!! Oggi sono dai miei, domani scatto e documento… Solo petteeeeeeeeee!!!!

        • gluci77 08/12/2013

          Se stasera l’Inge si assopisce sul divano, Frugoletto ed io inghirlandiamo pure lui poi ti inviamo diapositiva compromettente da utilizzare a fini di ricatto ed estorsione… 😉

  • niCol 08/12/2013

    ti abbraccio.
    mi commuovi sempre

    • Iaia 08/12/2013

      ho appena infilato le pastiglie leone in una busta e scritto il tuo indirizzo.
      e non è finita qui.
      ti sconfiggerò a suon di pacchetti.
      TI SCONFIGGEROOOOOOOOOOOOOOOOO”””””’
      altro che commuoverti. Sarò la tua acccerrrrimanemicanatalizia*rideva istericamentesatanicamente

      • niCol 08/12/2013

        Ma smettilaaaa
        sposami. Subito. Lo esigo.
        Tutte e due vestite da minion.
        (oddio muoio *-*)

        • niCol 08/12/2013

          Ps. Ti ho scritto un esseemmeesse. Appena arriva il pacchettino scrivimi <3

  • pani 08/12/2013

    diavolo, chi attorciglia male le stelle come si chiama? c’è da pensarci su tutto il giorno

  • cookinlove83 08/12/2013

    Ahahah! Alla fine allora hai ceduto anche tu… vado subito a recuperare un rotolo di pasta sfoglia! 🙂

  • Bibi 08/12/2013

    ma poi chi l’ha detto che l’arrotolamento debba per forza essere in un modo solo?

  • kivrin82 08/12/2013

    Si chiama Iaia ^^ un forte abbraccio per avermi commossa così tanto. Un altro per la dolcezza delle tue parole e un sorriso che cerco di strapparti perchè… io arrotolo gli spaghetti al contrario (anche i gomitoli, ma altrimenti non mi chiamerei così!).

  • mi piacerebbe saper attorcigliare le stelle come fai tu.
    fanno più luce.

    (machisselecopre arianna e penelope.)

  • Sibyl Biscuit 09/12/2013

    vorrei venire lì e abbracciarti forte forte forte!
    un post bellissimo, pieno di ricordi e, nonostante un velo di malinconia, tantissimo amore! :*****************************************

  • tittisissa 09/12/2013

    Tutti ad arrotolare sul web questa meraviglia. Mi sa che è arrivato il momento che provi a farla puranche io!

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