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Gingerbread con il cuore di Caramella per San Valentino (idea regalo)



No ma io con i Gingerbread non ho un problema dai. No. Non li attacco ovunque facendo anche mini ballettini davanti agli alberi. Non ci finisco con collane chilometriche su La Sicilia visto che ho tediato il web intero. Non emerge neanche nei miei pasticci quella che potrebbe erroneamente apparire come una mania. Non ci faccio cestini di vimini interi per portarli in dono (ho perso la diapositiva) e neanche Video in Stop Motion. Non ne provo diverse versioni continuamente dal vegano al gluten free. E neanche ci deliro su e li metto nel mio primo Libro.

Io proprio con i Gingerbread ho un rapporto indiscutibilmente sano e moderato (regia sì, i buuuuuu possono partire). Insomma però (ah vero li ho fatti pure in formato Zombie morbidoso sanguinante) con la finestra di Caramella in formato cuoricino no. In realtà volevo farli per il libro in questa versione (aridaje con sto libro!) ma poi ho optato per le Finestre nelle Stelle e ripetere non era proprio il caso. Allora mi ero detta che li avrei rifatti ed eccoli.


La Ricetta che non abbandono mai è quella di Montersino. Entrata ormai a far parte del mio libro di ricette sicure e confortevoli. La tecnica invece della “finestra caramellosa” è sempre la stessa; come le accortezze. Ovvero quella, prima di tutto, di scegliere un gusto non troppo invadente che possa sposarsi bene con l’impasto. E’ chiaro che andando ad adoperare delle caramelle dure alla menta il suddetto sapore si mischierà se eventualmente anche la finestra dovessero essere addentata (al Nippotorinese per esempio non piace e quindi rosicchia intorno come un topolino ma va detto che qualcuno potrebbe pur mangiarla e quindi è bene valutare il gusto menta et similia, poco consoni all’occasione). Le Leonsnella alla Cannella o della Linea Zen in generale potrebbero correre  in nostro aiuto ma non ho (ancora) adoperato quelle e quindi non so come reagiscano al calore (lo scoprirò ben presto però).

Questa volta ho adoperato delle buonissime caramelle dure alla cannella che mi hanno regalato a Natale. Prese in  una confetteria Catanese. Confezionate magistralmente. Non saprei neanche specificare la marca. Con le “drops”, caramelle dure in genere (ho imparato da Charlie che si chiamano così tecnicamente. O almeno credo *strafalcione in agguato*) ho potuto constatare che non ci siano particolari difficoltà;  si sciolgono e “riassemblano” nel forno. Qualche prova generale non fa mai male però. Quindi prima di avventurarsi in una preparazione come questa fare qualche prova rimane a prescindere una buona idea.


Non si nota nelle foto ma questi Gingerbread sono in realtà enormi. Alti 40 centimetri. Mi piaceva l’idea proprio di farli enormi; come quelli che si confezionano all’Oktober Fest.  Cielo porto ancora nel cuore quell’enorme biscottone che una mia amica tantissimi anni fa mi portò proprio da Monaco in occasione dell’evento. Insieme a una quintalata di Bretzel (che straslurp!). Scenografici e divertenti, decorati con cioccolato fondente fuso anche se come sempre si può adoperare la glassa, diventano un’ottima idea regalo per il proprio amato/a (mica è detto che solo le donzelle debbano mettersi ai fornelli, su!).

Proposti in questi scatti in maniera molto (forse troppo ma trovare tovaglioli in un cantiere e in una casa distrutta è difficile) semplice diventano base per dar sfogo alla fantasia più sfrenata. Si possono scrivere i nomi degli innamorati vicino al cuore.

Si possono attaccare bigliettini ad esempio. A me sarebbe piaciuto fare dei piccoli forellini nelle mani per poi attaccare una corda alimentare che ben si accosta come nuance di colore al biscotto e poi scrivere su un cartoncino allegato una frase (pure “sono passati dieci anni e non ti sopporto più”, ogni riferimento a Nippotorinesi non è casuale).

Se non l’ho fatto è solo per questione di tempo. Impacchettati in carta trasparente con qualche fiocchetto o nastrino o passamaneria o perché a no a corredo di un bel mazzo di fiori per chi li gradisce, diventa davvero un pensiero inaspettato, economico e sicuramente incancellabile. Rimane comunque valida l’idea anche di ricoprirli interamente di cioccolato eh. Mica è detto che non ci siano i golosi invasati pazzi dell’oro nero. A quel punto dopo averlo interamente ricoperto di cioccolato il cuoricino (scegliendo una caramella rossa) risalterà visivamente e  le pupille cominceranno a girare all’impazzata per la gioia.

Pan di Zenzero di Luca Montersino: 25 grammi di latte intero, 720 grammi di farina, 10 grammi di lievito chimico, 2 grammi di sale, 360 grammi di zucchero di canna, 110 grammi di zucchero, 360 grammi di burro, 10 grammi di cannella macinata, 25 grammi di zenzero, 90 grammi di uova intere.

Aiutati con la frusta elettrica dopo aver messo in un contenitore: burro morbidissimo, zuccheri, cannella, zenzero e sale. Unisci  al composto (a filo) le uova una a una e solo dopo il latte, la farina e il lievito. L’impasto risulterà compattissimo ma al tempo stesso elastico.

Fallo riposare, che è sempre un bene, avvolto in pellicola per 20 minuti in frigo. Una volta trascorso il tempo infarina il piano e ricava le formine. Se sono troppo piccole e non abnormi come le mie non potrai chiaramente usare una formina a cuoricino a meno che tu non ne abbia una davvero minuscola. Ricava il cuoricino se hai deciso di farlo.

Nel frattempo dentro un sacchetto infila le caramelle che hai scelto e con un martello da cucina o mattarello riduci le caramelle in polvere. 

Devono cuocere per 30 minuti a 170-180. Dipende dal forno ma passati 5 minuti tirali fuori e metti nella parte del cuore la polvere di caramella. Rimetti dentro.

E’ importante che la polvere di caramella non cuocia per tutta la cottura ma solo verso la fine. E’ importante oltremodo che sia davvero in polvere in modo che possa sciogliersi e ricompattarsi perfettamente. Come è importante non muovere per nessuna ragione i biscotti quando sono ancora caldi. Le caramelle infatti non saranno ancora perfettamente solidificate e il lavoro si rovinerà irrimediabilmente. I biscotti e i cuori di caramella vanno lasciati completamente raffreddare. Solo allora si potranno maneggiare perché sia l’impasto che il cuore saranno molto forti, rigidi e resistenti.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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