I “macaron” di riso al Cioccolato con Ripieno di Gianduja piemontese

Must Try

La Panna Cotta al tè matcha

Un dolce gustoso, facile e fresco caratterizzato dall'inconfondibile sapore del tè matcha. Perfetto per un dopo pasto ma anche per accompagnare un tè nero fumante caldo e avvolgente.

Semi di papavero e glassa di limone

Una delle preparazioni più buone mai preparate. Mi è sempre piaciuto moltissimo questo accostamento, quello dei limoni con i semi di papavero. Diversi dolci pasquali polacchi e dell’Est Europa hanno proprio i semi di papavero; anche il cozonac, per esempio, ha diverse volte il ripieno di semi di papavero. Il risultato -ma con una ricetta di Ottolenghi è facile- è sorprendente. Molto profumata, leggera e gustosa.

Tiramisù fragole e basilico e un dolce speciale

Un tiramisù molto profumato e fresco. Stupisce per leggerezza e freschezza questo dolce al cucchiaio di cui tutti sono ghiotti.

A brioscia co zuccuru – La brioche catanese più famosa!

La differenza tra la brioscia co zuccuru e quella col tuppo. È importante e non da sottovalutare.
Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Post scritto immediatamente dopo Pasqua (la cosa incredibile è che continuo a trovare roba. Sembra di essere a El Cairo durante una ingente riesumazione archeologica. Qui di roba inutile, però).

Non è un caso che ci sia un elfo natalizio.

Certo potrei spacciarlo per uno gnomo che ama il verde e il rosso nel periodo primaverile che precede l’estate (no dai non ci credo che sta per arrivare Maggio)  ma perderei di credibilità (quale non si sa). Tutti gli gnomi fashion che si rispettino postano al momento sui loro account instagram solo vestitini forever 21 floreali svolazzanti con sandaletti e borchiette ( sono rimasti indietro di qualche anno ma Ça va sans dire).

Quando si tratta di pupazzetti e amenità ci metto la faccia, ergo non rischierò una carriera così sfolgorante in fatto di idiozie! Per il buon nome di tutti i pupazzetti vincerà l’onestà!  Si potrebbe quindi pensare che riesumo foto del Natale scorso, beh. Così non è. Perché non risalgono a quello appena trascorso ma esattamente a quello del 2011.

Duemilaundicisì. Non mi è partito il tasto sbagliato. Se è arrivato Maggio senza che me ne accorgessi posso anche non scandalizzarmi troppo per il duemilaundici no?

Il mio archivio, lo dico sempre, pullula davvero di esperimenti, roba mai pubblicata che non mi convince da un punto di vista visivo-gustativo o che semplicemente dimentico perché sono un’attempata signora in là con l’età.

Questi “macaron” però li ho fatti e rifatti diversi volte proprio perché la Ricetta è del Grande Maestro Montersino e quindi una garanzia. Non condividerla sarebbe un crimine; per quei pochi che non la conoscessero intendo ( fino alla scuola dell’obbligo sarebbe possibile inserire ” le Ricette basi di Montersino” ? Voglio entrare in politica solo per diventare Ministro dell’istruzione e dare qualcosa in più a questa Italia. “Uscite i libri di Montersino dallo zaino!”. Già mi vedo acclamata con la fascia Miss Ministro interamente realizzata da SantaSignoraPina ad uncinetto, mentre mi aggiro alla Camera del Senato con vassoi di Cannoli. Devo lavorarci. Stando ai fatti assurdi che mi accadono non è un’ipotesi tanto remota. ANZI! ).

( è che sono troppo triste e quando sono così triste dico ancor più di idiozie delle idiozie che dico quando sono meno triste di così. Mi sono spiegata bene, vero?)

Deliziosi biscottini che si possono farcire con infinite creme, ganache, confetture e marmellate. Oppure infilare in bocca e ingozzarsi fino a soffocare. Nessuno mi faccia notare che una vera Food Blogger professionista non mette i biscotti in un periodo dove sarebbe meglio pubblicare uno Smoothie ghiacciato di mango. In Sicilia ci sono tre gradi e giro con il cappello e la sciarpa OK? E sono nervosa. Nessuno osi contraddirmi (ma quello sempre, dai).

Perfette per chi intollerante alla farina è, ma non solo. Si conservano benissimo nella scatola di latta anche perché patiscono moltissimo l’umidità. Questi li avevo imbottiti con un’ottima ganache alla gianduja perché in quel periodo ero appena reduce dalla mia beneamata terra Sabauda. Nessuno mi dica perché non scrivo la ricetta della ganache alla gianduja perché non ricordo assolutamente le dosi. E’ già tanto che io riesca a trovare ricette natalizie di due anni fa (insieme al coraggio) e poi una carriera politica mi attende.

Vado a comprarmi qualche outfit consono per la candidatura attingendo giustappunto dai succitati account di Gnomi iper fashion su instagram. Si accettano consigli.

Prima di andare pero’ una domanda:

Ma voi avete ceduto alla moda del “mezzo gambaletto” o semplicemente calza corta di cotone con scarpa aperta? E’ importante per me. Devo saperlo. Grazie.

La Ricetta

Ingredienti: 160 grammi di tuorli, 160 grammi di farina di riso, 45 grammi d i cacao amaro in polvere, 240 grammi di albumi, 200 grammi di zucchero semolato bianco.

Procedimento: Monta gli albumi con lo zucchero semolato. Incorpora a filo i tuorli che hai leggermente sbattuto prima e infine la farina di riso setacciata con il cacao in polvere mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Con l’aiuto di un cucchiaio ricava tante piccole palline che poggerai sulla carta da forno. Distanziale giusto un po’ perché cresceranno. Scalda per 6-7 minuti massimo in forno già caldo a 240 statico.

 

 

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10 COMMENTS

  1. Che delizia! Peccato per le dosi della ganache alla gianduia, ma si fa sempre in tempo a pubblicarla per la primavera del duemilaquindici, noo?!
    Indi, che problema occorre? Nessuno!
    Vorrà dire che questi macaron li conserveremo nella scatola di latta fino ad allora e amen 😉
    Per l’outfit per la tua candidatura eccomi, sono pronta! Mi sono appena eletta tua consigliera ufficiale, tua personal shopper! Da dove ma sopratutto quando si cominciaaaa?? <3

  2. e comunque già che ti ricordi cosa è il soggetto fotografato per me sei un idolo. altro che ministro dell’istruzione, ti devono fare almeno almeno sindaco del mondo guarda (ho la febbre, sono autorizzata da mia mamma a delirare)

  3. Uscitemi i libri AHAHAHA! Ti ci vedo come maestra, sai? I bambini ti adorerebbero, perché anche loro hanno un lato macabro. Non a caso vengono inseriti nell’80% dei film horror. Dio, mi sei mancata cosí tanto!

  4. calzacorta gambaletto. cosaminciha mi sto perdendo. io non riesco a seguirla la moda °_°
    e stando a queste notizie ne ho anche paura. calzacorta gambaletto con scarpa aperta è l’avvento di satana.

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