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Avocado, Lime e Semi di Chia

Quando mi alzo e prendo le capsule di tè verde e Guaranà, butto giù il caffè sognando di iniettarmelo in endovena, controllo se il caffè verde è finito e conto le Bacche di Goji, penso solo a una cosa.

Come mi sono ridotta?

E ridacchio pensando alle mie colazioni fatte da tre arancini e un litro di coca cola. Non per mortificarmi o con disprezzo. Davvero con il sorriso e il cuore pieno di ricordi e felicità. C’erano dei giorni che insieme a una mia amica riuscivamo a far fuori vassoi di tavola calda nelle prime ore del mattino; dove le prime ore del mattino variavano dalle 14 alle 15 del pomeriggio in poi. Oltre alle bacche di Goji, che ho cominciato lo scorso anno  perché mi piaceva essere la Madonna della provincia di Catania (pare che Madonna in tourneè faccia rimuovere sempre il water dalla stanza d’albergo e che ne faccia installare uno nuovo di zecca sempre della stessa marca. Ecco io mi sono limitata solo al consumo di una manciata di bacche di Goji al mattino bypassando pure le tre ore di Yoga. Ma in cuor mio spero sempre di far estirpare un water e farne installare uno nuovo in un albergo). I semi di chia, confesso, mi piacciono nettamente di più. Hanno un sapore “semoso” che è senza ombra di dubbio la mia passione. Pur avendo un altissimo valore calorico, nonostante siano bombe di salute in ogni microchicco, me ne frego bellamente (si può dire frego accostando a bellamente, nevvero? Appare più chic. Credo). Diffusi e utilizzati soprattutto in Centro e Sud America, dei semi di chia si fa un gran parlare ultimamente. Contengono calcio, acidi grassi essenziali, omega 3 e pure 6 per esagerare. Fonti vegetali per la presenza del calcio come il sesamo (altra mia fissa), superano per proporzione anche quello contenuto nel latte. Per una povera bimba come me con il ferro a 8 e calcio zero, una manna dal cielo e gioia per il palato. Vitamine, ferro e potassio, selenio, zinco e magnesio, pare nascondano dentro sé tesori nutritivi pazzeschi. Combattono la pressione alta, regolano la pressione sanguigna e sono perfetti per tenere sotto controllo il colesterolo. Non contengono glutine che è una nota importante per chi soffre di celiachia. Un cucchiaio di prodotto può arrivare anche a 80 calorie (di salute). I semi di chia possono essere messi ovunque; lo dice una che li infila pure nel caffè (oh pure sull’Anguria sono buoni). Nel farro perlato integrale sono di una squisitezza indicibile. Nel riso bianco o pasta. Nella quinoa e miglio, senza contare che anche nei legumi come i ceci (generalmente metto il cumino sui ceci ma i semi di chia e il sesamo insieme ai ceci con dressing di yogurt, bianco normale o soia poco importa, supergnam).

Nell’insalata i semi danno quella croccantezza e completano un quadro di bontà. Anche e soprattutto i semi di chia esaltano sapori quali il pomodoro e tantissime altre verdure. Con le barbabietole i semi di chia, ad esempio, non mi hanno fatto impazzire e continuo a preferire il cumino che seme non è ma spezia (vabbè ma era per dire una cosa che non c’entrava nulla altrimenti non sono contenta). Come i semi di papavero, pare che si possano adoperare con grande successo nelle preparazioni dolciarie e io sono già bella che pronta a farci i Muffin con i semi di Chia; tra l’altro a tre passi da me hanno aperto un negozietto biologico interessante che ne vende a pacchi e ha semi in grandissima quantità, tra i quali quelli di Rapunzel (Mix Du Sud. Il cielo benedica chi ha inventato quel Mix. Lo avete mai provato?). Che siano preparazioni dolci o salate. Che sia una bella cucchiaiata in bocca sparata come una fucilata di benessere a mitraglietta semosa. Che sia sul gelato (uh oggi lo provo!). Che sia sullo yogurt (cielo! che bontà) a corredo di un dressing per insalata. Che sia nell’insalata stessa che diventa così piatto unico ancor più ricco e addirittura proteico. Che sia nell’impasto del pane (vabbè voglio impastarlo subito!). Che sia dove sia. I semi di chia sono indispensabili e da provare.

Perché è bello pure un vassoio pieno con tre arancini, otto pizzette, tre cipolline e due cartocciate con i wurstel. Ma quando si è giovani, spensierati e con l’amica del cuore. Adesso con la menopausa in arrivo (sbaglio o la sto buttando sul drammatico?) un bel cucchiaino di semi di Chia, qualche Bacca di Goji e un brucaggio di erba biologica coltivata sul terrazzo sembra essere roba spericolata. Quasi quanto estirpare un water da un albergo e farne impiantare uno.

(Dimenticavo! Ho letto su un blog ammerrigano che sostituiscono le uova in preparazioni per dolci con i semi di Chia. Non so nulla di questa sconvolgente informazione. Corro ai ripari e semmai dovesse essere vero torno e salviamo tutte le uova del mondo! Che Eggland mica l’ho dimenticato, io. Tzè).

(finire un post con tzè era tra i miei sogni nel cassetto)

 

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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