Il Polpettone di Annie Wilkes (Misery non deve morire)

Must Try

La cucina della Signora Toku

Le ricette della Signora Toku è tratto dal romanzo di Durian Sukegawa ed è un film di Naomi Kawase che ha aperto il Festival di Cannes nel 2015. Centonove minuti di poesia che puoi trovare anche su Sky on Demand in questi giorni. I protagonisti del film sono tre: Kirin Kiki nei panni di Toku, Masatoshi Nagase come Sentaro e Kyara Uchida che interpreta Wakana.

La magia di Lynch e la Cherry Pie con un caffè nero e bollente

Guardalo con gli occhi disinteressati, con la mente sgombra, con nessun pregiudizio, con nessun paragone, con nessuna idea precisa e avrai come risultato un viaggio impagabile e profondo che nessuno, se non Lynch, poteva genialmente raccontare meglio di così.

Le Tre Madri: Inferno, Suspiria e La Terza Madre

Amo Dario Argento. Ho visto e rivisto decine di volte i suoi film e questa trilogia è in assoluto la mia preferita: Inferno, Suspiria e La Terza madre.

Il compleanno di Stephen King e il Menu completo

"Il primo libro che mi votò definitivamente all'amore sconfinato e prepotente per il genere che definire horror è restrittivo e offensivo fu It di...
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

*La Foto del polpettone con la salsa entra a buon diritto come prima classificata nella Top Ten delle Foto più orrende che abbia mai fatto*

Parlavo del Polpettone in occasione delle Uova strapazzate alla Wilkes, donna dolcissima che finisce al diciassettesimo posto nella classifica dei cattivi più cattivi del cinema a Hollywood. E’ il momento della cena romantica. Il poveretto che si trascina per qualche secondo, giusto il tempo in cui lei si allontana, in cerca di qualcosa che posso salvarlo è costretto a vedere la bella faccia curata di Annie alla quale va riconosciuta la forza estetica del fondotinta. Se nelle altre inquadrature rasentava la trascuratezza (insomma come appaio io giornalmente, per intenderci), a lume di candele e con le luci giuste poteva pure avere qualche chance di appartenere senza ombra di dubbio al genere femminile. Lui la guarda fintamente languida perché l’unica speranza risiede nelle medicine che vuole propinarle dentro il bicchiere di vino rosso (calice che finirà bellamente sulla tovaglia a inizio cena, giusto per fargli togliere qualsiasi fantasia di sopravvivenza) interessandosi (e tanto pure) al mitico polpettone di Annie.

Un ammasso informe di carne il cui segreto a detta sua è il pomodorino fresco per un salsa succulenta e il prosciutto come ingrediente speciale del ripieno. Non so esattamente da che parte dell’America arrivasse Annie ma da che mondo è mondo (leggi: Trinacria è Trinacria) nel polpettone se non ci infili dentro almeno otto uova, prosciutto, mortadella, formaggio, e un piccolo mammut non sei praticamente nessuno (tiè).

Ho approfittato di Nanda in casa e di SantaSignoraPina per farmi insegnare il polpettone (non che sentissi questa necessità, sarò onesta). Volevo proprio vedere due sicule all’azione. Pareri contrastanti. Sulla mortadella o meno. Addirittura sul tritato che doveva essere metà di maiale. Qualche diatriba pure sul battuto. Si evince insomma che sul polpettone se ne possono dire di cose. La maggior parte delle volte inesatte ma che per tradizione, cultura e gusto automaticamente diventano imprescindibili (a casa propria, eh). Ognuno se ne fa una ragione e stabilisce come fosse un dogma che la mortadella costiquelchecosticiva. Allo stesso modo che l’uovo costiquelchecosti non ci va. Sarò molto franca e onesta. Io del polpettone non ci ho capito assolutamente nulla. Sul Falsomagro catanese sono quasi preparata ma sul polpettone no.

Lancio questo appello nazionale: ma voi il Polpettone come lo fate? Che sia Instagram, Facebook, Twitter, Google plus attendo numi, lumi e pure qualche pacca consolatoria perché fotografando il polpettone ho capito una cosa:

non voglio mai più vedere un polpettone in vita mia. Allo stesso modo mi piacerebbe avere un ricordo di ingredienti giusto per cultura (poca che ho) culinaria. Allora Annie di tutta Italia rinchiudetemi al grido di Maghettanondevepiùvivere e preparatemi a suon di schiaffoni (virtualmente) il vostro polpettone.

E’ un’occasione imperdibile, insomma (e Nanda vi sarà grata perché è curiosa di provare tutte e dico TUTTE le versioni dei Polpettoni).

Forse potrebbe interessarti leggere...

3 COMMENTS

  1. A Frugolino e all’Ingeriminese il polpettone lo faccio rigorosamente con carne scelta di vitellone, uovo, parmigiano, pane grattugiato, un goccino di latte e qualche aroma… niente maiale. Se mi legge qualche conterraneo mi lincia, lo so, ma ognuno il polpettone se lo fa come preferisce, vero Iaia?! 😉

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Le mie Storie in Cucina

Articoli recenti

Gelato al burro d’arachidi salato

Il gelato viene sempre prima di tutto. È la cosa che mi piace di più in assoluto. Sempre e per sempre. Questo al burro d'arachidi non credevo potesse essere così buono.

Colazione dolce o salata?

Colazione dolce o salata? Un po' come essere o non essere? Che sia dolce o salata la colazione è necessaria per la tua salute.

Il terzo numero di Mag-azine

Il terzo numero di Mag-azine è dedicato ai profumi di Sicilia. Un'isola incredibile che non smette mai di farti sognare.

Crema salata agli arachidi

Una crema strepitosamente buona che ti lascerà senza parole a base di burro d'arachidi e salsa di soia. Perfetta per condire insalate, involtini primavera e vietnamiti con le cialde di riso.

10 Primi piatti siciliani che non puoi perderti

La pasta alla norma e quella col macco. Il riso con l'ennese che profuma di zafferano e l'immancabile pasta al pistacchio senza dimenticare "a muddica". Scopri i dieci primi piatti irrinunciabili che non puoi perderti se sei in Sicilia.

More recipes like this