Ghost Cake. La Torta che a Halloween non può assolutamente mancare

Must Try

12 Ricette dolci facili, veloci e divertenti per Halloween

La ciambella dell'assassino, pupazzetti di Halloween, Le mummie con tanto cioccolato, Il tiramigiù di Halloween, Gli immancabili S'more, i ragnetti dolci, i cerotti insanguinati, gli occhi insanguinati, la merenda di Halloween, i tre dolcetti più facili e gustosi e i muffin vegani al cioccolato per un Halloween indimenticabile.

6 (e più) idee facili e veloci per arredare la casa a Halloween

Nella playlist Halloween del mio Canale Youtube trovi sessanta video dedicati ed è in continuo aggiornamento (ricoveratemi, sì). Ho deciso di raggrupparne sei, girati lo scorso anno, per idee velocissime e carine dell'ultimo minuto. Basta davvero pochissimo per rendere l'atmosfera unica e indimenticabile. Ti confesso che non sono ancora riuscita a intagliare una zucca o ad appendere una piccola ragnatela per casa. Il primo anno in assoluto (shhhh non dirlo a nessuno) che non riesco ma. Mai demordere! Entro sera cercherò, tra dita mozzate e dolcetti di ogni tipo e sorta, in qualunque modo di rendere accogliente la mia casetta per tutti gli adorabili mostri e fantasmi che vorranno presentarsi e cenare con noi. Nel frattempo magari faccio un bel ripasso anche io con questi video, che non guasta!

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

 La Ricetta e la Procedura

le ho spiegate tantissime volte. Non è che mi annoi e non voglia spiegarle più, intesi ma. Ma è meglio cliccare qui perché in quell’occasione ho fotografato i passaggi ed è tutto molto più chiaro con un po’ di foto che a parole (e no. Ancora non sono riuscita a filmare la Videoricetta, me tapina).

Per la Torta in sé si può adoperare qualsiasi ricetta. Io ho adoperato quella dei bicchieri che trovi sempre nel post segnalato. Se la fai e vuoi mostrarmela (su twitter ne ho ricevute diverse con il cuore e ne sono felicissima!) usa sempre l’hashtag #halloweenconmaghetta o semplicemente #maghettastreghetta. Oppure uploadala direttamente sulla Pagina Facebook o su Twitter. L’ultimo posto, francamente, è instagram. Mi dispiace sempre tanto ma purtroppo con la mole di notifiche che comporta un followeraggio (?) del genere è per me seriamente impossibile. Grazie infinite!

Per questa specifica ho adoperato per il fantasmino il classico impasto aromatizzato semplicemente con scorza di limone abbondantissima. Per il secondo impasto ovvero quello involucro ho adoperato quello classico al cacao (proporzione 2 di farina e 1 abbondantissimo di cacao amaro in polvere) che ho leggermente speziato con la cannella.

  • Per il fantasmino basta fare una piccola cupoletta e porla al centro.
  • Gli occhi sono naturalmente solo coreografici e non saranno in ogni fetta che servirete. Come rimediare? Ma con due gocce di cioccolato!

E’ sempre difficile dire poi a quale creatura (non sono mica piatti) mi affezioni di più. Soprattutto quando del novantanove virgola nove per cento (periodico) delle cose che pubblico non assaggio nemmeno una briciola (“ma allora chi le mangia tutte queste cose?”, domanda che mi viene posta, giustamente, dalle mille alle tremila volte al dì. La risposta è sempre quella “i santi ragazzi che lavorano per me, amici, parenti, Nippotorinese, Mamma, SantaSignoraPina, muratori che vivono in pianta stabile e un tragico etc etc. Per rassicurarvi – sempre giustamente sottolineato tre volte aggiungo – non butto mai il cibo). Dopo la lunghissima e doverosa parentesi, dicevo? Ah sì. E’ difficile perché diventano proprio creazioni-creature, talvolta proprio amichetti. Che quando li vedo finire giù per la trachea seriamente mi dispiace. Soprattutto quando si tratta di qualcosa per cui non occorre particolare fantasia per vederne le fattezze e sembianze. Come nel caso di questo adorabile fantasmino. Staccarsene è stato massacrante. Pensare di non poterlo tenere stretto a me sull’alzata nel mio ufficio mi ha devastato psicologicamente. E’ stato come impormi volontariamente di fare a meno di qualcosa (se soffro ancora? molto). Mi ha fatto pensare al mio adorabile Mino il Fantasmino, che ha avuto tanto rilievo in questo blog. Era il lontano 2005. Ero su Splinder. Era tutto diverso ma anche non troppo (qualcosa sono riuscita a scovare qui, ma i fedelissimi – chi non è finito nel reparto psichiatrico intendo – ne sapranno certamente di più) e io mi aggiravo di notte in Autogrill per riempire buste piene di cioccolato e caramelle. Prima con amiche. Qualche volta in solitaria. Poi con il Nippotorinese.

Ma lì eravamo già sulla via della salvezza e i saccheggi non erano viaggi verso il vuoto infinito della tristezza ma più allegre gite fuori porta. Con i mostri dappresso, certo. Ma meno terrore.

Un’idea che non potevo non realizzare dopo il cuore rosa, i pois, il cuore rosso, la carota, la zucca .Anche se.

C’è ancora Frankenstein, un ragno, Dracula, una strega, una scopa, una caramella gigante, la scritta trick or treat, Mino e l’intero Autogrill strapieno di Orsetti Haribo in versione Zombie da fare! C’è ancora tantissimo altro e come sempre tutto sta sfuggendo di mano arrivando sempre troppo presto (sono i deliranti ragionamenti che faccio mentre tutti mi dicono: sieditiiaiariposaticalmarespirasieditiRIPOSATIRESPIRA). Mi rattrista la fine, uff. Dopo la frenesia/adrenalina di cominciare un tour de Force di questo tipo è come se poi tutto all’improvviso: puff (uff, puff. Compro una vocale). Perché postare ogni giorno, Domenica compresa, alle 12.12 una nuova ricetta con nuove foto chi sa cosa sia un blog e cosa ci sia dietro-davanti-destra-sinistra può capirne la difficoltà oggettiva ma. Ma con tutto l’amore, la voglia e la passione diventa qualcosa da cui è difficile staccarsi. Proprio come un fantasmino dentro la torta coperto da una montagna di cioccolato. Senza contare la tristezza (paranoia mode on a palla!) che poi neanche un dolcetto insieme possiamo mangiarci. Neanche posso offrirvi davvero (ma davvero eh) qualcosa. Solo in formato pixel.

Perché sono così depressa? E’ Venerdì santomino! E poi è finito Halloween ma. Sta cominciando il Natale. Uhhhhhh. E’ Venerdì davvero! E si ricomincia.

L’ho fatto intuire ma non scritto pubblicamente. Mino travolto da un impasto di cioccolato, tra tutti il mio preferito sei tu. Ci rivedremo presto. Lo so. Magari in Autogrill.

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12 COMMENTS

  1. Come fai a non affezionarti ad un esserino così?!?! <3 la torta è così semplice e allo stesso tempo così bella!!! Natale?! Qualcuno ha parlato di Natale?!?! Ditemi che arriva prestissimo… :-*

  2. “perchè chi ha la sfortuna di essere accompagnato da me in macchina, sa che alla vista di un Autogrill DEVE fermarsi, pena: broncio fino all’arrivo. Fossero dieci come anche mille chilometri da percorrere”

    O anche tremila, per dire.

    <3 infinito

  3. […] La Ghost Cake pubblicata Venerdì è stata molto apprezzata e la cosa mi ha reso estremamente felice. Oltre a questa versione, che ribadisco rimane in assoluto la cosa più kawaii e tenera che mi sia piaciuta  quest’anno, ho voluto provarne un’altra. Un po’ più tetra e con i colori bandiera della festa, ovvero arancione e nero. L’impasto è sempre quello con i bicchieri di plastica (che trovi qui) mentre il metodo è sempre quello della “Ciambella dentro la Ciambella”- “torta nella torta” (che trovi spiegato in versione zucca qui, step by step con percorsi fotografici) […]

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