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Alberelli all’arancia e miele (un po’ pane, un po’ muffin)

Per 10 alberelli circa

100 grammi di burro  più quello per lo stampo

  • 500 grammi di farina
  • il succo di mezza arancia
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 2 cucchiai abbondanti di miele
  • 1 uovo leggermente sbattuto
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere (o vaniglia se non ti piace. Ma anche cannella)
  • 60 grammi di zucchero di canna grezzo

Setaccia la farina e il sale e unisci il lievito, lo zucchero e lo zenzero. Amalgama per bene e aggiungi anche il burro morbido a pomata. Unisci poi l’acqua tiepida e il succo dell’arancia. Poi il miele e comincia a lavorare per bene con il robot. Disponi l’impasto nelle formine ad alberello (o quella che hai scelto perché potrebbe essere anche una ciambella intera; nel caso cambierà naturalmente la durata della cottura) e lascia lievitare trenta minuti prima di infornare a 200 per 20 minuti e altri 5/8 a 180. Controlla con uno stecchino. Quando è asciutto tira fuori e lascia raffreddare.

Per la glassa ho adoperato soltanto zucchero a velo, pochissima acqua e colorante verde alimentare. Poi dopo averla spennellata sulla superficie dell’alberello ho poggiato sopra qualche perla di zucchero.

Ho trovato queste formine su Amazon. L’impasto che ho deciso di adoperare è un ibrido tra pane e muffin. Non è propriamente soffice e spugnoso ma neanche compatto e mollicoso come un pane. Profuma moltissimo di arancia e porta con sé la freschezza dello zenzero. Queste formine hanno solo il piccolo inconveniente che adoperando impasti troppo soffici si alzano parecchio alla base e quindi poi durante lo sformamento compromettono la forma dell’alberello. Un impasto più compatto, al contrario, sarà un fido alleato. Perfetti per un tè o una colazione lenta, di quelle durante le feste, ma anche come idea golosa e segnaposto, questa piccola piramide di gusto è assolutamente un’altra idea da tenere in considerazione anche per confezionare un  regalo goloso.

Gli alberelli del resto sono la forma, che insieme a stelline-cuoricini e renne, ha per la stragrande maggioranza un incredibile appeal. Nella fattispecie questi alberelli diventano base per infinite variazioni e interpretazioni. Nel caso in cui non possedeste la teglia o non aveste assolutamente voglia di cimentarvi in questa preparazione, mi pare giusto riepilogare un po’ la situazione alberellosa.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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