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Mangiare S(tr)ano: Cenni iniziali sullo Zucchero Raffinato Bianco

L’argomento condimenti è talmente complesso che risulta quasi impossibile anche solo pensare di venirne a capo. Dell’importanza del punto di fumo per quanto concerne la sfera dell’olio e dell’uso dei semi, che vanno per certi versi a sostituire il tanto consacrato/stimato/idolatrato olio, si è parlato molto sinteticamente qui. E’ importantissimo l’argomento condimenti in generale, proprio perché interessa, e molto, la dieta giornaliera di ognuno di noi. Negli anni mi sono resa conto che alcune persone focalizzano tutto sull’uso del sale, altre dell’olio e altre ancora dello zucchero a seconda dei propri problemi. Tento di spiegarmi, sì. Chi soffre di ipertensione presta moltissima attenzione all’uso del sale. Chi soffre di colesterolo all’uso dell’olio e infine chi ha paura (e sono in tantissimi, quanto il colesterolo) del diabete, o ne è affetto (o l’attende, considerata la situazione familiare), all’uso dello zucchero. La verità? Si dovrebbe prestare attenzione a tutto. Amen.

A ticchettare inutilità è una che quando pesava 140 chili aveva il colesterolo a 300, era ipertesa e le era stato prospettato un futuro diabete Mellito perché si sa a questa Iaia piace proprio esagerare e fa le cose alla grande. Nonostante sia fisiologico e non in ultimo logico occuparsi chiaramente delle problematiche soggettive, va detto che chi soffre di colesterolo certo non può superare la dose consigliata di sale giornaliera e così via perdendosi nella marea di ipotesi possibili; anche perché va detto che dietro il mero consumo in sé dovrebbe esserci una vera e propria conoscenza  di ogni singolo alimento. Cosa che in questa rubrichetta è stata ripetuta qualcosa come un milione di volte. Chi si è perso i deliri precedente ha da seguire un piccolissimo specchietto.

Non posso inoltre non cogliere nuovamente l’occasione di ringraziare per l’entusiasmo, la gioia e tutti i complimenti inerenti al mio sproloquio. Oltre a esserne ovviamente felice e lusingata, è innegabile; voglio farlo ugualmente soprattutto per sottolineare un piacevole stupore perché ciò significa, obiettivamente, che la voglia di amarsi, conoscersi e soprattutto fare attenzione a cosa entra o meno nel nostro corpo è alta. Sempre di più. Questo corrisponde a un amore per se stessi, ergo suprema ilarità. E’ del resto il lavoro di cui sto occupandomi a tempo pieno già da un po’. Ci sto perlomeno provando, dai, diciamo così. C’è forse qualcosa di più bello che imporsi-cercare-provare ad amarsi? Un inizio 2015 per quanto mi riguarda sfolgorante. In occasione del post Caffè, Tè, Tisane e Cenni sugli smoothie e frullati davvero in tantissimi, in ogni luogo e social, mi avete scritto chiedendomi di continuare a vaneggiare giusto per il gusto di parlarne tutti insieme e imparare allo stesso modo sia dagli errori che dalle vittorie. Lo scambio, soprattutto in questo determinato tipo di argomentazioni, fa davvero scoprire piccole chicche che possono stravolgere il quotidiano e la vita tutta e far venire a conoscenza di incredibili scoperte mediche e/o ricerche di cui non si sapeva nulla e che possono salvaguardarci da abitudini sbagliate. L’abitudine sbagliata, lo dice la parola stessa, diventa infatti routine quotidiana che con l’andar del tempo può rivelarsi dannosa e compromettere la vita stessa. Ora senza buttarla troppo nel drammatico, perché essendo un’inguaribile ottimista mi piace sempre sottolineare che MAI nessuno dovrebbe permettersi di fare allarmismo, introdurremo con calma l’argomento (tra i più spinosi) dello zucchero raffinato bianco (regia può mettere una musica del terrore in sottofondo ma leggermente soft? Magari distribuendo in sala delle mandorle tostate di Avola, che sono buonissime, e indoreranno un attimino la piccola bomba che potrebbe esplodere in questa sala di amici? Grazie).

Tutti calmi e buttiamo giù le mandorle. Non corriamo verso la cucina a buttare scatole di zucchero in preda al delirio. Non corriamo verso casa di amici e parenti pronti a sparare zollette dal balcone in direzione Marte. Non sequestriamo la maestra domani all’asilo per poi puntarle un righello di Hello Kitty alla tempia al grido di “se so che mio figlio mangia zucchero raffinato bianco mia cara ti saltano le cervella!” e soprattutto ripeto SOPRATTUTTO non chiudiamoci in un supermercato per boicottare le confezioni di zucchero prospettando alle dolcissime vecchiette una morte certa entro tre settimane, manco fossimo quelli dall’altra parte della cornetta di The Ring. Ci siamo? Calmi. Mangiamo mandorle, respiriamo, inspiriamo e che il cielo ci aiuti! Proseguiamo con calma.

Non è un segreto che lo zucchero raffinato bianco non sia un prodotto salutare, ormai. Se ne parla da anni. Molti ne hanno preso coscienza e bon. La confusione al riguardo è tanta, però. Mi confronto giornalmente con stereotipi di persone che potrei catalogare, ahimè, in diverse “scale” sociologiche. C’è chi prende lo zucchero di canna per moda, giusto perché dire di canna (meglio se bio, suffisso inflazionato) fa figo ma se gli si dovesse chiedere la differenza fisserebbe il manico della tazzina con il topino nel cervello, unico amico di giochi neuronali, collassato nella ruota. C’è chi prende lo zucchero di canna perché è a dieta e quindi deve dimagrire “è meglio non abusare” (come se stesse prendendo il caffè amaro e come se quello di canna facesse dimagrire. Uhhhh che voglia di darti una sberla in faccia! Ah devo stare calma, vero). C’è chi guarda male il tizio che versa il dolcificante nel caffè perché l’aspartame è cancerogeno mentre l’altro ribatte che non è cancerogeno. C’è quello con la stevia che viene condannato dall’altro perché altera il sapore del caffè, sottintendendo che lui è un esperto e l’altro no (così cominciano i linciaggi al bar, eh). Non in ultimo quello che prende il caffè amaro, vantandosi come un pavone con la ruota tutta aperta in bella vista in mezzo all’aia, e nella mano destra ha un cornetto alla marmellata (con zucchero ovviamente bianco della peggiore specie sia nell’impasto che nella marmellata di quart’ordine; ma fosse pure di seconda ci si potrebbe disquisire sopra) e. E un eterno “etcetera etcetera”.

Tutti sanno più dell’altro. Tutti pensano di star facendo la cosa giusta. Tutti, ovviamente, a guardare la tazzina-il piatto-il bicchiere-la panza dell’altro. La verità? Tutti sbagliamo evviva il cielo. Rassegnazione. Nessuno ha la verità in mano. Nessuno ha un’alimentazione perfetta. Nessuno è maestro di nulla. C’è chi presta più attenzione e chi no. L’improvviso dono della sintesi eccolo qui puntuale come una tassa. Allo stesso modo il dottore che ti dice di non fumare, uscito dallo studio beato lui si arrotola un po’ di tabacco e va a casa a mangiarsi una bistecca con un bel bicchierone di vino rosso, che fa sangue. Io stessa e per prima Guru dell’alimentazione non sono. Guru del dimagrimento nemmeno. Guru della dieta sana? Che io possa essere fulminata all’istante! Se c’è una cosa che mi manda al manicomio ultimamente, sarò onesta, sono tutte le Beauty Guru su Youtube che si sono trasformare in Personal Trainer e Nutrizioniste. Sì la dicono la tiritera che è una loro opinione e che raccontano un’esperienza (ma lo fanno solo per le continue ondate di critica inarrestabile. Aggiungo: sacrosanta), ma dovrebbero pur capire oltre la differenza del sottotono rosa e color albicocca l’impatto emotivo che si ha quando un “pubblico” c’è. Pubblico che può andare da uno (tuo zio per dire) a un milione. Nello stesso esatto momento in cui ti immoli come “personaggio pubblico” (solo a me fa venire un brivido o c’è qualche altro squilibrato come me in sala?) DEVI comprendere che non sei nel tuo salottino con le amiche a dire fesserie come capitava prima. Anche condividere un proprio percorso ha un impatto devastante dal punto di vista emotivo di chi lo riceve. Questo accade principalmente perché bisogna essere consci del “pubblico” che si ha. Mettersi a parlare di fisica quantistica davanti alla nonna, per dire, potrebbe essere azzardato ai fini della comprensione. Allo stesso modo mettersi a disquisire del sottotono di blush con la zia ottantenne cieca pure; perché FORSE e dico forse potrebbe non coglierne le sfumature reali essendo cieca dalla nascita.
Francamente nel mio caso, nel tempo me ne sono resa conto sondando per bene l’impatto emotivo di chi ha voluto espormi la propria idea dopo avermi letto, è tutto più semplice. Incredibilmente vengo letta da persone competenti, raziocinanti, intelligenti sotto ogni punto di vista e che amano lo scambio, la conversazione e soprattutto, cosa più importante, la condivisione (colpo di scena: maggiorenni; dato statistico da non considerare assolutamente come subordinato ai fini del ragionamento. Ed è facile per una minorenne seguire GIUSTAMENTE 6 minuti di video con videoutfit e borsetta chanel/ casalinga disperata trasformatasi in aggressiva Milf con contouring alla Kardashian, piuttosto che una pazza che scrive 4.000 battute al secondo come me. Non che leggermi faccia bene, intesi. Vuoi mettere che nello stesso identico tempo puoi provare il nuovo rossetto essence? Aggiungerei pure FORTUNATAMENTE. Perché ai commenti “sei bellissima.sei bravissima.sei magrissima.ti prego dimmi fammi la tua dieta morning routine” io prenderei Koi, i miei nani, i miei pupazzetti ed emigrerei come minimo in Kazakistan a dissociarmi dal mondo tutto. Poi mi dedicherei all’unico hobby comprensibile: fissare il vuoto e riflettere sull’oblio neuronale). E’ doveroso dire questo, nonostante cinquemila battute fa avessi annunciato di star cominciando a parlare dello zucchero raffinato bianco, perché mai in vita mia vorrei trovarmi nella situazione di passare per esperta del quartierino. Faccio blog da dieci anni. Sono esperta di fuffologia e nani da giardino e qui è un semplice diario di una lotta pubblica. Di una persona che ha dei disturbi alimentari da svariati decenni e non ha alcun tipo di problema ad ammetterlo. Che non vuole in alcun modo passare come quella che ce l’ha fatta a perdere 80 chili e ora può atteggiarsi in video outfit con x small e via discorrendo. I miei abitini, le mie soddisfazioni e le mie conquiste personali in diversi ambiti li mostro a me stessa, al Nippotorinese e a mia madre. Non ho tutta questa frenesia di sbattere in faccia continuamente. Perché tutto questo blaterare polemico? Perché francamente non ci sto. Sono assolutamente dalla parte di chi sostiene che questo fenomeno di massa di Beauty Guru impazzite che ostentano video outfit, dimagrimenti e consigli idioti su detox e quant’altro vada assolutamente fermato, in principal modo per la tipologia di pubblico che hanno. Che non sta per “non pensanti” ma per “influenzabili”.

Dopo essermi schierata senza essere troppo diplomatica (chi crede che lo sia non mi ha mai letto, inciso) direi di blaterare circa lo zucchero bianco. Ogni volta che lo dico sento un brivido lunghissimo lungo la schiena. Colpa di tutti i manuali vegan estremisti e per forza di cose letture a cui sono soggetta. Gli estremismi, come ho più volte avuto modo di sentenziare con cognizione di causa, sono ineluttabilmente certezza di ignoranza. Non per tirare in ballo sempre Youtube, ma mi va proprio di ballare oggi, ma anche qui l’argomento Crudismo-Veganesimo viene affrontato con un qualunquismo-populismo-pressapochismo capace di lasciarti interdetta. Terrorismo psicologico da parte della comunità crudista rappresentata da canali che ritengo senza tanti giri di parola: vergognosi. Il continuo ribadire che il latte vaccino sia praticamente mortale quanto lo zucchero e via discorrendo per la quasi totalità degli alimenti presenti sul pianeta Terra e sistema solare tutto. Gridare una propria idea non ti dovrebbe far sentire più preparato o intelligente. Le persone che amo mangiano carne, pesce, zuccheri raffinati e tutto ma di certo non sto lì a giudicarli, tediarli e fare sermoni. Mi limito, quando richiesto (tranne che con mamma), a spendere due o tre parole. Certo è che se mamma mangia (come sempre) tutti i giorni carne, pesce, uova, fritti e zucchero bianco confesso che: intervengo. Sempre con tatto e mai con terrorismo ma tento di ridimensionarla. Suppongo sia un mio diritto e un suo dovere ascoltarmi.

Lo zucchero raffinato bianco è a tutti gli effetti un silenzioso nemico che ci accompagna sin dalla tenera età. E’ un po’ come quello che si può definire la serpe in seno. E’ lì. La vedi. Sta sempre appiccicata a te ma non te ne rendi conto perché è come se facesse proprio parte di te. Si diventa dipendenti come in tante cose fino a essere dei veri e propri drogati inconsapevoli che non riescono a farne a meno. Vuoi per gusto, per routine o perché proprio la società e l’abitudine stessa ti portano al consumo. Leggevo su un quotidiano diversi giorni fa che se ne fa addirittura in media un uso di poco più di due chili al mese pro capite, che sarebbero più di ventiquattro chili l’anno. Partiamo col dire che io ne facevo un uso sicuramente pari al triplo e che a ventiquattro chili di zucchero ci arrivavo forse in quattro mesi. Non ne faccio uso dal 2008. Esattamente Aprile 2008. Nel senso non che non lo metto nel caffè o nel tè ma nel senso che dal 2008 non ho mangiato nulla che contenesse zucchero bianco raffinato (tolti pochissimi e rarissimi casi in cui ho festeggiato mie conquiste personali o condiviso momenti con amici in situazioni importanti: gelati e granite. Per gelati e granite intendo sempre artigianali e mai confezionati. Di certo nelle granite e nel gelato, se non diversamente specificato, si usa lo zucchero bianco raffinato che costa poco e blablabla. Invece nel gelato confezionato Valsoia, che amo, c’è il fruttosio. Comunque per essere proprio precisi in tutto l’anno solo 5/7 giorni al massimo, chiaramente soprattutto d’estate). E quando dico mai intendo proprio mai, per il resto. Per essere così bianco lo zucchero raffinato, non è ormai un segreto per nessuno, subisce un processo di depurazione. Una delle componenti vincenti della propinazione dello zucchero bianco è chiaramente il gusto. Tutti sin da piccoli sono abituati a confrontarsi con questo determinato tipo di sapore. Nel tempo l’abitudine e la prassi fanno il resto. Quante volte si è visto storcere il naso davanti allo zucchero di canna, ancor peggio se grezzo, perché “sì, ma non ha lo stesso sapore?”. Il problema rimane poi sempre quello, ovvero non tanto il caffè quanto la presenza di zucchero bianco in ogni cosa. Lo dico perché non mangiandolo da enne anni mi sono resa conto sul campo che trovare anche solo una caramella/dolcetto/etcetc che non lo contenga è qualcosa che va al pari della Ricerca del Sacro Graal. E’ ovunque o perlomeno era, dai. Oggi ci sono tantissime valide alternative che non hanno nulla da individiare, a patto che si sia disposti ad abbandonare tutto quello che è stato prima. E’ un percorso di nascita il cambio di vita salutare, chiamiamolo così. Non ci si nasconde dietro al “sì però dai il sabato mi mangio una bella pizza, il gelato e quattro cappuccini con lo zucchero e panna”. Non è una cosa che ti imponi. E’ una cosa che nasce da sé. Se nasce, intendo. Se non dovesse farlo si può essere oculati e non è mica successo nulla. Anzi. Tanto di guadagnato.

Che lo zucchero bianco sia cancerogeno o meno, beh. Non perdetevi tanto in questi articoli, terrorismi ed estremismi, se posso proprio come un’amica scema dire qualcosa al riguardo. Non è assolutamente nulla di dimostrato. Ma non è neanche tutto esagerato. Com’è che era? In medius stat virtus, no? Ridurne le dosi però questo sì. Capire esattamente dove si trovi, anche. Non è più la questione stevia nel caffè e miele nel tè, ma più che altro la consapevolezza del cornetto al bar, dei lievitati, delle brioche, delle ciambelle, delle torte, dei prodotti dolciari in genere e prodotti che spuntan fuori come funghi. Il Nippotorinese ad esempio non rinuncia affatto alla sua dose di zucchero bianco e di certo non è come me che si informa se una brioche lo contiene o meno (premettendo che non mangerei mai una brioche a prescindere per ovvi motivi) ma che se ne ha fatto uso in un giorno sicuramente non lo farà nell’altro o nell’altro ancora. Nel mio iperuranio il Nippotorinese rappresenta il punto x della quasi perfezione; ovvero colui che sta attentissimo a ciò con cui nutre il proprio corpo e che con sapienza e conoscenza decide a secondo di quanto ingerito. Non ha mostri nel cuore e nello stomaco che lo portano a estremismi e privazioni e vive tutto in armonia (dai, un po’ lo detesto.E’ lecito).

Non tutti però hanno il tempo (non inteso come spazio temporale soltanto), la conoscenza e la testa per farlo. Questo però non significa che non ci si possa quantomeno provare. Gli effetti indesiderati dello zucchero bianco sono molteplici e preoccupanti e pure dimostrati. Lo zucchero è strettamente correlato al pancreas, organo malato che ha fatto morire sotto atroci sofferenze il mio amato papà. Se prima odiavo lo zucchero bianco, sarò onesta, adesso è proprio una guerra all’ultimo sangue. MAI in vita mia ne farò uso, neanche in quei 5/7 giorni l’anno che citavo sopra nella parentesi “granite-gelato”. E’ un impegno schizofrenico perché mai avrei voluto privarmi della granita al Pistacchio di Alecci in vita mia. Vorrà dire, però, che ne farò una versione casalinga che rispetti le mie paure, idee e convinzioni (lasciatemi parlare perché sono una bimba ferita e disperata che spera di ridimensionarsi in tal senso e in tanti altri). Questo non significa allo stesso modo che tedierò chi amo e stimo con le mie convinzioni, emotive e non, per fare lo stesso. E’ importante però che si possa dire la propria affinché qualcosa, soprattutto nel cuore delle persone a cui si tiene, possa smuoversi. Affinché una consapevolezza o dubbio si insinui fino a sfociare in ragionamenti e migliorie.

Sullo zucchero se ne dicono tante riguardo la tossicità paragonandolo al fumo e all’alcool. Diverse riviste mediche hanno confermato una correlazione con il danneggiamento della memoria, senza neanche parlare del diabete e dell’aumento della glicemia che porta a situazioni non soltanto spiacevoli da un punto di vista salutare ma proprio alla morte. Se sei molto spesso stanco, lasciando stare il sovrappeso, molto probabilmente stai avvertendo uno dei primi sintomi che la tossicità da zucchero ti sta dando. Allo stesso modo se non dormi bene e se diventano stancanti anche le ore di sonno sarebbe necessario valutare l’ipotesi di disintossicarsi completamente da qualsivoglia alimento che possa contenerlo. Pare che bastino due settimane di totale astinenza dallo zucchero bianco per far rendere conto il soggetto del cambio incredibile di vitalità, in termini proprio di attività non soltanto fisica ma anche mentale.

Nell’argomentazione dello zucchero bianco vi è la stretta correlazione dell’indice glicemico, altro importantissimo tema che andrebbe trattato di pari passo se io fossi capace di ticchettare poco. Molte diete equilibrate, assolutamente non dimagranti ma proprio diete come termine corretto, si basano soprattutto sull’indice glicemico. Il corpo ha sì bisogno di zuccheri ma questo non significa affatto che abbia bisogno dello zucchero raffinato bianco. In questa frase si celano enormi verità. E’ una partenza da cui si può solo andare a finire in un percorso giusto e non in un sentiero buio e inerpicato. Gli zuccheri si trovano nei carboidrati, legumi, verdura e frutta lasciando poi perdere il resto degli zuccheri naturali, che sicuramente saranno altro oggetto di argomentazione a breve. Le correlazioni che evidenziano che elevati livelli di insulina sono in relazione con un aumento del rischio di tumori e con l’accumulo di grasso, che a sua volta è anche concausa di tumori, non sono vaneggiamenti ma provengono da riviste mediche. Basta fare una passeggiata su google senza comprare libri o interessarsi a letture scientifiche e inserire zucchero bianco, insulina, tumori per rimanere allibiti davanti allo schermo e correre a prendere in ostaggio tutti quelli che al supermercato in questo momento stanno mettendo il pacchetto di zucchero nel carrello (vi ricordate che all’inizio ho detto di non perdere la calma? Bene l’ho persa. ANDIAMO AL SUPERMERCATOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!! Impediamone l’acquisto a tuttiiiiiiiiiiiiiiiii).

Mi viene in mente la settimana dopo il servizio delle Iene (che non ho visto nè vedrò per principio). Tutti terrorizzati dalla carne. Tutti a dire (A ME EH. Attenzione. A me. Che non la mangio da quando ho 20 anni) “ma sai che alle Iene hanno detto che la carne fa male e fa venire i tumori?” per poi far finire tutto nel dimenticatoio e via da McDonald con l’offerta a 2.50 di due Menu doppio Cheeseburger. Allo stesso modo tra qualche tempo farà un servizio Barbara D’Urso (per adesso deve fare finta cronaca e messe in scena. Ma quando si avvicinerà la prova costume state certi che arriverà) dove si vaneggerà circa lo zucchero raffinato bianco, a meno che non ci sia qualche sponsor a impedire di farlo. Ci sono diete che si basano sull’indice glicemico proprio perché oltre a tutto quello che può essere correlato ormai alla stragrande maggioranza degli alimenti di cui ognuno di voi (voi eh. Antipaticamente mi discosto) fa uso, anche questo è importante. Ritorno quindi a quanto ticchettato la scorsa volta: una consapevolezza e studio dell’alimentazione dovrebbe essere obbligatoria ai fini di condurre una vita serena e a maggior ragione far condurre nel caso in cui si fosse genitori. Il Metodo Montignac ha proprio lo scopo di mantenere l’indice glicemico basso e non sovraccaricare il pancreas e tutto quello che ne consegue riguardo la produzione di insulina (ve l’ho detto che a 140 chili prendevo una pillola perché iperinsulinemica?).

Ma cosa si deve fare allora? Non vivere più e non bere caffè e mangiare cornetti, non mangiare carne, pesce, latte, uova? CALMA!

No. La conclusione però è sicuramente capire di quanto zucchero raffinato si faccia uso (anche in stretta correlazione a cereali o prodotti raffinati in genere) e contestualizzarlo a un particolare evento. La frase “il cornetto al mattino non me lo può togliere nessuno” lascia il tempo che trova, insomma. Ricordarsi che nel vino ci potrebbe essere lo zucchero e pure negli aperitivi e pure in tutte le bibite schifosissime in commercio (ohhhhhhhh schifosissime l’ho dovuto dire. Anche che non ci fosse lo zucchero bianco sicuramente un bel dolcificante di dubbia provenienza lo trovi senza problemi). Le merendine anche se bio, bua e buu molte volte lo contengono, quanto i biscotti e così via. Lettura delle etichette e informarsi riguardo al prodotto: sempre.

Un cucchiaino di zucchero bianco raffinato sporadicamente non ucciderà nessuno. Un cucchiaino al giorno, due briochine e altre quattro leggerezze qui (quo e qua) e lì: assolutamente sì. Senza terrorismo ma solo con estrema obiettività.

Da piccola sento sempre una frase al momento del caffè.

  • “Zucchero?”
  • “Certo! Mica lo prendo amaro. Lo è già la vita”

Non so se sia prettamente siculo come modo di dire o no (vi va di dirmelo?) ma quello che ho imparato sino a ora è solo una cosa. La vita è amara se non ti ami. Non è mai quello che ti sta intorno. Da che macchina scendi. In che poltrona ti siedi. E neanche per certi versi chi ti sta intorno e accanto. E’ sempre e solo come ti senti. E’ quello che sei, pensi di te e vuoi essere che in stretta correlazione con il resto farà diventare la tua vita dolce o amara. 

Prendersi cura di se stessi. Curarsi. Tentarci. E’ il primo lavoro per poter fare quantomeno egregiamente gli altri: vivere e amare. A tempo pieno.

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Olio, semi e condimenti. Cenni sui Punti di Fumo

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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53 COMMENTS
  • Jelena 19/01/2015

    primaaaaa

  • gluci77 19/01/2015

    Buongiorno Iaia! Adesso leggo tutto tutto tutto, promesso… però prima volevo dirti che un paio di minuti fa ti ho inviato una mail, con oggetto “Pappamondo”… spero ti farà piacere! Ti voglio bene! <3 :*

  • Jelena 19/01/2015

    Io, essendo davvero un pochino (almeno fino allo scadere dei diritti rai) un personaggio pubblico condivido il tuo brivido per queste parole. 😀

  • S3a 19/01/2015

    Il cornetto e qualche dolcetto extra domenicale me lo concedo spesso, altrimenti (a regime normale, lontano da festecenefrizzielazzi) durante la settimana è difficile.
    Lo zucchero (anche bianco sì) in casa lo uso solo quando preparo dei dolci …
    Agli ultimi esami avevo dei valori di glicemia ottimi, però aspetto molto volentieri il capito “alternativoquesto(quasi)sconosciuto”: miele, malto d’orzo, agave, acero …

  • Jelena 19/01/2015

    sono logorroica oggi.
    E aggiungo che nel film Paddington gli orsi facevano la marmellata usando la frutta molto matura e molto dolce, non avevano mica lo zucchero

  • el 19/01/2015

    già è tant’amara la vita si dice anche qua. :))
    di mio posso dire che sto provando ad eliminare lo zucchero. a parte da tè, caffè, tisane che proprio non l’ho mai usato. sto cercando di evitare le “schifezze” piene di zucchero, almeno quelle industriali. anno nuovo e più consigli di iaia, a partire dalla centrifuga mattutina che…ma come ho fatto a vivere senza? (arancia mela e zenzero. carota sedano e limone. fanno sorridere di prima mattina, lo giuro)
    <3

  • gluci77 19/01/2015

    Il “qualunquismo-populismo-pressapochismo” dei quali parli nel tuo post sono cose terribili… un tempo, quando i mezzi di comunicazione erano pochissimi e addirittura non tutti potevano accedervi era un male, ma oggi è male uguale visto che accanto all’informazione giusta, pulita, veritiera ne esiste altrettanta malsana che risponde soltanto a logiche di mercato, al sensazionalismo, alla vanità e, purtroppo, non tutti riescono a filtrare, a fermarsi a riflettere e a farsi domande, capire davvero… A volte mi stupisco di quante stupidaggini vengano dette riguardo agli alimenti e a come queste spesso siano sedimentate e solidificate nella mentalità delle persone. Proprio riguardo allo zucchero ce n’è una terribile, di cui tra l’altro parla anche Montersino (mi inchino come sempre) nel suo ultimo libro… Mia suocera usa solo zucchero di canna “perchè è meno raffinato ed è dietetico”… mi ribolle il sangue quando lo dice, ho provato a spiegarle che se davvero volesse uno zucchero di quel tipo dovrebbe utilizzare quello INTEGRALE GREZZO e che in genere quello che usa lei è zucchero normale bianco, prima decolorato e poi colorato nuovamente con la melassa, ma non ci sente, “perchè alla televisione…”!!!!

  • Jelena 19/01/2015

    Brava Iaia articolo piacuto (senza la i perché mi piace così)… tanto a me i dolci sono stati vietati per la mia dieta 🙂 meglio così!

  • Jelena 19/01/2015

    domandona di QUELLE
    ma se io preparassi la centrifuga la sera per la mattina e la mettessi in frigoraifero per conservare…. ?

    • gluci77 19/01/2015

      È meglio di no, anzi, andrebbero bevute subito, appena fatte, altrimenti perdi tutte le sostanze nutritive!

      • Jelena 19/01/2015

        uffa ma mi ucciderebbe tutto il palazzo se mettessi in funzione il frullatore

        • gluci77 19/01/2015

          😀 è così rumoroso?!

        • Jelena 19/01/2015

          no è silenzioso il condominio… poi diciamolo .. il primo a lamentarsi sarebbe l’omo calabro 🙂

        • S3a 19/01/2015

          Iaiaaa! Donne belle tutte … ma io che sono gnuranta su ste cose, che non ho mai centrifugato nulla (e pure col frullatore, confesso, non c’ho gran feeling) … me la spiegate la differenza di proprietà nutrizionali (si dice così no?) tra mangiarsi la frutta/verdura nuda e cruda e farsi una centrifuga? Ma poi tutte le fibre non restano nei vari filtri??
          Ma poi un bel capitolo di Mangiare s(tr)ano su questo tema ce lo fai?
          Perché io dopo tutte le cose a cui fare attenzione non vedo l’ora di sapere le cose buone e sane che possiamo mangiarci senza troppi sensi di colpa …
          Oh io vado al sodo eh?! 😉

          • kuroko 20/01/2015

            le centrifughe e gli estrattori sono appositamente creati per separare il succo (contenente le varie proprietà nutritive) dalla fibra, il più possibile “strizzata” ed utilizzata ^^
            in pratica è una botta di vitamine sali minerali acqua che viene assorbita dal corpo con estrema facilità e immediatezza. per esempio, persone che soffrono di problemi intestinali, di assimilazione o di digestione di determinati alimenti con il succo riescono comunque ad assumerli.
            verdure a foglia verde: per alcune persone sono indigeribili. il contenuto di fibre infatti è molto alto. eliminando quelle il corpo non deve fare “lo sforzo”, in alcuni casi impossibile, di lavorarle ma può comunque godersi le proprietà indispensabili che esse contengono e che, gira che ti rigira, aiutano puliscono e migliorano la condizione dell’apparato digerente. in questo modo la digestione di certi alimenti può non essere più un miraggio. anche perché non è che si vive di succhi. si potrebbe pure ma la quantità dovrebbe essere enorme. e comunque le fibre sono una sana ginnastica per l’organismo. i succhi aiutano a rimetterlo in forma in questo senso. le fibre “riempiono” per cui eliminando quelle si può assumere molta più frutta e verdura senza sforzo (cosa da non sottovalutare per chi fa un consumo minimo di questi alimenti.)

            ho scritto abbastanza coseconfuseaiuto direi.

  • Maria Lucia Neri 19/01/2015

    Non ho commentato mai, ma ti seguo da un sacco di tempo. Grazie, per tutte le cose che ho scoperto e per continuare a informarci! 😉

  • Chemical 19/01/2015

    Quanto amo questa rubrichetta meravigliosa <3

  • Ambra 19/01/2015

    la mia nuova rubrica preferita <3
    ho una zia vegana (non lo ammette per paura dei commenti delle persone ignoranti, ma praticamente ormai lo è) che mi istruisce da anni sulle proprietà benefiche e malefiche dei vari cibi e mi spaccia dolcetti che posso mangiare senza stare male. eliminare lo zucchero sarebbe sicuramente un'ottima cosa per me e mi piacerebbe moltissimo riuscire anche solo a ridurlo di un bel po'! magari il 2015 sarà l'anno giusto! 🙂

  • Iber 19/01/2015

    buonpomeriggioooo

  • Jelena 19/01/2015

    comincio a preparare una trappola mortale al corriere. 😀 torniamo ai discorsi di prima di natale 😀

  • kuroko 19/01/2015

    (aspetta che mi stanno esplodendo gli occhi e la gola e. inspiroforte.)

    ok. ora possiamo andare a prendere in ostaggio la gente nei supermercati?
    è una preoccupazione continua. non so se è la mia ennesima distorsione percettiva. mi sento molto pesante e ingombrante quando si parla di questi argomenti. sono preoccupata, peso le parole, faccio preamboli. mi spaventa rischiare di preoccupare qualcuno che mi ha chiesto “perché lo zuccherobianco//burro/ingredienteacaso non lo mangi?” e mi preoccupa non riuscire a delineare nettamente una separazione tra ciò che oggettivamente fa male o va ridotto o semplicemente conosciuto e ciò che viene pilotato dal mio cervello usurato.
    una brioche ogni tanto non ti ammazza maiononlavogliolostessostacazzodebriocheèchiaro? questo non vuol dire che la brioche è il male. (ma tra di noi lo possiamo dire che la brioche è il male e andiamo a sequestrare le vecchiette che mettono lo zuccherobianco nel tènerolipton dei nipotini? ricordi infantili. devo smetterla.)

    l’argomento alimentazione è talmente inesauribile che al solo pensiero di affrontare una conversazione informale mi assale l’ansia. e poi ci sei tu che fai i post e io li leggo e mi sento al sicuro. ecco. <3

  • Si, anche io sento sempre quella frase. Sei bella da scontare, sai? Dico ascoltare perché leggerti è come ascoltare la tua voce, negli alti e bassi del tuo umore. Dico che in un certo senso stiamo facendo tutti un percorso verso il difficile amore per sé stessi, perché all’anima se è difficile farlo.

  • Ninphe 19/01/2015

    pure col mio centone di kili ben piazzato, in questa casa (e prima ancora dai miei) da 10 anni tipo vado a fruttosio e miele grezzo integrale e miele.

    Vengo naturalmente sputtanata dalla coca cola quella volta quando si piglia la pizza o quella volta ogni morte di papa che si esce a mangiar sushi e quindi “coca cola” (in casa, per fortuna, solo acqua naturale tenuta fuori frigo) :3 tento di salvarmi il popone gigante che mi ritrovo prendendo il più possibile biscotti integrali e cercandone di quelli che hanno lo zucchero grezzo tra gli ingredienti e che non sappiano di cartone imbevuto nel latte XD

  • Ambra 19/01/2015

    Ma riflettendo.. sopra sopra dici di provare due settimane senza zucchero bianco per vedere gli effetti positivi (cosa che mi ispira un sacco visto che sono sempre stanca e molto molto irritabile). Ma secondo te se in quelle due settimane mangiassi alimenti con zucchero di canna l’effetto svanirebbe o basta proprio il fatto di eliminare quello bianco?

    • kuroko 20/01/2015

      mi scuso per l’intromissione *_*
      dipende. lo zucchero di canna è spesso uno zucchero raffinato e colorato con la melassa, come diceva Luci più su. in altri casi è raffinato ma non sbiancato. il processo di sbiancamento è un procedimento che altera ulteriormente il prodotto ma la raffinazione porta già i suoi problemi. perciò lo zucchero di canna è comunque da conoscere e dosare. lo zucchero di canna integrale non essendo raffinato o lavorato oltremodo mantiene delle fibre che isolano ciò che per il corpo è dannoso. lo zucchero bianco è già “concentrato” per così dire.
      le alternative per dolcificare sono molte. per quanto riguarda biscotti o merendine o cibi che già contengono zucchero dipende di nuovo. bisogna osservare il proprio corpo e ed essere consapevoli dell’assunzione di zuccheri. se, per esempio, io assumessi una quantità molto grande di zucchero bianco tra bibite, cibi e aggiunte varie potrei ridurlo in parte e sostituirlo con lo zucchero di canna, sentendo i benefici del cambiamento. se lo sostituissi quasi del tutto il cambiamento sarebbe ancora più grande. in tutto ciò bisogna essere consapevoli anche che più il consumo che si fa dello zucchero è alto più se ne sentirà la “mancanza” perché crea dipendenza (fisiologica in primo luogo). per cui è molto personale come decisione e va aggiustata continuamente a seconda dei segnali del corpo.
      (sono stata abbastanza tortuosa e incomprensibile? bene.)

      • Ambra 20/01/2015

        ormai sono abituata ai giri tortuosi e incomprensibili, quindi ho capito abbastanza! 😀
        finiti gli esami (prima sarebbe impossibile. sono già esaurita. se tolgo il cioccolato ammazzo qualcuno.) proverò ad eliminare lo zucchero bianco e ridurre quello di canna. poi vedrò come reagisce il mio corpo e deciderò come procedere! 🙂

        • kuroko 20/01/2015

          non bisogna forzare la mano è la reazione alle modifiche alimentari puoi sentirla solamente tu.
          buon esperimento *___*

  • apity 19/01/2015

    Ho letto tutto e vengo qui a confessare i miei peccati. A me credo che mi ci voglia un bel rehab californiano per disintossicarmi da zucchero e altro. Dolcificanti? Li ho. Schifezze varie? Pure. Mi voglio murare viva tra arance, mele, banane, ananas e altri frutti da me amati. Casa mia è un campo minato. Stare lontana dallo zucchero bianco è una lotta giornaliera. Fortuna che riesco ancora a usare la testa, a ricordarmi le conseguenze delle mie scelte alimentari. Post chiarissimo. Ma lo organizzerai mai un tour al supermercato in perfetto stile American Horror Story 2? Ti carichiamo nel carrello e passeggiamo per il super mentre tu ci spieghi tutto ma proprio tutto! Sarebbe fantastico!

  • lacinzietta 20/01/2015

    Questo e’ un argomento attualissimo e del quale si dovrebbe parlare di piu’, da queste parti gli zuccheri raffinati sono dappertutto! Vogliamo parlare dello zucchero nelle bibite gassate? Quasi impossibile non ritrovarsele davanti nel quotidiano, a volte e’ piu’ difficile trovare una semplice bottiglietta d’acqua che una di Dr Pepper (che e’ il male).

  • ale 20/01/2015

    Pensate che la vita dei magri sia migliore? NO. Peso 50 kg (nei periodi di “obesità”) per un’altezza di 1,68. Il mio alimento principale, il cappuccino (anche un litro al giorno di latte intero fresco). Totale: malattia autoimmune che, da quanto leggo su riviste specializzate, puo’ essere stata provocata dal latte che provoca un’ infiammazione generalizzata. Allora ????? Un BOH, grande quanto una casa!!!!!!!

    • pia 20/01/2015

      veramente? non lo sapevo, anch’io ho un problema autoimmune ma ho sempre pensato che fosse nel mio destino e non portato dall’alimentazione…

      • ale 20/01/2015

        Eh! Anch’io sono rimasta senza parole, poi mi sono informata meglio e, pare che le cose stiano proprio così !!! Pensa che ho ridotto le quantità di latte assunte ed i dolori tipici della mia malattia si sono notevolmente ridotti (incrocio sempre le dita)! Ora sto cercando di eliminare completamente il latte , ma costa da morire anche perché é il mio unico “peccato di gola”, ma si puo’ essere cosi’ sfortunati ? : (

        • pia 20/01/2015

          mannaggia…proverò anch’io!

  • ireneairinb 20/01/2015

    Lo zucchero è il male, la brioche è il male, le bibite sono il male…ma questo non è vivere è non morire.Mi verrebbe da ironizzare. Anzi ho proprio ironizzato, rivisitando i Croods. (Si ho la piccola malatina da 15 quindiciiiii giorni è sono sclerata.)
    Perchè quello che scrivi riesce sempre a colpirmi, a colpire quella parte di me che sa o ipotizza di sapere quel che sarebbe giusto ingurgitare e poi per poca volontà o per evitare discussioni ( non so voi ma la mia famiglia se cucino cibi sTRani mi guarda con puro odio, lo sguardo dice “ammazziamola, sotterriamo il corpo e andiamo in pizzeria) continua con il solito tran tran.

  • pia 20/01/2015

    mi ci voleva proprio questo post!!! il 90% del mio cervello già lo sapeva che dovevo provare a togliere lo zucchero dalla mia alimentazione, dovevo convincere il restante 10% (quello resistente ad ogni ragionamento) e quindi da oggi scattano ufficialmente le due settimane “sugar free”…
    se poi ci dai anche due dritte sulle alternative dolci ma sane, sono a posto!!!! 🙂 grazie!!!!!!

  • Jelena 20/01/2015

    Ecco sapete perchè conservo il mio nickname vecchissimo BIMBAFRAGOLA? Perché l’appellativo bimba viene ancora usato nonostante io praticamente vada per i trenta 😀

    • pia 20/01/2015

      se vai per i trenta, sei una bimba!!!!!!!! 😉

  • Iaia 20/01/2015

    Vi ho lette tutte tutte. Io vi adoro.
    Grazie <3
    A volte anche se non rispondo (giuro solo per mancanza di tempo) non è perché io non vi abbia letto.
    anzi.

    maledettotempochemanca!

    • Jelena 20/01/2015

      picchiamo anche il tempochemanca 😀

  • Mariangela 20/01/2015

    eccolooooo!!!! lo aspettavo questo articolo sullo zucchero e, come mi aspettavo, hai detto esattamente tutto ciò che avrei detto anch’io se sapessi scrivere e comunicare come te!
    Io lo zucchero non lo aggiungo in nessuna bevanda e le bibite le schifo proprio, non da ieri eh, da quando facevo ancora le medie e hanno diagnosticato il diabete alla mia povera nonna, mi sono documentata e bon, zucchero ti salutoooooooo!!!!!
    adesso mi devi aiutare però, il mio fidanzato ha scoperto da poco di essere diabetico e nn lo vuole capire che nn deve assumere zuccheri, lui vivrebbe solo di dolci, nel te mette mezzo barattolo di zucchero alla volta. io pensavo di prenderlo a mazzate nei denti ogni volta che siamo a tavola…qualche suggerimento per evitare la violenza fisica??

  • Stefania 20/01/2015

    Che dire, articolo meraviglioso! non può non scattare l’applauso! Questa rubrica è fantastica. Non vedo l’ora di leggere le prossime millemila battute su temi della stessa serie. Ma anche delle altre serie, eh.

  • Lisa 21/01/2015

    Focaccina confesso aimè che con la mancanza di infernet dove vivo ora, era da un sacco che non ti leggevo! Cmq con questo articolo son morta… di risate come sempre! Ovviamente la penso come te! Un bacio!!!

  • cristiana 21/01/2015

    Ciao maghetta!!! Te sei entrata nella mia vita nel momento giusto, in quel momento prezioso in cui ho incominciato a guardare piu dentro me che fuori… sperando che il mio stare bene dentro convinca anche il mio fuori a stare bene 🙂 ma è difficile!!! Proprio stamattina pensavo di aver fatto una colazione senza zucchero e invece poi controllando bene mi sono accorta ch lo zucchero c’era eccome, 🙁

  • Roberta 21/01/2015

    Fortuna che ci sei Iaia.
    Ogni giorno mi voglio sempre più bene grazie (anche) a te!
    Anche se non ti conosco di persona mi sento di volerti un bene dell’anima….
    A presto
    Roby

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