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Baby e Johnny – Un’Insalata di Gamberoni, Anguria e Rucola

Come tutte le ragazze della mia età, con vent’anni di meno e in più, anche a me vengono gli occhi a cuore, il lacrimone e un piccolo brivido sulla schiena al solo sentire Baby e Johnny (e vi ho letto che li aspettavate. Sono giorni in cui non arrivo a rispondere proprio per niente e vi chiedo perdono ma giuro vi leggo. SEMPRE). Il signor Houseman con la moglie che fanno colazione, la sorella svampita che ondeggia vestita da hawaiana, il sogno di Johnny di vedere il padre di Baby con la mano poggiata sulla sua spalla, le parrucche, il numero, nessuno può mettere Baby in un angolo e talmente tanti di quei frammenti che il nodo in gola, eccolo, arrivato. Credo che ognuna di noi in maniera inequivocabile abbia un periodo legato all’overdose da Dirty Dancing. Sembra pazzesco anche solo pensare che qualcuna di noi non lo abbia visto almeno, e ribadisco almeno, una ventina di volte. Mi annoio terribilmente, io. Non sono una che rilegge un libro, riguarda un film, rivede una serie tv. Sono proprio casi isolati e li ricordo tutti. Se rivedo qualcosa, e lo faccio comunque a distanza di tempo, è un evento paragonabile al passaggio di una mosca bianca a pois rosa. Nonostante ami Kitano, Kim Ki Duk e potrei fare nomi su nomi, Miyazaki facciamolo, non è che abbia rivisto Laputa più di una volta. La città incantata sì ma Kiki no. Nonostante ne ricordi ogni frame, immagine e parola. Mi è bastata una volta e quando ci sarà voglia della seconda sarà ancora magia ma.

Ma Dirty Dancing non basta mai. Come Pretty Woman. Come Karate Kid (solo io ho un problema con Karate Kid? No perché lo stanno mandando in loop su Sky e ogni volta che lo becco non riesco a cambiare canale). Come Staying Alive. Come tutto quello che è legato alla mia infanzia e adolescenza. Nel senso: non proprio tutto. Cambiare canale se c’è Dirty Dancing dovrebbe essere premiato come atto eroico (leggi: folle). E’ un’azione che se fatta consciamente andrebbe analizzata e studiata. Perché sinceramente con che cuore puoi cambiare? Non vi è una sola parte che può annoiarti, stancarti o demotivarti ad andare avanti (si vede che sto per avere un esaurimento nervoso?). Sono sempre stata equilibrata (aspetta fammi finire la frase prima di scoppiare a ridere) nelle visioni. Non guardo mai spazzatura (quella in tv perché il trash ha un quid e un appeal incredibile) o roba che mi fa perder tempo. Lo conto. Centellino e programmo. Di certo non mi metto a guardare cose viste, riviste o semplicemente perché vanno di moda. Come gesto eroico posso guardare quindici minuti di Doctor Who solo perché amo Cecilia davvero tantissimo ma poi spengo tutto e amen. Potrei scommettere quanto mi è più caro che se mi trovassi davanti Dirty Dancing, anche avendolo visto poche settimane prima o ore eccolhodetto, non avrei mai e dico mai il coraggio di cambiare canale. Ricordo quella videocassetta originale disintegrata. Quel rewind premuto fino a farsi sanguinare il dito indice per vedere solo la scena del ballo finale. Così psicolabile che mi sono rifiutata categoricamente di vedere anche solo tre minuti del remake. Sono talmente devota a Dirty Dancing che per correttezza e amore smisurato non riuscirei a sopportare neanche il trailer senza spaccare il televisore o prendere a craniate i pixel uno a uno.

Dirty Dancing è una religione.

Semmai dovessi avere un figlio, maschio o femmina poco importa, questo è uno dei titoli che dovrà vedere anche contro la propria volontà (telefono azzurro mi senti? E soprattutto esisti ancora?). Avevo tutto quello che c’era da possedere. Il libriccino con lo stop motion della scena al lago dove le insegna la presa angelo per il balletto fuori dal villaggio turistico, che poi Baby non farà per paura e per aver visto i vecchietti ladruncoli. Avevo il cd originale e pure la musicassetta (quando scrivo musicassetta penso sempre che è arrivato il momento della pensione). Equipaggiata come si doveva. Il poster no, dai. Perché come ho avuto occasione di scrivere più volte non sono mai stata una da poster e miti. Ma credo di aver sbagliato. Sono in tempo per rimediare e comprarlo?

Parte come un film a basso costo con attori semisconosciuti, tolto qualcuno con ruoli da supporto, e arriva a diventare un cult che vende più di un milione di copie in home video. Tutto quello che sta dentro quei fotogrammi diventa cult. Ogni scena. Ogni mossa. Ogni frase. Nessuna ragazzina non ha sognato di incontrare il suo Johnny, dannatamente innamorato, bello e corretto. Dirty Dancing manda un messaggio chiaro e fuori dal tempo ma sempre attuale: che non solo le bellocce possono conquistare il meglio sul mercato. Si tinge di stereotipi, il più delle volte potrebbero pure sembrare i più beceri, ma racconta verità importanti soprattutto se rivolte a chi ancora della vita conosce ben poco (ammesso che anche a ottantacinque anni non è che se ne sappia molto di più). La delusione del padre nei confronti della prediletta. La rivalsa della sorella stupida ma bella. La solidità della coppia e il cambiamento del tempo che anticipa il proprietario del villaggio: “Ormai i ragazzi hanno voglia di viaggiare con uno zaino in spalla e girare l’America. Non di star qui a ballare e mangiare”. Elementi indicativi che ambientano il tutto a fine anni sessanta, periodo di molte rivoluzioni. La povertà d’animo e la ricchezza di contenuto. Chi non ha chiuso gli occhi per un momento immaginando di essere Babe? Io tante volte.

Una volta quando ero piccina siamo pure andate in un villaggio turistico. Ricordo ancora come fosse ieri che con tutta l’ingenuità del mondo immaginavo di vedere anche io un istruttore di ballo bellissimo. Una di quelle figure che poi in segreto diventa il tuo fidanzato. Quello con cui ti addormenti sognando di sposartici. Immaginando i giorni, i giochi e pure qualche bacetto che ci scappava. Nonostante fossi fedele al mio “fidanzato immaginario” che ho individuato all’età di nove anni e per cui mi è passata intorno ai venti (diciamo che sono una tipa fedele e un po’ psicotica), l’idea di  vedere dal vivo pure io un istruttore di ballo in un villaggio turistico mi aveva alquanto presa. Era bruttissimo. Di una bruttezza talmente infinita che ricordo ancora di aver riso (da sola) per molto tempo. Lo sto facendo ancora del resto, soprattutto perché ricordo quei terribili fuseaux azzurri che manco grande puffo. Simpatico non per lavoro ma per indole. Tutti dicevano quantèbravoquantèsimpaticoquantècarino ma mai nessuno quant’è bello per onestà. Ho indagato per diversi anni con le mie amiche alla ricerca di una che mi raccontasse di aver incontrato il suo Patrick Swayze. Sempre risposte negative (qualcuno in sala ha qualcosa da confessarmi? Eh sì, parlo proprio con te).

Ricordo le colazioni e il cameriere cattivobruttocattivo che voleva mettere in cattiva luce Johnny e poco altro. Un alimento che collego a Dirty Dancing però, scavando un po’ ma neanche troppo tra i ricordi, è senza ombra di dubbio l’anguria. Sì l’anguria. Perché è così che Baby entra per la prima volta nel mondo peccaminoso dei balli proibiti. E’ proprio il passepartout per entrare lì ed è con un’anguria tra le mani, incapace di intendere e capire questa nuova realtà, che incrocia per la prima volta lo sguardo del suo Johnny. Non mi ha mai soddisfatto abbastanza, confesso, il non sapere l’evolversi della situazione sentimentale. E’ una di quelle poche circostanze dove ci credo davvero tanto che ho necessità di risposte. Non di immaginazioni, dico. Di risposte vere e proprie. A me poco importa come è finita per un buon novanta per cento. La storia è finita lì e me ne faccio una ragione. Ho visto quel frammento di vita e tanto basta. Ma con Baby e Johnny no. No io proprio non l’ho mai accettato né accetto o accetterò. Per questo quando Patrick Swayze è morto uno tra i ricordi più belli della mia vita, e non mi vergogno affatto a dirlo, si è frantumato un po’ lasciando un segno indelebile. Mi sono dispiaciuta diverse volte sinceramente per la morte di questi amici sconosciuti che vuoi per un motivo o per un altro ti tengono compagnia, facendo alla fine parte del tuo tempo e dei tuoi ricordi più belli e importanti, ma per Patrick Swayze ho pianto. Lacrime infinite già solo a vederlo soffrire, smagrito in una foto davanti a un drugstore prima della sua fine. Mischiando realtà ad altro. Pensando che avesse lasciato Baby per sempre.

Accade, e non credo certamente solo a me, che queste coppie, amori e passioni vengano vissute più da noi che da loro stessi in un ipotetico iperuranio di amore. Diventano qualcosa di talmente grande che lo onori in quel modo. Non cambiando canale. Rimanendo lì a sognare come una forma, quasi, di devozione. Baby e Johnny non li ho mai visti destinati a un per sempre; al contrario di molte delle coppie su cui ho ticchettato lo scorso anno. Credo di star parlando adesso di questa sensazione perché lo scorso anno mi imponevo di omettere che un amore grande potesse finire per cause di tal tipo. Perché per me, ribadisco, Baby è rimasta sola perché Patrick è morto di tumore. Assurdo? Preoccupante? Insensato? Quello che sento e basta. Ed è per questo che non compariva tra le prime tredici coppie. Non potevano non farmi venire in mente mio papà e mia mamma. Agata e Salvo.

E se Patrick non fosse morto sarebbe ancora lì con Baby? Sì. Perché non esiste il duro del Roadhouse e stupidamente neanche la moglie dell’attore Patrick. Non esiste neanche Molly in Ghost a dirla tutta. Se penso a Patrick lo identifico con Johnny. Se compare lui non può non arrivare lei: Frances. E’ inscindibile l’immagine. E’ impressa proprio lì e staziona nel cuore ancorata a forza. E’ una sorte di monolite. Non sai neanche effettivamente chi ce l’ha messo e ci giri intorno come una scimmia in 2001 Odissea nello spazio. Ma è una certezza. Sta proprio lì e nulla la può scalfire. Non è un amore che finisce bene quello tra di loro ma dura lo spazio di un ballo sfrenato, passionale e sincero. Senza aspetto fisico, classe sociale e interesse. Uno degli amori più puri come solo tra i bimbi dell’asilo potrebbe essere. Con quell’intensità che ti spacca il cuore.

Per quanto possa convincermi che è un amore infelice finito male, da inguaribile ottimista però riesco poi a vederli lì. Lui con le mani, esattamente con l’indice, fa segno di avvicinarsi  (ecco che è rivenuto il brivido e mi sono pure commossa. Sto messa bene). Protende le labbra e le fa l’occhiolino. Lei vestita di bianco come un angelo senza paura si fida di lui. Appoggia la sua carne, sangue e ossa donandogli tutta se stessa. Lui non la tradisce e l’afferra con coraggio e amore fino a sostenerla davanti a tutti. Proteggendola e facendola girare senza mai un tentennamento. Senza mai un margine di errore minimo che possa farla cadere. E’ questo del resto l’amore, no? Noi ragazze, piccole principesse, future mamme e bimbe disincantate in villaggi turistici a sognare di incontrare il nostro ballerino, alla fine abbiamo voluto e continuiamo a volere solo questo.

Qualcuno che il tuo grande papà, che stimi e a cui vuoi somigliare, accetti. E che riesca a non farti cadere. E poco importa se non sai ballare o lo sai fare. Ti fidi e basta.

Anguria Dicevamo?

Sì. Dicevamo proprio Anguria, che detto a Febbraio fa anche un po’ ridere. Qui trovi qualche abbinamento salato e dolce con l’anguria. Io però ho scelto un’insalata che ha i gamberoni, l’anguria e pure la rucola che ho preparato con una ricetta di Ramsay nel 2012.

Un accostamento inconsueto, nonostante ormai sia chiaro che la frutta nelle preparazioni salate apporta quell’intrigante quid che non si dimentica affatto. Magari la conserviamo come idea per quando sarà di stagione.

Le Coppie del Progetto San Valentino e le Ricette abbinate sono: 

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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47 COMMENTS
  • cucinaincontroluce 05/02/2015

    All’epoca frequentavo la scuola di ballo quindi anche per me erano un mito quei due!
    Grazie per non avermi fata sentire una mosca bianca.. 🙂
    E i gamberoni li adoro….(perché l’anguria e la rucola no?)
    Un bacio!

    • Iaia 05/02/2015

      sono in lacrime dopo aver letto Luci e quindi COMPLETAMENTE CIECA:
      ti bacio.
      (abbracciamoci santo angolo!)

  • gluci77 05/02/2015

    Tutto quello che dici in questo post è ESATTAMENTE quello che avrei scritto io. Parola per parola. Se torni ai commenti di quello in cui presentavi il progetto delle coppie qualche giorno fa te ne puoi rendere conto facilmente… Johnny e Baby sono i primi che mi vengono in mente se qualcuno mi dice “pensa ad una coppia del cinema”, non c’è alcun dubbio. E lo capisco tutto il discorso sul vedere Dirty Dancing anche millemila volte io che non riguardo mai: per un certo periodo con alcune amiche annualmente organizzavamo la serata deputata alla visione, rigorosamente in abbigliamento comodo, con quintali di dolcetti e pacchi di fazzoletti… Così come non so rispondere quando l’Inge mi dice: “Ma una come te, che legge l’Odissea e impazzisce per i documentari, come fa ad esaltarsi davanti ad un filmetto del genere?!” Anch’io per Patrick Swayze ho pianto, anch’io l’ho sempre e comunque identificato con Johnny (ho odiato il film Ghost come nient’altro!). Inoltre – e anche questo l’ho già scritto qualche giorno fa – è proprio l’anguria che mi viene in mente se penso ad un cibo che leghi questi due personaggi così belli…

    C’è un’ultima cosa che mi va di aggiungere. E’ un pochino personale, ma qui ormai mi sento protetta e non mi vergogno di condividere con te, con tutti gli amici questo particolare… Volevo dirti che io il mio Johnny l’ho trovato. Sì, perché l’Inge (lo so, adesso si arrabbierà…) l’ho incontrato e conosciuto in un locale in cui lavorava nel tempo libero come animatore. Ballava, e molto bene. Io no, ero pessima, goffisisma. Ed era il classico momento della mia vita in cui mi sentivo particolarmente “in un angolo”. Lui mi ha presa per mano. Non mi ha fatto fare l’angelo come Johnny fa alla fine del film con Baby, ma di sicuro mi ha insegnato, con il suo amore, a sentirmi degna di qualcosa di più che di un angolo… <3

    • gluci77 05/02/2015

      e adesso mi sono pure commossa… ^_^

    • Iaia 05/02/2015

      bene. sto piangendo.
      torno subito.
      fermi tutti.

      grazie Luci.

      • gluci77 05/02/2015

        Abbracciamoci forte… ti voglio bene Iaia, tu riesci a riportare sempre alla luce un sacco di cose belle! :*

        • Iaia 05/02/2015

          ti voglio molto bene anche io amica mia.
          Tu riesci sempre a coglierle, regalarmene ancora e ancora e non farmi perdere mai.
          Sei una certezza. E ho imparato negli anni che di certezze ce ne sono davvero poche.
          :*

      • gluci77 05/02/2015

        <3

    • Bibi 05/02/2015

      <3

    • Ninphe 05/02/2015

      oooooh meraviglia <3 nessuno mette Luci in un angolo!

  • Chemical 05/02/2015

    <3 piango….. Stasera me lo riguardo!!!!

  • el 05/02/2015

    smettetela di farmi piangere.
    la coppia perfetta, l’incontro perfetto, la storia perfetta. piango durante il film, ogni volta. piango a metà, piango alla fine. loro sono reali, mica sono solo un film, ehi. e per questo anche io ho pianto quando lui se ne è andato. sì, hai ragione. è come se l’avesse lasciata per sempre.
    Baby, siamo state tutte come lei, forse lo siamo ancora. Sognatrici.
    stasera lo riguardo anche io. *_*
    peccato non avere il cocomero 🙂

    • Iaia 05/02/2015

      oggièlagiornatadelpiantovero?
      vieni qui .
      piangiamo e balliamo ( e non ridere quando mi vedrai ballare ti prego perché baby pare la titovaaccconfronto)
      <3

  • Katia 05/02/2015

    Ti piace vincere facile, eh?! Adesso scusa ma vado a ballare.

    • Iaia 05/02/2015

      vieni quiiiiiiiiiii lanciatiiiiiiiiiiiiiiii <3

  • S3a 05/02/2015

    <3

  • Jelena 05/02/2015

    ok, questo è il film che ho visto più volte in assoluto. Quando facevamo il filone da scuola con la mia migliore amica il film per eccellenza da vedere era questo… e poi facevamo le cretine camminando in equilibrio sul tappeto arrotolato

    • Jelena 05/02/2015

      ah e quando ci siamo riviste dopo un paio d’anni di “astinenza” un anno fa più o meno… con il suo marito e la piccola pupetta che dormiva abbiamo onorato la tradizione rivedendo il film con tanto di patatine e pop corn.

  • kuroko 05/02/2015

    vabenevadoavederlo <3

  • Mariange 05/02/2015

    Io e la mia amica abbiamo passato interi pomeriggi a fare le prove del ballo finale, un paio di volte ha sbagliato la presa e mi ha pure fatta sbattere al muro. Che bei ricordi ❤❤❤❤❤

    • Iaia 05/02/2015

      ahahahahahah <3 !!!!!!!!!!!
      Anche qui qualche testata si è presa!
      Che meraviglia
      (Grazie per questa meravigliosa risata!)

  • Bibi 05/02/2015

    Non ero propriamente adolescente, non avevo i poster, ma ricordo ancora perfettamente tutto di quel giorno in cui andai al cinema a vederlo.
    E di come sia rimasto uno dei pochi, pochissimi film che mi impediscono di cambiare canale.
    E nonostante di anni ne siano passati e nessun Johnny si sia profilato all’orizzonte continuo a crederci e sono felice che per qualcuno succeda davvero di incontrarlo.
    In un villaggio vacanze, in una discoteca …o in rete.
    <3

    • Iaia 05/02/2015

      quanto ti amo .
      tunonlosaiproprio.
      ecco.

      • Bibi 05/02/2015

        Se giuri mi prendi al volo e mi tieni sollevata mi metto l’abito bianco svolazzante e arrivo.

        • Iaia 05/02/2015

          certo che ti pijo.
          hai visto come sofortegrossapossente?
          Basta che non sia wakawaka amo’ so pronta a tutto *_*
          mettiti il vestito e cotonati i capelli (non è che ti sei tagliata i capelli VERO?)

          • Bibi 05/02/2015

            n’altra volta? no, lo so anche io che una volta iaia perdona la seconda bastona U.U

  • Silvia_pinturikkia 05/02/2015

    Cara Iaia è stato bellissimo leggere queste righe. perché per quanto vogliamo sentirci emancipate, indipendenti, forti e sicure in fondo al cuore è sempre quello ciò che cerchiamo e aspettiamo…il lieto fine. E se assomiglia solo lontanamente a quello delle favole ciò che conta è che sia puro, libero, solido e travolgente…proprio come Jonny e Baby.
    p.s. io mi chiamo Silvia e non ti dico i brividi quando Jonny canta -Seeiilvia- nella palestra ballando con Baby ^.^

    • Iaia 05/02/2015

      Ehhhhhhhhhhhhh Seeeeilvia*cade dalla sedia lanciando cuoricino
      Posso solo immaginare (ora corro a fare un videomontaggio dove dice iaia. RICOVERAMI)

      Grazie <3
      Grazie per essere qui. Avermi letto e lasciato le tue parole.
      Hai proprio ragione. Ma che emancipate! Noi vogliamo sì. Chi ci sorregga. E la favola.
      Ne abbiamo anche diritto essantoangolino.

  • Ninphe 05/02/2015

    Ora dico l’eresia…attenzione.

    non l’ho ancora visto. Tanti pezzetti, qualche spezzone, frasi conosciute…ma non l’ho mai visto per intero. Devo rimediare, lo so.

    • Iaia 05/02/2015

      No amore ferma.
      stai scherzando VERO? (ti prego mentimi)

      *_______________________*

      • Ninphe 06/02/2015

        L’ho visto 150 volte. A volte faccio il cosplay con Simo. XD (come vado come balla spaziale?)

    • gluci77 05/02/2015

      Non è possibile… bisogna subito fare qualcosa… ora arriviamo, tutte insieme, dvd, pigiamino, fazzolettini e rimediamo!!! 😉

      • Ninphe 06/02/2015

        dopo voglio lo smalto e le chiacchiere frivole!

        • gluci77 06/02/2015

          Tutto, avrai tutto!!! <3

  • apity 07/02/2015

    Qualcuno ha detto anguria?! Non mi far avere un esaurimento nervoso, ti prego. Soffro.

    Che coppia loro. Mi stavo per commuovere anche io. É proprio un amore puro e quel ballo finale… Bellissimo! Al primo posto peró io metto Pretty Woman. Mi piace di piú. L’ho rivisto l’altro giorno.

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