Cosa c’è nel mio carrello? Roo’Bar – Barrette Raw e superfoods

Must Try

Spesa: Tabbouleh, Legumi in fiocchi e infusi marocchini

https://youtu.be/eA_Eh-RCVOk Per la ventitreesima volta ti mostro il mio "carelo" (con accento ammerigano devi leggerlo per favore) e qualora fossi colto da un momento di...

Una spesa etnica, sana e gustosa

https://youtu.be/m86Yid65-xI Questa cosa del uozinmaicarelo con una r e una l mi diverte sempre tantissimo. Mi ci vedi a riprendere i prodotti mentre li tiro...

Pane Germogliato, Maionese Vegana, Wurstel Viennesi Vegan

Da un po' di tempo la mia rubrichetta sulla spesa si è trasformata in What's in my Carrello e quindi in formato video. Quest'anno...

Un’overdose di miei carrelli?

Dei carrelli veg, strambi e deliranti. Il tofu affumicato, il pangermoglio di segale senza lievito e a bassissimo contenuto di sale. Ah dimenticavo: pane senza farina, sì. Scopri questi prodotti con me!
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Ho parlato di barrette raw ma mai troppo nello specifico; anche se su Miiichefame molto spesso quando le fotografo mi vengono chieste molte informazioni al riguardo. Una delle mie preferite in assoluto è Cocco e zenzero ed è della Rapunzel e ne ho parlato qui. Quest’ultima mi aveva conquistato in poco tempo mentre quelle su cui ticchetto oggi lo hanno fatto pian piano. Non perché non siano buone a primo impatto ma si possono definire, uhm, particolari, ecco. Sono tutte chiaramente Raw biologiche, Vegan e Gluten Free. Non c’è presenza alcuna di zucchero, men che meno di qualsivoglia ingrediente raffinato. Hanno un packaging accattivante che le rende irresistibili e come logo un adorabile fantasmino con due occhietti perplessi, protagonisti del fronte della confezione. Si ricordano poi, non tanto per i gusti che bene o male si somigliano, ma più per i colori. Rosa, Gialla, Azzurro forte e deciso, Rossa e Marrone. Sotto una mia personale classifica in ordine di gradimento, anche se sono onesta già alle ultime tre il mio nasino fa i movimenti della strega Jeannie (in Strega per amore) per farle sparire. O far sparire me e non “doverle” mangiare. Prima ne ero più entusiasta, diciamo. La rosa, ovvero quella alla vaniglia, la mangio sempre molto volentieri e tra marrone e rossa non c’è tutta questa grande differenza, ma dovendo scegliere la prima. Su gialla e azzurrino intenso. Uhm. Andassero fuori commercio non me ne accorgerei.

Roo’Bar Mulberry Vanilla

La mia preferita. Non è troppo dolce ed è appiccicosina. Anacardi, datteri, more di gelso bianco e vaniglia Bourbon. Per 30 grammi di prodotto ci sono 102 Kcal con 3,8 di sale e 2,3 di proteine. I carboidrati sono 16, 5 e i grassi 4,1. Gli anacardi non si sentono questo granché ma non ha un sapore predominante di datteri. Più neutra rispetto alle altre e per nulla “oliosa”. Croccantina e non troppo molliccia.

Roo’Bar Cacao Nibs

Ventisei per cento di mandorle, datteri e fave di cacao. Una barretta ha 116 Kcal di cui 4,8 di grassi e 14 di carboidrati con 3,5 di fibre. Le proteine sono 2,6 e il sale è zero. Si sentono molto le mandorle e il cacao. Nel complesso è buona e per nulla oliosa ma a mio gusto risulta leggermente più nauseante della prima e finirne una, seppur di piccolissima dimensione, non è un’idea che mi alletta.

Roo’Bar Goji Berry

Datteri, bacche di Goji, cocco disidratato e cacao in polvere. Per 30 grammi di prodotto ci sono 98 Kcal di cui 0,02 di sale, 2, 2 di Grassi e 17 di Carboidrati. Il cacao è predominante e di Goji non sento niente. C’è un lieve retrogusto che non mi piace. Mi infastidisce quasi. Una nota stonata che rende tutto eccessivamente pastoso e acido. Ecco non so come altro spiegarlo. Un quid di acidità.

Roo’Bar Maca Cranberry

Maca in polvere, datteri, succo di mela concentrato e olio di girasole. Per 30 grammi ha 105 Kcal con 0,9 di sale e 1, 8 di Proteine. I carboidrati sono 19,9 e i grassi 3. Oliosa e con datteri predominanti non incontra assolutamente i miei gusti. Sarà proprio per la presenza di olio di girasole, a cui il mio palato non è in alcun modo abituato.

Roo’Bar Chia Coconut

Predominanza di scaglie di cocco (22%), datteri, semi di chia e olio essenziale di limone. Per 30 grammi di prodotto ha 114 Kcal con 4,3 di proteine, 14 di carboidrati e 5, 2 di grassi. Quando ho letto Coconut per poco non ballavo la macarena. Mi sono detta “sarà quella definitiva!” e invece dopo il primo morso. Delusione devastante.  Il cocco non si sente mentre i semi di chia sì. Qui però c’è proprio un retrogusto che non sopporto e che non mi consente di andare avanti nella degustazione. Adesso per scriverne le ho assaggiate nuovamente tutte. Insieme. Un pizzico alla volta. Ahem e no. Questa proprio no (non riesco a capire cosa possa essere se non l’olio essenziale di limone).

Ti sei perso dei Carrelli?

Forse potrebbe interessarti leggere...

24 COMMENTS

  1. La mia cognatina ha aperto da poco un negozio vegan in Puglia, l’unico per ora, le ha prese tutte e non vedo l’ora di provarle, mi affiderò ai tuoi consigli per la scelta 🙂

  2. Io ho provato una sola volta una barretta raw al cacao e no.
    Non mi ha convinto per nulla.
    Queste sono così belline nella loro confezione che ti invogliano pure a provarle (e magari, da come ne scrivi, solo a provarle).
    Farò da cavia, prima o poi, per capire se anche per i miei gusti saranno “troppo”.
    🙂

    • ti scriverò una lettera d’amore per il pacchetto che ho appena aperto.
      E giuro solennemente sulla testa di Bob che TE LE INVIO.
      a te e Luci.
      CELAFAROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    • cielo voglio spedirtele in quel maledettopaccooooooooooooooooooochedevospedirti DA NOVE ANNIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  3. L’unica raw bar che ho provato (a Londra) è del marchio Nakd.. Ho assaggiato la linea proteica Trek perché andavo in palestra e, anche se mi davano una mano a livello energetico, facevo sempre fatica a finirne una intera. Più ti avvicini alla fine e più il sapore diventa stucchevole..
    Magari proverò una di queste, anche se dalla tua review non traspare un messaggio troppo convincente ;P
    Grazie dei consigli!

    • Sarina ciao! Non conosco la trek. Mi documento subito! Grazie :*

      Hai perfettamente reso l’idea con la parola stucchevole. Anche a me fanno questo effetto. Davvero difficile finirne una a volte (e detto da una che è golosissssssssssima in riferimento ad una porzione piccolissima. Beh)
      Grazie a te per essere qui e per farmi compagnia <3 :*

  4. adesso non me ricordo quali ho provato oltre queste che non mi appassionano particolarmente. credo larabar e nakd. ma forse pure lifebar. e mi devo essere appuntata da qualche parte quale mi era piaciuto di più perché c’erano ventimila gusti ma l’importante era quella melaecannella e una al cacaoenonricordocosa che mi hanno fatto diventare pazza. ma forse già non ero in me perché era agosto e avrei apprezzato anche della corteccia purché mi desse una botta de zuccheri per riuscire a tornare viva da Roma.

  5. Per correttezza di informazioni ti volevo chiedere: ti pagano o ti inviano gratuitamente il prodotto per recensirlo?
    Grazie. Elisa

    • Elisa ciao! Grazie di essere qui e per avermi lasciato segno del tuo passaggio.
      Sicuramente mi leggi da poco (scappa finchèèèèèèè sei in tempo 😀 !) ma. Niente di quello che faccio sul web lo faccio per denaro. Non accetto collaborazioni di nessun tipo e non mi faccio inviare prodotti.
      E’ una mia scelta. Da sempre.
      Il compenso del mio libro stesso va alla Ricerca per il cancro.
      Ho un altro lavoro e questa è solo passione.
      Semmai facessi una cosa del genere sul post lo scriverei.

      Un bacio e spero a presto

  6. Grazie per la tua risposta! Effettivamente ti ho scoperta da pochissimo e adoro il tuo lavoro! 🙂
    Te l’ho chiesto perché ultimamente sul web sta diventando uso comune l’utilizzo indiscriminato della pubblicità occulta! E’ un vero e proprio business e non è facile capire come porsi davanti alle tante recensioni che vediamo ogni giorno! (non avrei nulla in contrario se le collaborazioni fossero segnalate correttamente! E’ solo una questione di chiarezza, per me)
    Ah eh.. sicuramente continuerò a seguirti con piacere e comprerò il tuo libro! Continua così! 🙂

  7. Le barrette, ottima invenzione per chi come me a metà mattina o metà pomeriggio ha un buchino ( avolte una voragine) allo stomaco e avendo la barretta in borsa resiste alle schifezze..

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Le mie Storie in Cucina

Articoli recenti

Gelato al burro d’arachidi salato

Il gelato viene sempre prima di tutto. È la cosa che mi piace di più in assoluto. Sempre e per sempre. Questo al burro d'arachidi non credevo potesse essere così buono.

Colazione dolce o salata?

Colazione dolce o salata? Un po' come essere o non essere? Che sia dolce o salata la colazione è necessaria per la tua salute.

Il terzo numero di Mag-azine

Il terzo numero di Mag-azine è dedicato ai profumi di Sicilia. Un'isola incredibile che non smette mai di farti sognare.

Crema salata agli arachidi

Una crema strepitosamente buona che ti lascerà senza parole a base di burro d'arachidi e salsa di soia. Perfetta per condire insalate, involtini primavera e vietnamiti con le cialde di riso.

10 Primi piatti siciliani che non puoi perderti

La pasta alla norma e quella col macco. Il riso con l'ennese che profuma di zafferano e l'immancabile pasta al pistacchio senza dimenticare "a muddica". Scopri i dieci primi piatti irrinunciabili che non puoi perderti se sei in Sicilia.

More recipes like this