Zuppa di Miso, prima variante

Una delle Rubriche mi è dispiaciuto più abbandonare è quella Nihon. Saranno passati ormai cinque anni e la cosa mi terrorizza alquanto perché ne ho percepiti tre. Mesi però. Mi manca soprattutto scrivere di Katsuonushi, brodo dashi, brodo ichiban dashi e molto altro. Sulla zuppa di miso si dovrebbe scrivere un accurato e dettagliato trattato perché la base per questa zuppa, che fondamentale rimane un brodo arricchito, può essere declinato in diverse variazioni. Con il katsuobushi appunto, ovvero con i fiocchi di tonno essiccati che sono la base del dashi, fondamentale per la cucina giapponese.

Il brodo dashi è infatti l’ingrediente base -insieme alle alghe giusto per citare le regine indiscusse con il Re riso- per far sì che diverse preparazioni siano in linea con gli altissimi standard nipponici nella loro incredibile semplicità. Tutto quello che questa filosofia culinaria insegna. Per questo motivo mi sono convinta di dover fare le diverse preparazioni in formato visivo e quindi pubblicarle sul mio Canale Youtube. La prima -che vedi- è quella “a modo mio”, ovvero la più semplice. Non che le altre non lo siano, per carità. Questa però ha una sorta di battuto “occidentale” che non viene molto spesso contemplato nella cucina tradizionale. Per questo motivo ho voluto definirla “semplice”. Semplice per noi occidentale, ecco.

Al posto della kombu ho adoperato la mia amata wakame ma anche con la prima non è affatto male.

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6 COMMENTS

  1. […] Una delle Rubriche mi è dispiaciuto più abbandonare è quella Nihon. Saranno passati ormai cinque anni e la cosa mi terrorizza alquanto perché ne ho percepiti tre. Mesi però. Mi manca soprattutto scrivere di Katsuonushi, brodo dashi, brodo ichiban dashi e molto altro. Sulla zuppa di miso si dovrebbe scrivere un accurato e dettagliato trattato perché la base per questa zuppa, che fondamentale rimane un brodo arricchito, può essere declinato in diverse variazioni. Con il katsuobushi appunto, ovvero con i fiocchi di tonno essiccati che sono la base Leggi la ricetta completa su Gikitchen […]

  2. Su questi ingredienti sono ancora ignorantissima, non capisco granché, ma continuo a seguire imperterrita tutto quello che ci racconti e prima o poi ne verrò a capo!!! 🙂

  3. Iaia ti amo!!! No sul serio. Questi due minuti con questa musichetta e il video armonico accelerato mi hanno fatto rilassare di brutto. Ora però sto aspettando che qualcuno mi porti una ciotolina fumante…. Quando vieni a Bologna Iaia bella? O ad Altomondo in agosto, ti faccio fare la scorpacciata di peperoncino 😀 scherzo, ti voglio viva mica agonizzante.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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