Il mito della colazione a letto e un’idea che ti stupirà

Must Try

Chia Pudding sì, ma alla zucca speziata

Conosci il chia pudding? Il buonissimo budino ai semi di chia; questa preparazione è possibile grazie al fatto che i semi di chia si gonfiano di ben dodici volte circa a contatto dei liquidi e grazie alla presenza di mucillagini si gelifica rendendo il tutto simile all’aspetto di un budino. Basta lasciare una notte in frigo i semi di chia con qualche bevanda vegetale e ritrovarsi un buonissimo budino al mattino. I semi di chia hanno tantissime proprietà interessanti e inserirle nella dieta è cosa buona e giusta; senza abusarne il sottotitolo sempiterno.

Dorayaki

Quando sento dorayaki penso sempre e solo alla Signora Toku (e mi commuovo, è inutile sottolinearlo). Le ricette della Signora Toku, tratto dal romanzo di...

Chelsea Bun alla ciliegia

Ma cosa sono? Creati nel diciottesimo secolo al Bun House di Chelsea, vengono arrotolati come i Cinnamon Roll ma a differenza di questi hanno un involucro non troppo zuccherato perché l’interno e la glassatura adempiono perfettamente a questo compito. Sono assolutamente perfetti per una colazione ricca e di festa ma anche un tè. Meglio se organizzato per bene con tovaglioli ricamati e teiere con tazze scompaiate subliminalmente. Ce lo meritiamo un tè elegante fatto di merletti e tazze. Ce lo meritiamo eccome questo momento. 

Ciambella degli Angeli

Romeo “Le tue labbra benedette, immacolate e pure”. Giulietta  “Allora le mie labbra hanno preso il tuo peccato” Romeo “Oh perdonami Angelo mio,...
Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Le molliche tra le lenzuola, il tempo “perso” a prepararla, il mito romantico che ci sta dietro e l’impossibilità di applicarlo alla realtà. Lo so. Lo pensavo pure io e detto da una che detesta fare colazione -pur professando a tutti i venti di farla- è proprio il colmo. Quando su RunLovers ticchetto almeno due volte al mese dell’importanza della colazione mi sento in colpa. Perché io che a stento riesco a buttar giù un caffè comincio con quella paternale antipatica che proprio non è da me. Sarà, come dico spesso, che il mio subconscio tenta di mandarmi dei segnali. Anche non troppo velati.

Solo che la colazione a letto ha davvero un altro sapore. Se avessi la possibilità di farla così ogni giorno (regia, le risate registrate grazie!) allora sì che farei poche storie e butterei giù chilate di bontà. Se questo rimane e rimarrà un sogno per me -e suppongo pure per la stragrande maggioranza della popolazione mondiale e aliena- rimane il fatto che con il periodo festivo noi ce la meritiamo eccome questa coccola! Quindi carichi di ottimismo dobbiamo assolutamente credere che sia un nostro diritto inalienabile natalizio e che almeno in questi giorni, week end, ferie, ponti o qualsivoglia momento libero possiamo organizzarci eccome una bella colazione indimenticabile. Poco importa se soli o in compagnia perché la parola d’ordine è sempre la stessa: esistiamo anche noi. Possiamo fare delle cose anche per noi. Trattarci bene con un bel tovagliolo, prendere il servizio buono e non fargli prendere la polvere nella madia e autoregalarci pure un fiorellino.

Tra l’altro qualche settimana fa ho pure acquistato un libro ad hoc che potrebbe fare al nostro caso, ovvero per convincerci definitivamente: Colazioni a letto dello chef Andrea Golino di Giunti editore. Spero di potertene parlare presto perché propone deliziose brioche, frolle, shortbread e altre prelibatezze. Oggi però io volevo soffermarmi più che altro sulla velocità perché nell’opera di convincimento -mio e tuo- se mi metto a parlare di ricette leggermente complicate perdiamo in partenza, abbandoniamo e ci dirigiamo verso la macchinetta del caffè. Che ora con le capsule neanche la lentezza e il piacere della caffettiera. Nel mio caso è un bene, considerato che potrei farla esplodere essendo la nemica giurata di tutte le caffettiere, ma andiamo avanti.

 

Tofu strapazzato, sì. Te ne ho parlato diverse volte e pure quando ho elogiato il tortino più buono del mondo (ok, sto esagerando ma se non lo hai provato faticherai a credermi. Comprensibile ma. Ma dovresti provarlo, dico sul serio).

Coccolati

Vorrei che facessimo proprio una scommessa. Ci stai? Dobbiamo solo provarci. Anche fosse un uovo alla coque semplicemente. Anche solo una spremuta. Anche solo un caffè e un biscottino. Poi magari continuiamo a sognare l’idillio del vassoio, del fiore, della tazza in coordinato e del giornale appena consegnato come nel magico momento fatato dei film americani. Che sta proprio lì dietro la porta insieme al gattino che gira intorno alla bottiglia del latte intero in vetro. Appena munto, esageriamo dai! È Natale!

Ed è pure domenica oggi. E sa quante domeniche abbiamo prima che sia la vigilia? Una. Ti è venuta l’ansia? Bene. Allora ti meriti assolutamente una colazione a letto. Ti ho convinto? (sai che per quanto mi riguarda sto quasi convincendomi e autosfidandomi giurandomi vendetta se non ne riesco a fare almeno tre?)

Prometto che in questi giorni documenterò la colazione a letto (unisciti al clan!) come prova tangibile che credo assolutamente in quello che sto dicendo. Al Torinese preparerò una selezione di formaggi e delle salsicce, perché lui non è tanto da uova strapazzate al mattino (si mantiene leggero quando è in vacanza e ho avuto modo di vederlo “spizzicare” qualcosina, sì) e io morirò felice con tre panetti di tofu strapazzati annaffiati da ettolitri di succo d’arancia, che amo. Fosse anche solo quello bevuto a letto sarebbe già una bella conquista.

Certo è che se qualcuno arrivasse -alla Downton Abbey- con vassoio, fiore, giornale e piatto ricco appena svegli sarebbe la giusta ricompensa per le fatiche giornaliere ma è anche vero che le magie si possono creare. Perché non farlo?

It’s Happy Hour!

Un bicchiere con scritta motivazionale e un piattino che magari porta con sé dei ricordi. Scegliamo un oggetto per questa colazione che possa in qualche modo farci sentire avvolti dalla magia. Magari possiamo pure mettere da parte tre-quattro cosette come tazze e cucchiaini proprio per questo momento magico che vogliamo sia solo nostro. Io dico che ce la faccio e ce la facciamo, sai?

Perché mai non dovremmo riuscirci?!

Meno quindici e tutto va bene! Ci aspetta pure una colazione a letto ben presto. Cosa desiderare di più? (Nessuno dica: qualcuno che ce la prepari. L’ho pensato pure io ma non dobbiamo farci scoprire. Siamo PROPOSITIVI! E ottimisti!)

(Diventerò il Grinch perché questo ottimismo un giorno si esaurirà, me lo sento)

Ti aspetto sulle Stories

Per tutti gli aggiornamenti riguardo le tombole e i deliri ti consiglio di seguirmi su Instagram perché sarà lì che annuncerò le tombolate e trascorreremo insieme il Natale. Ogni giorno all’interno delle storie ti racconterò le mie giornate e condivideremo -perché il plurale è d’obbligo- tutto quello che di più bello c’è. E anche quando non c’è: lo inventeremo.

Ti ricordo che ho due account Instagram

MAGHETTA e

IAIAGUARDO

Se ti fa piacere commenta e scambiamo anche quattro chiacchiere lì, perché il maledetto algoritmo se non  commenti o non interagisci con me ti farà ben presto scomparire maghetta e iaiaguardo dalla timeline. Grazie infinite.

Clicca per la magia

 

 

 

 

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7 COMMENTS

  1. Cara Maghetta, complimenti per la ”storytelling” è un piacere unico, leggerti e sperimentare. Brava brava brava e grazie per il tempo che dedichi, alla fine, a turti i tuoi fans elena

  2. La colazione a letto. Ho viziato mio figlio (e continuo a viziarlo) con questo rito, non complicato con fazzoletti fiori o giornali stirati 🙂 . Ma la tazza del caffelatte, biscotti o croissant sul vassoio si e a volte, quando proprio non ho impegni mi vizio anche io così. E per eventuali molliche nel letto…ho l’aspirapolvere turbo Iris. Funziona che è una meraviglia!

  3. Già potermi spaparazzare sul divano con una tazza in mano è un mezzo lusso che mi concedo a volte, la domenica mattina, alzandomi all’alba quando tutti gli altri ancora dormono… la colazione a letto sarebbe una meraviglia!

  4. Credo di aver fatto colazione a letto solo da bambina, nonna mi portava il cafelatte con i biscotti a forma di animaletti, lo ricorderò per sempre, adoravo stacare la testa degli orsi con un morso. Adesso inizierò a pretendere che Pippi prepari la colazione e la porti a letto u.u ce la farò, crediamoci.

  5. La colazione a letto, io? il massimo della trasgressione è mia mamma che mi porta il caffè a letto ma per il resto lo ammetto mi sforzo di fare colazione ogni mattina e possibilmente seduta ma vado a periodi, tipo settimana scorsa i biscotti speziati del Lidl, questa i cereali con latte d’avena e il caffè è d’obbligo anche perchè sennò il mio cervello non decide di svegliarsi

  6. Inizierò a mandare messaggi subliminali a mio marito anche per questo desiderio di ricevere la colazione a letto(oltre a ricevere la crock pot). Questa è più fattibile o per lo meno potrei anche farlo io e godercela insieme. Però come dici tu che bello sarebbe se arrivasse qualcuno col vassoio a svegliarti con l’odore del caffè e una bella spremuta..crediamo ai miracoli

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