Pasta al forno con la zucca

“Mamma le mie amiche di instagram mi hanno chiesto come si fa la pasta al forno con la zucca! Puoi spiegarmela con delle dosi? Non possiamo dire -a occhio- sempre”
– SILENZIO e sguardo da lemure.
“Salutamele! Allora. Uhm. Serve della pasta….”
“Mamma mi raccomando più precisa possibile”
– SILENZIO e sguardo da lemure.
“Amore la pasta. Va bene della pasta. Della polpa di zucca. Se vuoi ci puoi mettere dentro pure il ragù sai. Le tue amiche di instagram lo mangiano il ragù?”
“Non lo so mamma. Dimmi come hai fatto quella. Non perdiamoci”
– SILENZIO e sguardo da lemure.
“Allora. Ho fatto la pasta. Ho cotto la zucca in forno. Ho messo la polpa nella pasta, tanto parmigiano. Se ti piace pure la besciamella. Se non rompevi sempre ci mettevo pure le uova sode e il ragù. Pezzi di provolone. Giri tutto in forno ed è pronta”.
“Mamma, scusa ma puoi spiegarmi bene tutti i passaggi?”
– SILENZIO e sguardo da lemure.
“Amore. Perché devi essere sempre complicata? Metti l’acqua e falla bollire. Quando bolle metti la pasta. Aggiungi il sale perché lo dimentichi sempre! Fai sempre tutto liscio!!! Cuoci la zucca in forno o in padella, dove vuoi. In padella è più saporita soprattutto con la cipolla. Io frullo la zucca così viene più morbida. Dopo che ho scolato la pasta aggiungo la polpa di zucca, besciamella quanto basta e pure i pezzi di provolone. Si mischia tutto e fila subito. Poi metto in teglia e metto ancora provolone, parmigiano e via in forno fino a che si forma la crosticina. DEVE ESSERE INCASTAGNATA!”
“Sembra la spiegazione di prima, vabbè. Mamma scusa ma orientativamente quanto provolone per mezzo chilo di pasta?”
“TANTO PROVOLONE” (alzando la voce e fissandomi con sguardo di sfida misto a disapprovazione)
“Mamma e parmigiano? Dico Tanto parmigiano?”
“No amore devi dire TANTISSIMO parmigiano. A occhio. Tantissimo!”
“Quindi la pasta anche se non ci metti il sale è meglio no? Non viene troppo salato?”
-SILENZIO e sguardo da lemure
“Mamma l’ultima domanda: ma per la versione vegana senza provolone e besciamella?”
– SILENZIO. Sguardo da serial killer.
Mamma esce di scena bofonchiando.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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