Plumcake marmorizzato vegan al cioccolato e banane

Li ho provati tutti i banana bread. Con cioccolato o senza. Veg o no. Con il cocco o meno. Al sapore di vaniglia, speziato o semplice cannella. Il Coconut Banana Bread è uno dei miei preferiti però oggi ti lascio il mio preferito che è al cacao sì ma marmorizzato. Mi sono resa conto di non aver mai lasciata questa ricetta qualche settimana fa. Ho rimediato sul profilo iaiaguardo instagram e lo faccio anche qui con vero piacere. Mi piace, oltre al fatto di essere velocissimo da preparare, perché è molto soffice e umidino, goloso ma leggero e perfetto sia con il caffè che con il tè; che sia nero, bianco o verde poco importa. È una base che si può declinare in molti modi, infatti: senza aggiungere il cacao o sostituendolo con il matcha, aggiungendo solo pezzi di fondente o una generosa spolverata di buccia grattugiata freschissima di agrumi. Poco importa se arancia o limone. Si può glassare e ricoprire, imbottire di marmellata o crema alla nocciola. Si possono fare piccoli tortini monoporzione da servire per una colazione o merenda davvero speciali. Diciamo pure che è il mio plumcake a base di banana semplicemente perfetto. La maturità delle banane può comprometterne la consistenza, chiaramente. Decidi tu in che modo ti piace di più. Io le metto non troppo mature.

La Ricetta

300 grammi di banane abbastanza mature, 80 ml di “latte” vegetale (io uso quasi sempre quello di avena per questa preparazione), 180 grammi di zucchero di canna integrale, 2 cucchiai di olio di semi di girasole (o oliva), 180 grammi di farina 00, 1 cucchiaino di vaniglia (o cannella. Aroma che preferisci), 1 bustina di lievito per dolci (se non vuoi adoperarlo 1/2 cucchiaino raso di bicarbonato), un pizzico di sale e 3 cucchiai di cacao amaro in polvere. ✨✨

Lo faccio sempre nella planetaria con il kitchen aid ma è un composto che non deve essere lavorato tanto quindi puoi farlo come preferisci, anche senza l’aiuto di fruste elettriche. ✨✨ Lavora le banane con lo zucchero, l’olio e il latte. Aggiungi la vaniglia. Quando il composto è liscio aggiungi la farina pian pianino meglio se setacciata precedentemente con il lievito (o bicarbonato) e il sale.

Ungi la teglia da plumcake (20×10 è perfetta) e versa il composto lasciandone da parte un pochino. Il composto rimasto lavoralo con il cacao amaro e tre cucchiai di acqua bollente. Versa quindi la parte al cacao sopra quella alla vaniglia e con uno stecchino di legno se vuoi gira formando ghirigori (oppure versa semplicemente sopra se vuoi ottenere uno stacco più netto tra i due gusti. A me piace bella pasticciata!).

Inforna a 180 già caldo per 50/55 minuti ma dipende dal forno. Per essere sicuri Santo stecchino di legno ci aiuterà! Se lo infili dentro il plumcake e viene fuori asciutto è l’ora di tirare fuori dal forno, lasciare raffreddare e gustare.

 

 

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4 COMMENTS

  1. L’ho fatto…è veramente buonissimo! (È normale che dentro sia un po’ appiccicoso?)

    • Valeria ciao! Sono felicissima che ti piaccia. Sì è normale che rimanga un po’ umidino proprio per la presenza delle banane. Se non ti piace puoi aggiungere un altro pochino di farina.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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