Le Polpette di feta e melanzane di Donna Hay

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Stagioni di Donna Hay è un libro FA-VO-LOOO-SOOO ma con molte più O. Ne ho parlato qui, nel lontano 2012, quando Cecilia e Fabrizio hanno festeggiato con noi un meraviglioso e incredibile Finto Natale. Sono legatissima a questo volume, prima di tutto perché me lo hanno regalato due persone davvero speciali e poi perché grazie a questo ho scoperto una delle mie autrici foodie preferite. Riconfermatissima negli anni. Questo, se mi leggi da un po’, già lo sai. Un libro che negli anni si è dimostrato un fido amico e alleato per qualsiasi tipo di evento. Assurdo come non gli abbia dedicato un capitolo nella Libreria di Iaia ma recupererò. L’ho già sistemato qui accanto  e quanto prima ne ticchetterò giusto il tempo per fartene innamorare: spero alla seconda riga o al massimo alla terza.

La fotografia curatissima e completamente diversa da tutti gli altri volumi della Hay, lo rendono unico. Niente bianco e azzurro ma molto marrone, calore e saturazione. Niente più luce accecante e toni freddi. Tutto diventa avvolgente come un abbraccio e tra alberi, fiori e volti sembra quasi di andare in quelle campagne e gustare bruschette calde di pane appena sfornato con ottimo olio degli ulivi che fanno da cornice.

Non avevo mai cucinato queste polpette con le melanzane e la feta nonostante mamma da tempo ripetesse che voleva provarle. Quando le ho fatte, e in parecchi le hanno assaggiate, me le hanno richieste. E richieste. E. Richieste, ancora. Si possono fare anche senza carne e quindi in versione vegetariana. Si possono friggere, cuocere nel forno (ma poi passare in padella perché altrimenti sono grigino spento terribile) o impanare e arrostire. Una base perfetta per diverse declinazioni.

 

La Ricetta

  • 400 grammi di melanzane tagliate a pezzettini
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 500 grammi di carne tritata di manzo
  • 10 grammi di prezzemolo tritato
  • 10 grammi di menta tritata
  • 2 spicchi d’aglio schiacciati (io non li ho messi)
  • un cucchiaio di scorza di limone grattugiata (abbonda perché le renderanno profumatissime)
  • 200 grammi di feta sbriciolata per bene
  • sale e pepe nero macinato sul momento.

Scalda il forno a 180. Metti le melanzane con l’olio in una padella e cuoci allungando un po’ con acqua fin quando non saranno cotte. Puoi cuocerle anche al forno se vuoi o al vapore. Quando si sono freddate le melanzane metti in un recipiente tutti gli ingredienti e lavora per bene facendo il classico impasto da polpetta. Metti l’olio su una padella e comincia a cuocere le polpette da ambo i lati. Finisci la cottura, se vuoi, in forno.

Servi con dei pezzetti di limone da spremere sopra.

(è meglio mettere i pezzetti di melanzane -quando sono già state tagliate a dadini- con del sale grosso e un peso sopra. Il classico metodo per far perdere l’amaro, sì. Altrimenti le polpette potrebbero avere un retrogusto non piacevolissimo).

Per la versione vegetariana: stesso procedimento ma aumentando la dose di melanzane e aggiungendo magari due uova. Regolati tu con l’impasto. Se ti piace anche un po’ di mollica o pangrattato sarebbero perfetti.

Perfetti se serviti con un buonissimo tzatziki: 500 grammi di yogurt greco denso naturale bianco non zuccherato, un cetriolo grattugiato, 3 cucchiai di menta tritata, uno spicchio d’aglio schiacciato (facoltativo perché se hai problemi come me a digerirlo è meglio evitare) e mezzo cucchiaio di cumino in polvere. Sale e pepe nero macinato sul movimento.

Io ho servito le polpette con un’insalata mista e valeriana, carote, feta, avocado, mais e semi di zucca con un dressing -a parte- di yogurt aromatizzato con un po’ di cumino.

 

 

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