Crispelle di Riso e Zeppole di San Giuseppe

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

 

Te lo dico onestamente, volevo saltare a piè pari questa festa. Non volevo neanche nominarla perché più passa il tempo e più patisco; così senza tanti giri di parole. Poi però l’altra mattina è successa una cosa.

Stavo lavorando intensamente e non mi sono resa conto dell’ora, del giorno e credo anche del luogo. In cucina ho trovato Pina, la santa donna che amo come una sorella e che si prende cura della mia casa ma più dell’anima, come ti ho detto. Con il suo dolcissimo sorriso mi ha mostrato un’alzata strapiena di queste meraviglie: le zeppole di San Giuseppe. Più volte avevamo detto di provarle. Nonostante tutto, sì. Però proprio quest’anno per via anche di una stanchezza fisica non indifferente (dovrei fermarmi ma non riesco) avevo sentenziato un secco: passo. In data da destinarsi avrei provato a fare le zeppole. Così era stato deciso. Anzi a dirla tutta non avrei neanche preparato le crispelle di riso, che da quando ho memoria sono sempre state presenti sulla tavola. Non è San Giuseppe, e festa del papà, senza le crispelle di riso a Catania. Ormai da anni tra l’altro fatte con l’infallibile ricetta di Pina che tanto piaceva a papà e che ho messo anche sul mio libro “Le Ricette di Maghetta Streghetta” edito da Mondadori.

Ho trovato Pina sorridente con un’alzata strapiena di zeppole; perfette come dipinte e con una ciliegina al centro. Una meraviglia. Incantata non sono riuscita a smettere di guardarle.
“Sono buonissime!”, ha detto. Pina mi ha fatto questa sorpresa e.
E io sono rimasta, come spesso accade con lei, senza parole.

E con fatica, ti confesso, mi sono imposta che no. Crispelle e Zeppole -nonostante tutto- devono stare lì. Perché non ti festeggio con te fisicamente accanto, Vita mia. Ma che tu sia qui, appiccicato stretto al mio cuore. E che tu sia sempre il più importante sopra ogni cosa è l’unica costante certezza della mia vita. Sempre. E imperituramente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Ricetta delle zeppole

  • 100 grammi di burro
    150 grammi di acqua
    150 grammi di farina
    5 uova di media grandezza
    pizzico di sale
    zucchero a velo per servire
  • La crema pasticcera che preferisci

In un pentolino versa l’acqua e il burro e poi il pizzico di sale. Porta sul fuoco e gira fin quando il burro è sciolto. Appena inizia a bollire aggiungi la farina e gira velocemente. Ottieni un impasto molto compatto e lascia intiepidire togliendo dal fuoco.
A fuoco spento aggiungi le uova una alla volta, l’impasto che devi ottenere è denso e cremoso. Riempi la sac a poche con una punta classica a stella e sulla carta da forno forma le zeppole con movimenti circolari facendo due giri e lasciando il centro vuoto perché poi gonfierà in cottura.
Cuoci a 200 già caldo per 15 minuti e poi abbassa a 190 per 8-10 minuti circa finché saranno dorate.
Prepara la crema pasticcera che preferisci per poi metterla sulle zeppole quando saranno fredde e chiudi con ciliegina e zucchero a velo.

 

La Ricetta delle Crispelle di Riso

  • 500 ml di latte intero (si può fare anche 250 ml di acqua e 250 ml di latte)
  • 150 grammi di riso
  • 6 grammi di lievito per dolci
  • un’arancia non trattata
  • 70 grammi di farina 00
  • 2 stecche di cannella
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo per chiudere
  • miele da mettere sopra le crispelle una volta cotte

Cuoci il riso in una pentola con il latte. Aggiungi un pizzico di sale e le stecche di cannella, che toglierai quando il riso comincerà ad assorbire i liquidi. Fai cuocere a fuoco moderato per 25-30 minuti. A quel punto il riso si sarà compattato. Stendilo su una pirofila e lascialo raffeddare. Aggiungi la scorza grattugiata, la farina e il lievito. Gira per bene e se tutto risulta troppo duro aggiungi poco latte ma senza esagerare. Molti usano il lievito di birra sciolto nel latte con un po’ di miele. In tal caso il composto dovrà riposare un po’ di più. Forma dei bastoncini di 6 cm circa e friggili in olio bollente. Scolali per bene e servili caldissimi con zucchero spolverato sopra e miele (anche fredde le crispelle sono buonissime ma calde, diciamolo, hanno tutto un altro sapore).

 

 

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