I Muffin al cioccolato più buoni di New York

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Oggi siamo approdati a New York direttamente dalla Grecia. Dopo la moussaka occorreva proprio chiudere il tutto con un dolcetto al cioccolato, no? Ti porto da Bob perché ci sono quelle vetrate tipiche che sembrano quadri in movimento. Gli sgabelloni alti, le scritte con un lettering tutto anni 50 e le ragazze con il grembiule inamidato e stirato con i merlettini laterali che odorano tanto di Twin Peaks e tutti i film americani che ci hanno fatto sognare. Io e te sedute a sorseggiare un bel caffè lungo bollente prima di addentare il primo morso di quello che resterà nel tuo cuore come muffin preferito. Non troppo pesante ma gustoso. Vero, come i pezzetti di torta di una volta. Vero, come Bob.

Bob Grossman è il muffinaro (scusa Bob se mi prendo questa confidenza) più famoso di New York e te ne ho parlato infinite volte. È dal 2010 che non faccio che parlarti di Bob, in effetti. Ed è sempre maledettamente attuale perché Bob ne sa. E quando si parla di Muffin è lui il re indiscusso, c’è poco da fare. Una delle videoricette più ridicole e idiote del web l’ho naturalmente girata io e sì, anche lì non smetto di parlare di Bob (qui il reperto storico prima parte e qui il reperto storico seconda parte). Il suo libro è leggenda. E soprattutto sta lì da dieci lunghissimi anni e dà sempre infinite soddisfazioni. Con la sua base non si sbaglia mai. Come non sbagliano mai gli insegnamenti del grande Bob: non lavorare troppo l’impasto. Creare i muffin come si faceva una volta: recipiente e cucchiaio. Montare gli albumi a neve spaccandosi i tricipiti e via: il muffin più buono di New York è servito.

Questa base è perfetta per essere decorata nei modi più disparati: orecchiette e zampotte di coniglio, tanta panna fresca sopra con un tripudio di ovetti al cioccolato colorati sino ad arrivare a piccoli giardini di glassa con decori di fiori di ostia. Non c’è che l’imbarazzo della scelta con le interpretazioni. La sicurezza però di avere un dolcetto di rara bontà, firmato Bob Grossman, farà il resto.

La ricetta Base di Bob del classico muffin al cioccolato americano

  • 80 grammi di farina bianca
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 185 grammi di zucchero

Ingredienti liquidi

  • 185 grammi di burro fuso e raffreddato
  • 5 uova, albumi e tuorli separati
  • 30 ml di caffè espresso freddo
  • 150 grammi di cioccolato fondente fuso e lasciato raffreddare

Preriscalda a 220. Mescola farina, lievito e sale. Mescola burro e caffè con lo zucchero e ottieni una pasta cremosa. Aggiungi poi i tuorli e monta gli albumi a parte. Mescola insieme la crema di burro, lo zucchero e i tuorli con il cioccolato e infine gli albumi. Non lavorare più del necessario. Dividi negli stampi imburrati e infarinati e cuoci per 15-20 minuti fino a che lo stecchino esce asciutto.

 

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4 COMMENTS

    • Ciao Giulietta! Come stai?
      I muffin al cioccolato sono buonissimi, concordo. Questi di Bob sono davvero eccezionali e resistono anche un po’ di più del solito
      Un bacio

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