Le frittelle alla ricotta con miele e arancia (di Ottolenghi)

Di Plenty More del nostro amato Yotam Ottolenghi non ti ho ancora parlato nello specifico. Ho blaterato un po’ a riguardo nelle storie di Instagram ma non nello specifico e dedicando un post come vorrei e avrei dovuto. Rimedierò. Dopo il meritatissimo successo di Plenty continua a esplorare il mondo del cibo vegetariano e raccoglie 150 ricette che definire meravigliose è poco. Ci sono pochi dolci ma sono quelli giusti perché Ottolenghi non sbaglia un colpo. Di una bellezza e bontà inaudita. Per il resto c’è Sweet di cui devo e voglio assolutamente parlarti molto presto (ho già fatto tantissime preparazioni e sono davvero senza parole). Queste frittelle alla ricotta con miele e arancia hanno tutti i requisiti per essere inserite indirettamente in questo Tour Pasquale, che ne dici? Una piccola pastiera ma anche cannolo. In fondo la ricotta c’è e pure il profumo d’agrumi. Vogliamo forse non gustarle? Giammai!

 

 

 

 

 

 

 

In questi giorni sto guardando l’ultima serie di Masterchef. Ma sai che non avevo capito fosse cominciato? E questo la dice lunga sul mio stato psichico. Fortuna che con l’app di Sky diventi improvvisamente con un click padrone delle galassie e puoi in loop ritornare indietro e ricominciare. Metterti al passo con l’umanità e avere anche compagnia negli orari più assurdi dove cerchi di incastrare puzzle che manco quelli di Mordillo da 5000 pezzi quando andavo al liceo. Devo raccontarti di Circus. Tremila pezzi suonati. Maturità in arrivo e riunioni in casa mia che era un porto di mare. Bene. Tutti studiavano e io stavo lì a incastrare puzzle. A turno i miei amici arrivavano e mi aiutavano. Il turno dello studio per me però non arrivava mai, però. Dovevo finire il puzzle, mica avevo tempo per Dante!

Da lì avrei dovuto capire le priorità che mi ero prefissa per la mia complicata esistenza.

Insomma non so come ci sia finita al Circus di Mordillo da Masterchef ma quello che volevo condividere con te è lo sbigottimento di vedere uno dei miei programmi preferiti crollare così miseramente. Ha perso tanto in “spontaneità”. Troppi personaggi e poche persone.

Credo abbandonerò e non arriverò alla finale. Delusione dimenticata in un sol colpo dopo queste frittelle però. Provale, ti prego. Te ne sarai grato e pure chiunque ti stia intorno.

La Ricetta è di Ottolenghi ed è tratta da Plenty More

Per sei persone circa:

  • 460 grami di ricotta
  • 60 grammi di caprino o un altro formaggio morbido
  • 3 uova
  • 60 ml di latte intero
  • un cucchiaio e mezzo di foglie di menta tritate finemente
  • la scorza grattugiata di un’arancia
  • 160 grammi di farina bianca 00
  • un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • 50 grammi di zucchero superfine
  • circa 700 ml di olio di girasole per friggere
  • 4 cucchiai di miele chiaro scaldato leggermente
  • zucchero a velo per spolverare
  • pizzico di sale

Per lo sciroppo d’arancia

  • 100 grammi di zucchero superfine
  • un’arancia con la scorza fatta a strisce e poi tagliata a fettine molto sottili per decorare se vuoi

Inizia con lo sciroppo d’arancia. Metti lo zucchero e 100 ml di acqua in una casseruola piccola sul fuoco medio mescolando fino a quando lo zucchero non si è sciolto completamente. Fai sobbollire dolcemente per quattro minuti. Immergi le fettine di scorza d’arancia e prosegui la cottura per altri tre minuti poi togli dal fuoco e lascia che la scorza si raffreddi nello sciroppo.

Ora metti 350 grammi di ricotta in una ciotola media con il formaggio di capra e le uova. Sbatti per ottenere un composto abbastanza omogeneo e poi aggiungi mescolando il latte, la menta e la scorza d’arancia. Metti da parte. In un’altra ciotola setaccia la farina, lievito e poi aggiungi zucchero e sale. Unisci il composto con il latte per formare un impasto, aggiungendo altra farina se necessario fino a raggiungere una consistenza fluida. Metti da parte per dieci minuti.

Scalda in una casseruola piccola dal fondo pesante uno strato alto circa 4 cm di olio di girasole. Quando l’olio è bollente lascia colare dentro dei cucchiaini colmi di impasto e cuocili per 3-4 minuti. Non metterne troppi per volta perché si abbassa la temperatura. Se si scuriscono troppo in fretta tirali fuori e asciugali su carta da forno. Continua con il resto e finisci l’impasto.

Irrora di miele e poi guarnisci con zucchero a velo aggiungendo le listarelle d’arancia che hai messo da parte quando hai preparato lo sciroppo. Servi all’istante.

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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