No alle bottiglie di plastica. Sì alle bottiglie da borsetta

Non compriamo più bottigliette di plastica ma cediamo al fascino di quelle da borsetta. Coloratissime, fashion e glamour, le bottigliette da borsetta non sono più semplici borracce ma veri e propri accessori di bellezza. Soprattutto mentale e d’animo, già.

 

Greta Thunberg, attivista svedese nata nel 2003 e i conti si fanno in fretta, è diventata il simbolo indiscusso dello sviluppo sostenibile e dell’attenzione verso il cambiamento climatico che, senza tanti giri di parole, potrebbe essere la causa della nostra dipartita globale tra non troppo tempo. Figlia di una cantante d’opera e di un attore, Greta, colpita dalla Sindrome di Asperger che è imparentata con l’autismo, ha deciso di diventare portavoce di quello che si preannuncia (ma adesso stando ai dati manca davvero pochissimo tempo. Intorno agli undici anni circa) essere la fine del mondo.

La prima cosa che ti consiglio di fare è leggere assolutamente l’articolo di Sandro Siviero su RunLovers, che puoi trovare qui. Sandro spiega perfettamente cosa dobbiamo fare e la regola del rotolo di carta igienica che riassume facilmente e comprensibilmente per tutti il concetto: se sei in bagno e vedi che il rotolo di carta igienica sta finendo, non pensare che lo cambierà chi verrà dopo di te, fallo tu. Sembra sciocco, vero? Ma c’è una verità così profonda in questa asserzione.

 

Io stessa sono sempre stata pessima. Ho sempre pensato che non fosse mio dovere o perlomeno che bastasse fare il minimo. Non ho mai buttato cartacce per terra ma quando fumavo le cicche sì, giusto per dirne una. Ho sempre avuto ben chiaro cosa fosse giusto o sbagliato ma dal punto di vista dell’impatto ecologico non me ne è mai importato. Tenevo l’acqua aperta mentre mi lavavo i denti, mi rilassavo senza preoccuparmene sotto la doccia con l’acqua che scrosciava calda sulla pelle, ho usato bicchieri di plastica e non ho fatto fino a poco tempo fa la differenziata “perché tanto a Catania la mettono tutta nello stesso posto, alla fine”.

Poi, complice una maturità improvvisa e la coscienza finalmente risvegliata ho cambiato molte abitudini che magari ti racconterò in un altro post. La prima, che può davvero cambiare il mondo e tutto, che mi viene in mente è la più semplice e facile. Quella che tutti noi possiamo fare come esercizio. Sembrerà banale ma ti assicuro non lo è:

La bottiglietta da borsetta

Non comprare bottigliette di plastica per bere quando siamo in giro disincentiva la vendita ed è un assioma incontrovertibile.

Bella esteticamente e di diverse grandezze (350 ml, 500 ml, 750 ml fino al litro) mantiene l’acqua fresca, perché la maggior parte dei modelli è termica; sicura in borsa perché i tappi hanno una chiusura ermetica, va semplicemente riempita: dalle fontane, fontanelle, a casa e in ufficio.

Da ormai due anni non ne posso fare a meno e il modello 24Bottles me lo ha fatto scoprire la mia amata amica Roberta Scagnolari, conosciutissima come robyberta sui social. E proprio questo vorrei approfondire.

Dove si acquistano? Quali modelli

Ti dico quelli che piacciono a me e gli ultimi che ho acquistato (li ho di tutti le misure per tutte le esigenze e borse).

Sigg

Ovunque. La prima che ho comprato è stata sei anni fa circa a Torino: SIGG. Svizzere e di ottima fattura, se ne trovano davvero di tutti i tipi. Coloratissime e non. Con personaggi di ogni tipo e sorta o no. Bicolori, tricolori e con graffiti. Le Sigg hanno un catalogo talmente variegato che avrai una scelta eccezionale. Le vendono anche su Amazon qualora ti potesse interessare ma nei negozi di casalinghi, soprattutto più forniti, le trovi sicuro.

24Bottles

Le 24Bottles che ho scoperto grazie a Roby le vendono anche su Amazon. Minimal e molto eleganti (io le ho prese in diverse misure) hanno una chiusura perfetta.

Su Asos c’è un catalogo infinito

Hip (quella rosa larga che vedi in foto si chiama così) e tutti questi modelli trasparenti con grafiche accattivanti le trovi ovunque e soprattutto su Asos. Asos ha davvero un catalogo infinito.

(ho sviluppato anche una passione per quelle da tè. Devo parlartene)

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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