A Triaca

Della triaca -fagioli rossi- te ne ho già parlato lo scorso anno in questo viaggio senza fine #SICILIAIA, in Sicilia con Iaia, tra ricordi e luoghi. In quell’occasione abbiamo fatto la pasta ca a triaca, ovvero la pasta estiva siciliana con i fagioli. La triaca sono i fagioli; quelli disegnati come da una china 0.5 impazzita alternata a una 0.8 color rosa su sfondo bianco.

Non è Estate senza la triaca

Ogni fagiolo ha un ricordo, una storia e un’emozione e scovarli nel baccello e prendersene cura uno a uno diventa terapeutico.
Come si fa la pasta?
Battuto sedano, cipolla e carota e patate tagliate piccole piccole piccole. Ho detto piccole? Poi i pomodorini datterini, acqua quanto basta e la triaca. Sbucciata sul momento. Aggiungi la pasta al momento opportuno, ovvero quando i fagioli sono praticamente cotti. Meglio i ditali o pasta corta.
Ogni fagiolo mi riporta nell’ orto di nonna, avvolto dalle vite. Con le galline in fondo, il forno a pietra vicino al pozzo che dovevi salire tre scalini sgangherati. A zucchina logna cresceva poco distante e i grappoli d’uva solo se alzavi gli occhi. Sulla tua testa. Come stelle, solo più succose. E afferrabili. .

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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