I segreti della lasagna alla zucca

La zucca. Quanto è buona la zucca? Di certo è inutile che ti spieghi come fare le lasagne perché certamente le saprai fare meglio di me. Quello che posso raccontarti sono magari alcuni passaggi che eseguo; che chiamarli segreti mi pare esagerato. Nel tempo ho capito che le Hokkaido mi piacciono di più per fare lasagne. Sono zucche deliziose, a dir poco. Prima facevo la polpa in forno semplicemente ma per questo tipo di preparazione preferisco tagliare a dadini piccoli e cuocere con olio e cipolla. Si insaporisce di più. Se lo digerisci, al contrario di me, pure uno spicchio d’aglio da togliere dopo non sarebbe una brutta idea Il timo fresco ci sta una meraviglia.

Allungo con un po’ di brodo vegetale e porto a cottura la zucca. Una volta cotta preferisco sempre frullarla un po’. Non troppo cremosa, perché poi per mio gusto è esageratamente soffice. Giusto un attimo. Perché ridurre in crema con la forchetta non elimina i filamenti. E a me i filamenti danno un po’ fastidio. Non so a te.

La besciamella fatta in casa è tutta un’altra storia. Puoi dosare la noce moscata e santafrustadapasticciere è facilissima! Non so perché chiunque si ostini a credere che sia difficile da preparare in casa. Ma è davvero tutta un’altra storia. Basta del latte (anche vegetale), farina e burro (anche vegetale). Insomma: besciamella fatta in casa con tanta -ma che dico tanta. Tantissima!- noce moscata perché riesce a sprigionare delle note incredibile. Della zucca, sì.

È una buona idea quella di adoperare anche solo i dadini di zucca. Ho visto diverse preparazioni -anche di grandi chef- fatte così ma sarà che noi italiani abbiamo in mente solo un’idea di lasagna nell’iperuranio. Sì, deve essere questo. Platone, mi capisci. Lo so. Con l’idea perfetta e suprema della lasagna non si scherza.

Quando la faccio non uso alcun tipo di formaggio ma una bella provola ragusana ci sta bene. Pure affumicata per smorzare un po’ la dolcezza? Sicuramente, sì. Al Nippotorinese e mamma piace proprio così. Ma anche se farai fatica a credermi lo so: in versione total veg è davvero strepitosa! la faccio pure con zucca e lenticchie ma non dirlo a nessuno.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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