I muffin perfetti per Halloween

Bob il muffinaro più famoso di New York!

Hai solo un’opzione per fare dei Muffin al cioccolato buoni da far perdere la testa. Fare quelli di Bob, ovvero Bob Grossman, il muffinaro più bravo di New York!

È dal 2010 che non faccio che parlarti di Bob, in effetti. Ed è sempre maledettamente attuale perché Bob ne sa. E quando si parla di Muffin è lui il re indiscusso, c’è poco da fare. Una delle videoricette più ridicole e idiote del web l’ho naturalmente girata io e sì, anche lì non smetto di parlare di Bob (ci sono i reperti storici su YouTube). Il suo libro è leggenda. E soprattutto sta lì da dieci lunghissimi anni e dà sempre infinite soddisfazioni. Con la sua base non si sbaglia mai. Come non sbagliano mai gli insegnamenti del grande Bob: non lavorare troppo l’impasto. Creare i muffin come si faceva una volta: recipiente e cucchiaio. Montare gli albumi a neve spaccandosi i tricipiti e via: il muffin più buono di New York è servito.⁣
Questa base è perfetta per essere decorata nei modi più disparati. Non c’è che l’imbarazzo della scelta con le interpretazioni. La sicurezza però di avere un dolcetto di rara bontà, firmato Bob Grossman, farà il resto.⁣ E per le gambette da strega? O le disegni su cartoncino oppure corri su Amazon o Party Pieces! ⁣

LA RICETTA BASE DI BOB DEL CLASSICO MUFFIN AL CIOCCOLATO AMERICANO⁣
80 grammi di farina bianca⁣
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci⁣
mezzo cucchiaino di sale⁣
185 grammi di zucchero⁣
Ingredienti liquidi⁣
185 grammi di burro fuso e raffreddato⁣
5 uova, albumi e tuorli separati⁣
30 ml di caffè espresso freddo⁣
150 grammi di cioccolato fondente fuso e lasciato raffreddare⁣
Preriscalda a 220. Mescola farina, lievito e sale. Mescola burro e caffè con lo zucchero e ottieni una pasta cremosa. Aggiungi poi i tuorli e monta gli albumi a parte. Mescola insieme la crema di burro, lo zucchero e i tuorli con il cioccolato e infine gli albumi. Non lavorare più del necessario. Dividi negli stampi imburrati e infarinati e cuoci per 15-20 minuti fino a che lo stecchino esce asciutto.

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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