Danubio salato al gorgonzola

Un rustico indimenticabile

Sicuramente uno di rustici più famosi della cucina partenopea. Ci sono diverse leggende che ruotano intorno alla nascita di questo delizioso e prelibato lievitato. Una su tutte quella che il pasticciere napoletano Scaturchio avendo una zia austriaca portò nella tradizione -grazia a una sua ricetta- questo lievitato con qualche variazione. Rendendolo poi effettivamente campano.

La ricetta è sorprendentemente facile e la riuscita assicurata. Ne ho provate diverse di versioni ma voglio lasciarti questa perché è praticamente infallibile. Puoi riempirla come ti piace di più. Anche con una crema al pistacchio salato, se posso permettermi di consigliarti una variazione che non passerà di certo inosservata. Un lievitato incredibile che sta benissimo nel cestino da picnic e sorprende sempre; anche nella versione dolce sì.

La ricetta

Per il Danubio Salato:
500 grammi di farina 00 (puoi usare anche 300 grammi di farina 00 e 200 di Manitoba), 250 grammi circa di acqua, 60 grammi di olio extra vergine d’oliva, 2 cucchiaini rasi di zucchero, un cucchiaino colmo di sale fino, una bustina di lievito di birra, tuorlo e latte per spennellare. Per il ripieno puoi usare quello che ti piace di più. Io ho lessato degli spinaci e messo dei pezzetti di Provola ragusana ma nulla ti vieta di fare il ripieno secondo il tuo gusto; anche con affettati nel caso tu li mangiassi.

Unisci le polveri (io non setaccio)e quindi farina, zucchero e lievito tranne il sale; comincia a mischiarle con un robot da cucina. Aggiungi a filo l’acqua e impasta. Lavora per qualche minuto con il robot e poi infarina il piano da lavoro e trasferisci l’impasto. Lavora un po’ a mano. A questo punto aggiungi il sale e continua a impastare rimettendo nel robot. Mentre continua a lavorare: Aggiungi l’olio pian pianino fino a che l’assorba tutto. Quando è liscio, morbido e ben incordato trasferisci in una ciotola. Fai un taglio a croce e fallo lievitare coperto da pellicola trasparente per un’ora e mezzo almeno. Deve essere raddoppiato -anche più- di volume. Nel frattempo puoi preparare il ripieno, tagliare i formaggi o quello che hai scelto. Io ho lessato gli spinaci e ho eliminato l’acqua e tagliato a quadrotti il provolone ragusano. Una volta raddoppiato il volume dividi in palline da circa 60 grammi ciascuno. Appiattisci ogni pallina formando una sorta di “pizzetta”. Poni al centro il ripieno e richiudi con cura ogni singola pallina. Una volta completata l’operazione ungi una teglia tonda (io ne ho usata una da 24 cm) e poggia ogni singola pallina l’una accanto all’altra. Lascia lievitare un’altra ora il Danubio coprendo con un canovaccio pulito (in un luogo fresco e asciutto). Trascorso il tempo spennella la superficie con latte e tuorlo -mischiati insieme- e aggiungendo semi di sesamo. Cuoci a 180 per 30 minuti circa fin quando dorato. Puoi prepararlo con anticipo avendo cura di scaldarlo leggermente prima di servire.

 

Reel

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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