I fiori eduli -I fiori commestibili

La norma in bianco con i fiori eduli

Aumenta da circa un decennio l’interesse -degli agricoltori e chef- e l’utilizzo dei fiori commestibili che sono sempre più presenti nelle preparazioni dolci e salate. Sono stati pubblicati, negli ultimi anni poi, diversi libri molto interessanti con tante preparazioni che ne prevedono l’utilizzo. Dalle insalate, alle zuppe sino ad arrivare alle torte salate, biscotti e pasta fresca. Incredibile come siano versatili e soprattutto come riescano a rendere un piatto anonimo in una piccola magia. Uno spettacolo.

DOVE COMPRARE ‑ COME FARE

Leggevo di come tante piccole realtà stiano nascendo dedicate proprio alla coltivazione dei fiori eduli. Online puoi trovare diversi rivenditori capaci di spedire prodotti freschissimi in tutta Italia. Basta inserire su Google “fiori eduli vendita” e ne vengon fuori diversi e molto affidabili. Li ho provati praticamente tutti e anche quelli su amazon ‑anche se vendono principalmente fiori eduli secchi‑ sono consigliati.
In genere le vaschette contano dai 30 ai 40 pezzi. Alla metro li ho sempre trovati senza alcun problema, giusto per dire un supermercato fisico ma non è così inusuale trovarli anche nelle biobotteghe e nei supermercati specializzati che si occupano generalmente di prodotti bio.
Sono selezioni davvero molto belle e colorate.
È lunga la lista dei fiori commestibili ma lo è anche quella delle controindicazioni. Mai improvvisare, prima di tutto. Non bisogna assolutamente ingerire fiori che abbiano subito trattamenti con pesticidi e concimi chimici. Sono chiaramente dei prodotti che, come tutte le cose in campo alimentare, devono essere trattate adeguatamente. Improvvisare, soprattutto per chi soffre di allergie, è una cattiva idea. È importante poi togliere i pistilli o le parti che contengono polline perché quelle non vanno ingerite. Vanno perlopiù ingeriti i petali e anche quelli devono essere stati trattati adeguatamente.
È importante quindi rivolgersi a rivenditori competenti e non improvvisare.
Certo è che qualora tu coltivassi senza senza pesticidi e agenti chimici e avessi il pieno controllo della vita del fiore in questione ‑e fosse adatto, chiaramente‑ puoi procedere senza alcun problema. L’informazione però come sempre è importante e alla base di tutto.

DA SAPERE

È come con i funghi: potrebbero succedere spiacevoli episodi o addirittura gravissime intossicazioni.

Giusto per fare un tragico esempio: il colchico d’Autunno somiglia allo zafferano ed è mortale.
Non sottovalutare l’argomento, per favore.

Posso dirti che: possono essere congelati senza alcun problema. In questi anni ho fatto diverse prove. Comprandoli in quantità quando è periodo non posso ovviamente prepararli tutti nello stesso momento. Per questo motivo li lascio nelle vaschette dove mi vengono forniti e congelo, nella plastica stessa. Una volta congelati basterà, per l’utilizzo, aspettare davvero pochissimo per averli sempre freschi, meravigliosi e colorati.

Il sapore è, onestamente, insapore. Quello che riescono a dare sul piano della bellezza però: impareggiabile.

🌸🌱NORMA IN BIANCO CON I FIORI EDULI

Che norma è senza la buonissima salsa di pomodoro? E lo so, però ci sono anche persone che per via del nichel -o altre intolleranze- con la salsa fanno fatica, quindi anche una versione in bianco con la ricotta salata e le melanzane non è da sottovalutare. Su una nevicata di ricotta salata poi, un piccolo campo di fiori. Un piccolo sogno, no?

🌱Le fette di melanzana, come che le metteva nonna. A fette grandi sopra la pasta prima che arrivi la nevicata di ricotta salata.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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