I cavolfiori a Downton Abbey

Questi cavolfiori sono sublim. A dir poco sublimi

IL PODCAST DI OGGI

PRIMO EPISODIO

La Lucetta Natalizia:

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Dicembre ha sempre rappresentato tutto. Una sola parola? Tutto. La chiusura di un tempo ma anche un grande inizio. Quello dei sogni, della libertà, dell’amore e della luce. Ogni anno è come un capitolo della vita. Questo libro imprevedibile più della storia infinita, straziante di una tomba per le lucciole, appassionante come Bridget Jones nelle carceri della Thailandia e avventuroso come il tempio maledetto di Indiana Jones. Non in ultimo questa vita è delicata e feroce come un film di Kitano disegnata da Miyazaki.
Ti racconto cosa rappresenta per me Dicembre, il Natale e la luce.
Cominciamo questa avventura natalizia! Salta in macchina.
Si parte!

  • CHRISTMAS LIGHTS di Iaia Guardo è disponibile su Spotify, Apple Podcasts, Google Podcasts, Spreaker
  • Basta cliccare sopra il link che ti ho lasciato o aprendo Spotify e le varie piattaforme e cercarmi. In quel caso come nell’utilizzo dei vari social network puoi anche seguirmi.

Grazie infinite! Aspetto le tue opinioni a riguardo per migliorare.

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Il Calendario dell’Avvento

Mi permetto di ricordarti che ogni giorno puoi aprire una casellina del mio Calendario dell’avvento e trovare, come accadeva un secolo fa, una piccola illustrazione da guardare, conservare e in questo caso stampare e colorare. Un altro piccolo pensiero per te da me e Maghetta. Ecco la prima casellina, per te.

È il primo Dicembre e tutto quello che c’era da dire sul programma fittissimo di quest’anno te l’ho scritto su questo post (click!). Per non parlare su instagram dove ti ho tormentato.

Così cominciamo senza troppe chiacchiere, che già ti ho riempito la testa letteralmente. In genere nei miei calendari dell’avvento sul blog, esistenti dal 2010, ho sempre scelto un tema: diversi anni mi sono dedicata al Pappamondo con 25 preparazioni da ogni parte del mondo non sempre strettamente correlate al natale, seppur la maggior parte di queste lo fosse. Abbiamo variato con quelle italiane e tradizionali regionali, sino ad arrivare anche a un anno completamente dedicato alle preparazioni orientali; un po’ controcorrente considerato che proprio in oriente il Natale si festeggia -nonostante la meravigliosa globalizzazione- in pochi paesi. Insomma l’idea, lo sai, è sempre stata quella del viaggio. E anche stavolta lo è. Un vero e proprio viaggio a tutti gli effetti. Però più intimo e senza meta precisa. Non desideravo per noi qualcosa di schematico e tematico, ma una vera e propria avventura natalizia. Di quelle che ti fanno saltare in macchina -on the road- senza meta se non il viaggio stesso in sé. Fermate in autogrill, confidenze notturne, soste improvvise per riposare e rifocillarsi all’insegna soprattutto di cibi non troppo complessi e neanche troppi dolci. Ho notato che negli anni c’è una quantità smisurata di dolci. Volevo dedicarmi un po’ più al salato nonostante tu sappia, se mi segui da un po’, che il mio cuore appartiene e apparterrà sempre a grandi spatolate di zucchero sulla lingua. Tra dolce e salato del resto non ho mai avuto dubbi: dolce tutta la vita e questo si riflette inevitabilmente anche sulle mie pubblicazioni. Dolcetti ce ne saranno eccome, ribadisco, ma non l’ingente quantità annuale che di solito produco. Ti dico subito che alcuni di questi post sono stati scritti a fine Novembre e programmati perché sarebbe stato impossibile per me gestire newsletter, podcast, instagram, social e blog insieme. Quindi a grandi linee ho un programma abbastanza chiaro, ma nel frattempo a Dicembre cucinerò (eccome se cucinerò!) e quindi ci saranno molte preparazioni anche su instagram, nelle storie di instagram e Facebook che vorrei ricominciare ad usare perché molte signore lo preferiscono a Instagram e mi hanno davvero pregata di farlo soprattutto a Natale. E chi sono io per dire di no? Ne sono oltremodo onorata e lusingata. Insomma purtroppo per te comparirò da qualsiasi parte e volente o nolente qualche tappa di questo viaggio la farai con me (ti chiudo nel portabagagli!*rideva istericamente*)

Insomma tutto questo per dire (ma perché le dita continuano a ticchettare freneticamente!! fermatevi!!! È colpa vostra se sono prolissa! Il mio animo è sintetico! Siete voi che continuate a muovervi energicamente contro la mia volontà!)

Insomma tutto questo per dire che non ci sarà un tema ma che l’orientamento come da cinque anni a questa parte, anche su instagram, saranno certamente le ambientazioni vittoriane, alla Downton Abbey, raffinate e chic con poco. Senza troppi gingilli e fronzoli. Tovaglia di merletto o ricamato linda e giusto due o tre pezzi che fanno la differenza. Non chiedermi cosa c’entri l’autogrill con l’atmosfera Vittoriana ti prego. Non lo so nemmeno io. So però che un bell’autogrill stile vittoriano farebbe la sua figura, eccome. Ha un senso quello che dico, me lo sento.

Ma la smetto di cincischiare e cominciamo!

La Ricetta di oggi è….

*rullo di tamburi e soldatini di piombo festanti*

La ricetta di oggi è una preparazione buonissima, semplice e che stupisce con poco. Sono sicura che anche i più reticenti nei confronti dei cavolfiori davanti a questa bontà cederanno. E sì, se ti stai chiedendo: “ma si può fare anche in versione vegana?” la risposta è sì e per mio gusto mi piace pure di più. Se non vuoi fare la salsetta al burro puoi usare una besciamella vegan o prepararla in casa. E, nonostante qualcuno inorridirà pure con qualche buon formaggio veg da grattugiare il risultato è sorprendente. Eviterei quelli con altissima concentrazione di cocco, anche se il cocco di per sé per quanto se ne possa dire sta benissimo in abbinamento al cavolfiore (Nigella docet!). Ormai ci sono “formaggi” vegan davvero di incredibile qualità e sapore.

Non ti ho ancora parlato nella rubrica La libreria di iaia, inerente ai libri di cucina che ho amato di più, del capolavoro di Annie Gray “Downton Abbey il ricettario ufficiale” con la prefazione di Gareth Neame; devo rimediare al più presto. La ricetta di oggi proviene proprio da questo libro che ho amato come pochi. Divorato e imparato a memoria subito. Prima in inglese e poi in italiano. E me lo ha pure regalato un’amica speciale che porto nel mio cuore sempre.

La Ricetta del Cavolfiore con formaggio

Gli ingredienti:

30 g di burro non salato più altro burro per la pirofila,  Le cimette di un cavolfiore grande o due cavolfiori di media grandezza, 30 g di farina, 60 ml di acqua. Per la salsa: 30 g di burro, 30 g di farina, 240 ml di latte caldo, un pizzico di pepe di Cayenna, abbondante noce moscata in polvere, pepe nero, 60 g di cheddar grattugiato, 30 g di cheddar per la gratinatura.

 

Esecuzione:

Preriscalda il forno a 200 g e imburra la pirofila da 1,4 l circa. Fai sciogliere il burro in una grande casseruola con il fondo spesso a fuoco medio. Aggiungi le cime del cavolfiore ben lavate e tagliate e spolverale con la farina. Mescola per circa cinque minuti finché non cominceranno a scurirsi. Aggiungi l’acqua, e mescola bene, abbassa il calore e copri cuocendo per circa cinque minuti finché non saranno tenere ma ancora piuttosto sode.

Intanto prepara la salsa. Fai sciogliere il burro in una casseruola a fuoco medio e incorpora la farina mescolando fino a ottenere un Rue liscio e denso. Abbassi il fuoco e  continua a mescolare per circa cinque minuti finché non sarà di un color marrone molto chiaro. A questo punto aggiungi latte un po’ alla volta mescolando senza fermarti energicamente dopo l’aggiunta di altro latte per evitare che si formino dei grumi. Quando tutto il latte sarà stato incorporato e la salsa sarà molto liscia e cremosa ma comunque molto corposa insaporisci  con il pepe di Cayenna, la noce moscata il pepe nero. Solo adesso aggiungi il formaggio e mescola finché non sarà incorporato. Togli dal fuoco. Adesso scola le cime di cavolfiore e trasferiscile nella teglia, versa sopra la salsa in modo uniforme e spolvera con il formaggio. La ricetta originale non lo dice ma mi sento di consigliarti di mischiare bene il formaggio su tutti i cavolfiori altrimenti come è accaduto a me rimane soltanto in superficie. Per carità buonissimo lo stesso ma credo che amalgamando per bene tutti i cavolfiori venga ancora più buona. Inforna per 10- 15 minuti finché la superficie non sarà ben dorata e comincia a fare le bolle. Lascia raffreddare leggermente prima di servire così che il formaggio diventi in qualche modo un po’ croccante.

Informazioni inutili ma interessanti

  • Il piatto è di Richard Ginori acquistato su Yoox
  • Le posate sono Seletti
  • I bicchieri sono Anthropologie
  • Sale e Pepe dal sapore vintage in realtà sono una collezione di Zara Home
  • La tovaglia è stata sottratta alla mamma dal cassetto delle meraviglie
  • Il tovagliolo è ricamato e cucito dalla nonna Grazia
  • Il portatovaglioli è di una vecchissima collezione natalizia di Zara Home

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8 COMMENTS

    • ❤️ Famiglia di Cavoli nel cuore per sempre. Anche io invasata e questi devo dire che sono STRABUONISSIMI! Fosse per me li mangerei ogni giorno ma devo placarmi perché altrimenti a natale non ci arrivo*ridacchiava fortissimo*

  1. Ricetta aggiunta nel mio ricettario, grazie. Ah, attendo, spero per poco, la rubrica libri ❤️

  2. La proverò oggi stesso perché per combinazione ho tutti gli ingredienti! Grazie per questa prima ricetta… sono purtroppo indietro ma recupererò le varie meraviglie ❤

    • Spero tanto che ti piaccia. Se hai tempo e voglia mi fai sapere? <3
      spero anche i contenuti siano di tuo gradimento.
      Un abbraccio fortissimo e grazie infinite per avermi scritto

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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