I Datteri del Signor Luigino: I Datteri di Natale

Un dolcetto antico e indimenticabile

 

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DECIMO EPISODIO

Il cassetto magico 

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 Il momento si avvicina e io ho un piccolo segreto che voglio condividere con te. Sicuramente sarà anche il tuo e non ti dico nulla di nuovo, eppure capita che quando lo dica non sia così insolito sentirmi dire “ma sai che è una bellissima idea? Non ci avevo mai pensato”. Le cose semplici stupiscono sempre e hanno una resa incredibile, è proprio vero.

Voglio raccontarti del mio: CASSETTINO MAGICO

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Questi datteri siriani che porta ogni Autunno il mio Santo Fruttivendolo di Fiducia e che provengono dalla meravigliosa Siria sono un incanto. Chiunque li provi ne rimane rapito. Niente a che vedere con quelli secchi e insipidi, solo zuccheratissimi, che si trovano nei cesti o nei supermercati. Sono enormi, morbidissimi e hanno un retrogusto speziato incredibile. Sono davvero idilliaci. Li amo e vorrei mangiarne chili e chili (e in effetti, ahem).

Sandro, sì proprio Big ideas il capo supremo di runlovers, mi ha raccontato che suo padre -l’adorabile Signor Luigino- li fa sempre a natale con il mascarpone e  un gheriglio di noce dentro. Anche mia nonna Angela Argelia infila un piccolo gheriglio dentro la frutta secca ma non nei datteri; bensì nei fichi secchi. E io ho sempre amato questa delizia semplice, dal sapore antico e con un gusto di impareggiabile bontà. Non ho potuto quindi non provarli immediatamente. Anche con il mascarpone vegano, ma questo noi al Signor Luigino e a Sandro non lo diremo mai perché rischiamo la squalifica dalla regione Veneto tutta.

Io ho lavorato il mascarpone con un cucchiaio  e poi ho imbottito i datteri, privati del nocciolo e aperti a metà. Un gheriglio dentro e il gioco è fatto. Mi sono messa in testa di provarli anche con il gelato. Ma anche qui meglio non dirlo a Sandro e Luigino.

Una preparazione perfetta nella sua semplicità e credo che si sposi benissimo anche per l’ora del tè. Con un buon tè nero questi datteri sapranno trasformare il tutto in un momento indimenticabile.

Il Signor Luigino, che adoro, ci ha regalato proprio una chicca natalizia incredibile. Grazie!

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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