La granola trasformista con burro d’arachidi e fondente

Strepitosamente buona

Si trasforma in barretta all’occorrenza. Decidi tu se tagliarla a rettangoli, quadrotti come le classiche barrette o se sbriciolarla in pezzi più grandi e piccoli a mo di granola. Quello che posso dirti è che totalmente vegana, facilissima e strepitosamente buona. Se la fai con gli arachidi salati il contrasto con il fondente creerà un sapore unico e irripetibile. A me piace tantissimo, ma come in tutto è squisitamente soggettivo. Puoi sostituire gli arachidi con la frutta secca che preferisci e io generalmente metto le mandorle non spellate di Avola che sono una meraviglia.

MA COME SI FA?

125 grammi di burro d’arachidi
70-80 grammi di sciroppo d’acero puro
70-80 grammi di sciroppo di riso (aiuterà a legare. Se non vuoi formare la barretta metti solo lo sciroppo d’acero)
Un cucchiaio di olio di semi di girasole
Un cucchiaino di estratto puro di vaniglia (o cannella). O aroma che preferisci
220 grammi di fiocchi di avena
Mezzo cucchiaino di sale che sta benissimo
60 grammi di arachidi tostate e tritate (io le metto anche intere e anche salate a volte)
60 grammi di gocce di fondente o scaglie, come preferisci.

Metti tutto dentro un recipiente e lavora con una forchetta per bene fino a quando l’avena si bagna con gli ingredienti liquidi. Otterrai un composto appiccicoso. Metti in una teglia (perfetta sarebbe 20×20) e con la spatola spingi per bene. Inforna a 180 già caldo. Lascia raffreddare e decidi tu come procedere al taglio. Si conserva benissimo nella latta e nel vetro. Io la metto molto spesso sbriciolata nei barattoli di vetro.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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