La pasta con i cavolfiori e a muddica

Una versione facilitata di quella di mamma ma ugualmente gustosa

Della muddica abbiamo parlato diverse volte e ho fatto un post riassuntivo che se vuoi puoi leggere cliccando qui.

Anche della pasta con i cavolfiori abbiamo parlato tante volte. Non essendo un’amante della pasta, lo sai, ammetto che quella con i cavolfiori forse perché scrigno di ricordi la mangio sempre molto volentieri. È la mia versione vegan facilitata di quella che fa mamma. Sicuramene preferiresti quella di mamma perché frigge con tante olive nere succose siciliane i cavolfiori e ci mette pure sopra tanto pecorino grattugiato. Poi alterna con provolone ragusano e via di parmigiano. La muddica è solo sopra per la crosta ma dentro è bella filante oltre che ricca e regale.

Ma anche la mia non è così male, sai? Non uso il formaggio ma solo la muddica. Se ce l’ho in casa metto magari del formaggio vegano ma onestamente preferisco sempre. Insaporisco i cavolfiori con del semplice lievito alimentare, che come sai è un lievito disattivato che però aromatizza moltissimo e ricorda vagamente il formaggio. Secondo il mio gusto non lo ricorda per niente ma che insaporisce sì; assolutamente sì.

Come la preparo?

Niente di più facile. Faccio saltare i cavolfiori in poco olio e acqua. Poi frullo ma non completamente. Ne lascio qualche pezzetto intero. Insaporisco con lievito alimentare e giro per bene. Faccio la pasta e condisco. Giro per bene. Metto in teglia e spolvero con il pangrattato abbrustolito. Inforno a 200 finché è tutto bello croccante. Neanche lo dico che bisogna scolare la pasta a metà cottura, visto che va in forno, perché lo sai già.

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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