Colorare le uova in modo naturale

Sono anni che le coloriamo insieme in ogni modo possibile e immaginabile (e pure inimaginabile).
Il metodo più facile e veloce, inutile negarlo, è quello di adoperare i coloranti alimentari che molti demonizzano come fossero chissà cosa ma che in realtà -esclusi quelli con la cocciniglia presente- non nascondo chissà quali insidie, tranelli o complotti. Bastano poche gocce di colorante alimentare -meglio se in gel- facilmente acquistabili anche al supermercato. Si mette l’uovo sodo in una ciotolina. Si ricopre totalmente d’acqua e poi qualche goccia di colorante. Bastano 2 o tre ore in frigo. Generalmente il colore alimentare non ha alcun tipo di aroma e quindi il gusto non risente.
Ci sono metodi però naturali per colorare le uova e sono quelli che onestamente preferisco. Il vantaggio è che danno anche sapore alle uova.
Oggi ti mostro tre metodi:
1: con le barbabietole
2: con la salsa di soia per l’effetto “uova di drago” (ma puoi usare anche il tè nero che tinge moltissimo o il caffè)
3: con la curcuma


Il metodo è sempre lo stesso: immergere le uova sode in acqua fredda con il colorante che hai scelto. Far trascorrere almeno due ore (sempre tenendo in frigo) e servire come si preferisce: semplicemente così, imbottendo, lavorando il tuorlo e rimettendo con sac-à-poche. Colorando il tuorlo stesso, magari. Infinite le varianti e tutte di grande effetto.

Nel caso delle barbabietole come vedi nel video reel qui sotto dovrai semplicemente frullare con l’acqua e lasciare le uova per almeno due ore dentro.

Il sapore si sente? È la domanda più gettonata. La risposta è sì ma non sarà un sapore invadente. Giusto una note che renderà il tutto ancora più particolare e goloso.

Il Reel su instagram

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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