La “pizza” di albumi

Non mi piace la parola “fit”. Non mi piace associata al cibo. E neanche la “No carb”. Sono sottolineature sbagliate, come è avvenuto nel tempo per la parola detox; partita bene e arrivata male. Ne abbiamo parlato infinite volte di quanto sia importante la terminologia e di quanto la comunicazione debba occuparsi delle parole corrette/veicolate correttamente per una maggiore comprensione.

Come vengono veicolate, soprattutto. Le parole sono fondamentali. E le spiegazioni esaustive, pure. A rischio di sembrare eccessivi e prolissi.

Gira da anni questa versione fantasiosa “della pizza di albumi” ma è nel 2022 che diventa vera e propria food obsession insieme alla cugina preparazione dei tacos con tanto di albumi montati e tuorli. Rimane, senza ricorrere a termini impropri e messaggi sbagliati, un modo carino di servire gli albumi ma anche una semplice frittata perché sì, esiste anche la Pizza frittata. Si può trasformare tutto a pizza, in fin dei conti (ti ricordi le gallette?). Forse semplicemente perché mette allegria la parola pizza per alcuni. O più semplicemente perché il metodo di preparazione è universalmente riconosciuto.

Tu l’hai già provata?

Io non mangio le uova ma qui in casa mamma ne è davvero ghiotta e da un po’ di mesi è entrata nella sua routine alimentare. Quando viene qui da me gliela preparo spesso perché la rende felice. E quindi: perché no?
Oggi ti propongo la versione proprio base con semplici pomodorini, olive nere succose siciliane e foglie di basilico. Con tanto pepe nero macinato sul momento e sale. Ma sopra puoi metterci verdure grigliate, salsa, davvero di tutto.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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