Siamo davvero pronti per prendere il tè con la Regina?

Non si scherza con il tè a Buckingham Palace. È un rito perenne e giornaliero. Da settant’anni poi, la Regina, non transige. Ci sono delle regole che vanno rispettate senza batter ciglio. Ne abbiamo lette davvero tantissime di notizie in questi anni: dalle news alle autobiografie e racconti sono ad arrivare alle  serie tv, film e infinito altro. Ma davvero noi saremmo in grado di sostenere un afternoon con la regina rimanendo impeccabili e precise? La risposta è chiaramente: NO.

Ma se per un attimo volessimo chiudere gli occhi e immaginare di essere invitate/i da Elisabetta in persona *segue inchino* una bella ripassata alle nozioni base dobbiamo assolutamente darla. Ecco l’elenco degli

Sbagli più clamorosi

che potremmo ingenuamente commettere davanti sua Altezza Reale.

  • Arrivare per le 17. Orario generalmente conosciuto per un afternoon perfetto. In realtà sua Altezza Reale ama prenderlo verso le 16 e non più tardi delle 17. Pensare che l’orario perfetto siano le 17 -storicamente passato alla storia con l’orario giusto- è quindi errata.
  • Il maggiordomo di Corte Grant Harrold ha rivelato alla BBC che le varietà preferite del tè della regina sono l’earl Grey e il Darjeeling. Ma anche l’Assam. Esiste solo un tipo di tè per la Regina, ed è quello nero. Guai quindi a pensare di prendere un tè verde o di altra varietà con lei.
  • Quando si beve il tè la tazza deve stare sul piattino. Si può tenere tra le mani, certo. Ma solo per bere. E poi poggiare immediatamente sul piattino. Sul fatto che non bisogna alzare quell’indisciplinato mignolo non c’è bisogno neanche di sottolinearlo. La Regina potrebbe sentirsi, giustamente, male alla vista di tale scempio.
  • Ricordarsi sempre che il cibo e il tè non si tocca se la Regina ha smesso di bere e mangiare. È vietato continuare a bere tè o mangiare se sua Altezza Reale ha smesso.
  • Per certi versi non ci sarebbe neanche bisogno di sottolinearlo ma non si sa mai. Il vero tè è in foglie e non in bustina. Vengono ammesse solo foglie di un certo tipo sulle quali va versata l’acqua calda per poi filtrare attraverso il famoso colino di argento, monotazza.
  • Come galateo impone non bisogna star lì a ticchettare sulla porcellana e far rumore. È buona educazione sempre non fare frastuoni con le posate ma quello che non tutti sanno è che il tè davanti la Regina va rigorosamente girato con movimenti lenti e accurati che vanno avanti e indietro. Pensare di girare vorticosamente il cucchiaino creando un mini tornando che con molta probabilità fuoriuscirà dalla tazzina e finirà nel piattino non è una grande idea.
  • Il latte va versato solo ed esclusivamente dopo aver versato il tè. Sua Altezza Reale lo gradisce particolarmente e al mattino soprattutto pare che non rinunci mai a una buona e generosa dose di latte e zucchero nel suo caffè.
  • Si disquisisce moltissimo sul fatto che la Regina metta prima la marmellata e poi la crema/panna sugli scone. Alcuni sostengono sia il contrario. Noi sudditi possiamo solo che immaginare perché non è dato sapere se: prima la marmellata o la classica crema o viceversa. Nel dubbio fossi lì mangerei lo scone senza nulla. Mi viene l’ansia solo a pensare di sbagliare*ghghgh*
  • Cetriolo e salmone affumicato sono i sandwich preferiti (senza crosta e con un generoso strato di burro prima) della Regina ma è anche molto ghiotta di dolci, soprattutto del cioccolato. La Regina Elisabetta vuole inoltre che vengano serviti solo cibi di stagione (ecco spiegato perché è così in forma).
  • E niente patate, mi raccomando. Perché le patate -sia nei sandwich che negli stuzzichini vari- a sua Altezza non piacciono.

Sono le basi, ma importanti. Adesso possiamo solo che migliorare e sperare di ricevere presto l’invito da parte di sua Altezza  Reale.

Le immagini appartengono ai loro legittimi proprietari. Sono state reperite su Google e non sono usate da me per fini commerciali. 

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1 COMMENT

  1. Io sono in grande difficoltà non amo il the o meglio non mi piace per niente, oh come faccio se mi invita sua Maestà. La conoscerei volentieri ed anche la sua residenza mi incuriosisce, si offenderà se le dico che …..non riesco a bere una tazza di the ? Ahhh ma una cioccolata siiii

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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