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[youtube=http://youtu.be/bsg84ZyjtTg] I panini mostruosi per la notte di Halloween (ma anche merenda) sono una delle idee più veloci che possano mai venire in mente. Si realizzano infatti con pochissimi ingredienti e le varianti per le decorazioni sono infinite. Avevo già fatto un paninetto mummia con prosciutto

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Io e le mie profondissime occhiaie, insieme alla voce sensuale di Max (Carla scherzo, santo cielo! Pistacchi per tutti!), inauguriamo ufficialmente racconti intorno al fuoco così. E’ aperto a tutti tutti tutti tutti. E come ribadito più volte: niente paure, paranoie, “non sono in grado”, “non sono bravo”, “vorrei ma”, “non so se”.

Puro ed esclusivo divertimento, partecipazione e socializzazione. Niente di più.

Premesso che amo il cavolfiore e che maimaimaimaimaimai sono riuscita a mangiarlo senza stare male e contorcermi dal dolore come se fossi posseduta da Satana che “Linda Blair levate”, continuo a mangiarlo. Con lo stesso entusiasmo  e ilarità ogni santa volta. Adesso che ho saputo poi possa essere ingurgitato anche crudo (Ombrella sta cercando in tutti i modi di convertirmi psicologicamente al Raw in modo che ci rinchiudano insieme. Tante matite, foglietti, grazie e arrivederci), è la fine. Morirò gridando “Ombrominooooooooooooooo”. E per questo sono sicura che sarà una dolce dipartita.

Il cavolfiore Bianco di Estella *sospiro*, ah quanti ricordi. Mi perdonerà la mia adorabile amica se quest’oggi dopo averlo fatto con vino bianco e olive (e nella versione “affucata” catanese) siamo qui riuniti per dare al cavolfiore il suo vero volto. O meglio, l’altro volto.

Ok facciamola breve. Racconti intorno al fuoco (chi? cos’è? perché? clicca qui!) si fa.

Chi ha voglia di inviarmi il proprio racconto, disegno, pasticcio, sms, tre righe, una riga e mezza, lo faccia (imperativo antipatico) entro e non oltre il 30 Ottobre. Se 29 sarebbe meglio ma capisco che anche solo accennare a “ritardo pazzesco” sia superfluo. Per i risultati della tombolata (12 copie del libro con 12 foto-illustrazioni-quadretto) occorrerà aspettare Sabato, nonostante vada detto che il fascinoso Ingegner Max ha mandato tabulato con nomi e numeri all’indomani pur essendo in Andalusia a ballare il flamenco (non ce n’è come Max. Non ce n’è).

Questo ritardo pazzesco è dovuto al fatto che io sono al momento impegnata con iMovie a blaterare idiozie davanti a una cam per il progettino Halloweenereccio (che non terminerò).

Non è verooooooooooooooooo *risata malvagia.

A fine post l’elenco dei vincitori. Grazie alla mia Bibi infatti habemus listam ( ti rinnovo il mio amore da sempre e per sempre).  Non gliene sarò mai grata abbastanza. Però ecco per il video che mostra l’estrazione, ecco quello sì. Dobbiamo aspettare un po’. Ma lo farò per correttezza al più presto. Nel frattempo i vincitori sono gentilmente pregati di mandarmi il loro indirizzo a info@maghettastretta.it. Vi aspetto!

Ma passiamo a una delle ricettine per la nostra cena di Halloween. Anche perché gli aggiornamenti in queste ore saranno piuttosto serrati. Non vi darò tregua *risata satanica e rumorosa in sottofondo, grazie regia!

Perché come intimavo poche ore fa: 118 nun te temo (ti sei perso il video? meglio).

Per caso si è capito che questo Halloween è all’insegna del mio adorato Frankenstein?  No eh? E allora con il peperone verde vuoi non farlo? Soprattutto se il Riso Venere Nero che hai è praticamente in scadenza (per me “in scadenza significa” 2018, inciso).

I peperoni ripieni (e intagliati a mo’ di Jack O’Lantern; pubblicherò anche quelli in veste di FumettoRicetta con supersorpresa) sono un modo sempre semplice, utile e carino per presentare la pietanza a tavola. Come fossero cocotte edibili. Trasformare un peperone verde in Frankenstein è roba da principianti, tzè.

Il riso Venere per capelli. Il peperone verde per viso. Un po’ di formaggio tagliato tondo o rettangolare per occhi con pupille di olive verdi e neri. La bocca? Barbarbietola o peperone rosso.