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Evvabbè il titolo più lungo della storia. Sembrerebbe così complicatissimo ma santocouscous è solo un lettino di questo delizioso cous cous biologico integrale che accoglie un’insalatina leggera dal sapore acidulo dovuto al radicchio e yogurt che contrasta fortemente con la dolcezza esagerata e gustosissima di questi ciliegini di Pachino. La nota croccantissima e fresca la regala quella meraviglia che è e rimane la cipolla rossa di Tropea. Dolce e cipollosa al tempo stesso. Una sonora pernacchia alla fazione “la cipolla e l’alito cattivo!”. Un po’ di serietà. Dà più fastidio dire sciocchezze. Conosco tante persone che non mangiano cipolla per non avere l’alito cattivo e la verità è che se dicessero cose intelligenti con l’alito cattivo da cipolla sarebbe molto meglio che dire fesserie con la bocca profumata.

Più cipolle e cervello per tutti! Bisogna attuare una campagna con tanto di striscioni. Ci organizziamo?

Il doppio carboidrato potrebbe fare inorridire un po’ ma in realtà i tocchetti di pane abbrustolito e croccante, soprattutto se ai quattro cereali, daranno quella nota davvero particolare a questa elaborazione semplicissima che ho fatto per un motivo: avevo solo questo in casa. Essendo in partenza non ci si dedica all’immagazzinamento ma piuttosto alla sfoltimento selvaggio ergo il risultato è questo. Spesso vengon fuori gradite sorprese durante l’impappettamento di roba a caso che deve essere smaltita per tempo.

– Lessa il cous cous seguendo le indicazioni.

– Taglia i pomodorini, i finocchi (il Nippotorinese mi ha odiato ma io non ne avevo proprio voglia e uno stava perendo), la cipolla, il radicchio rosso.

– Tosta con pochissimo olio dei tocchetti di pane tostato.

– In una ciotolina versa dello yogurt bianco naturale non zuccherato, un po’ di sale e del sedano ridotto in poltiglia con qualche fogliolina di menta freschissima tritata.

– Disponi il letto di cous cous. Versa sopra le verdure. Aggiungi lo yogurt e i tocchetti di pane e servi freddo.

Ho cominciato a parlare dell’Associazione Culturale per la diffusione della birra Artigianale Malti da Legare qui  ; poi dopo una serie di peripezie e ritardi a causa dei miei continui vaneggiamenti e deliri sono riuscita ad aprire contro il volere del Presidente, ormai costretto ad essere mio amico, la rubrica “I consigli di Malti da Legare”, dove in pratica raccolgo i preziosi suggerimenti  che il mito Luca ( il presidente in persona *segue inchino e lancio di cuoricini) scrive sulla  bacheca di Facebook quando uploado l’ultima ricetta delle 12.12 all’interno di Gikitchen.

Non ho avuto ancora modo di ringraziare, sempre per la succitata svampitaggine ( frullata con una dose di esaurimento, mancanza di tempo e vecchiaia, vera causa mal celata) e di pavoneggiarmi per essere diventata Tesserata ( e voi gne gne gne gne gne*segue pernacchia* Roba adulta) di Malti da Legare;  nonostante la mia campagna contro l’alcool unita al fatto di essere  astemia hanno voluto  Satana nel loro meraviglioso gruppetto luppoloso: una che non ha mai assaggiato la birra. Solo la tourtel analcolico quando era giovane (sarebbe bello dire “giovane e bella” ma nel mio caso vabbè).

Avevo già spiegato (piùepiùepiù volte)  le mie strampalate motivazioni sul perché abbia sempre categoricamente rifiutato qualsivoglia forma di alcool all’interno dei miei spazi. Figuriamoci minaccio tutti di non bagnare il pan di spagna con il rum. Ma.

Malti da Legare al contrario della fuffa alcolica inutile di massa è passione, ricerca, fantasia e garbo. Per questo motivo, oltre alla genialità e cortesia del Presidente e dell’allegro gruppetto, fortemente sosterrò la causa. Sorseggiando succo di ananas, però e infastidendo tutti con ” bevete sì. MA POCO” ( o vi prendo a randellate sulle gengive: sottotitolo).

Nella prima puntata di ” I consigli di Malti da Legare” si sono abbinate ottime birre artigianali con storie familiari, gusti e retrogusti ai seguenti piatti:

Tutti i consigli si possono leggere semplicemente cliccando qui. In alcuni vi sono anche i siti dove è possibile reperire la birra consigliata. In attesa che io e il SacroPresidente di Malti da Legare lanciamo sul mercato una birra analcolica con Maghetta dentro un reparto psichiatrico che grida Malti da Legare ( uhm….ci pensiamo sul serio Luca, per favore?) lascio altri preziosissimi consigli di Malti da Legare ricordando che a brevissimo sull’App Gikitchen comparirà una vera e propria sezione con tutta la trascrizione delle birre abbinate ai piatti.

Il Consiglio di Malti da Legare : “Fantasticissimo questo piatto, e poi presentato nel limone è da innamoramento… mi piace pensarlo come antipasto ma effettivamente un secchio di questi gamberoni me lo mangerei all’istante!

Abbinamento odierno. Anche se l’ho già abbinata ad un altro piatto (però tempo fa), oggi senza dubbio stapperei una Syrentum del Birrificio Sorrento, una saison all’italiana con l’aggiunga di bucce di limone di Sorrento. E’ delicata e non sovrasta il delicato del gamberone, ma è molto appagante e profumata. Se potete provatela perché è veramente una chicca!!”

Il Consiglio di Malti da Legare : ” Ma dove li trovi dei gamberoni così belli e succulenti?!? Vabbè, adesso mangio un mio collega, anche se è più brutto di questi gamberoni…

Dicevamo. Eh oggi abbinerei una grande birra a questo piatto fantastico… una birra belga, precisam…Visualizza altro

..:: Brasserie de Blaugies ::..
www.brasseriedeblaugies.com
La Brasserie de Blaugies SCRL, 435 rue de la Frontière 7370 Dour est une entreprise familiale”

Il Consiglio di Malti da Legare : “Questo piatto fantastico da sbav sbav (adesso andrò in una fantastica mensa aziendale, mi invidiate vero?!?) mi stuzzica l’abbinamento con una “birra dello gmono”, come dice Iaia: la Chouffe. In realtà non la Chouffe blonde ma qui a mio avviso sta molto meglio la Chouffe Houblon: malti e lievito da birra belgiona (ottima con la carne) ma luppoli internazionali tra cui anche americans e quindi agrumati (chettelodicoafà?). E visto che ho la testa ancora in Friuli, anche la birra fatta dallo Zio Harvey starebbe perfettamente, la sua Sid Micious Hopjuice. Che poi è ispirata proprio alla Chouffe Houblon. Ah… come vorrei essere ancora là…”

Il Consiglio di Malti da Legare: “Forse perché adoro i mirtilli e li raccolgo ogni anno nei boschi delle mie montagna, ma a me questi fusilli attirano un sacco… Poi magari con una Draco del Birrificio Birra Montegioco ovviamente. Forse l’avevo già citata, ma essendo una birra prodotta con l’aggiunta di mirtilli”

Il Consiglio di Malti da Legare: “No vabbè, e questo primo piatto? Sono quasi le 17 ma adesso sbavo sulla tastiera…

L’ho bevuta qualche sera fa, e credo sia perfetta con questo piatto, la Amerikaans di Brouwerij de Molen. Agrumi veri attirano l’agrumato dei luppoli americani, i malti caramello ben legano con il dolce del gamberone… sbav…”

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ljy-eFKOuQA&feature=plcp] Beh sì lo ammetto. Non avevo mai provato movie maker su iphone. Dovrei vergognarmi e l'ho fatto per molte ore. Non credevo però che potesse avere tale resa. Come non credevo che potesse essere in grado davvero di  montare, applicare effetti, tagliare, incollare e uplodare

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