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L'ospite della Settimana su Instagramers Italia è una certa Giulia Grazia Guardo con un cerchietto di piume che si regge il doppio mento (bella immagine, no?). Per il delirio basta cliccare qui  e per salvarsi da me basta semplicemente incendiare il computer.

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Ricapitoliamo un po’ le ricette fatte al Microonde qui al Gikitchen? (vi ho sentito dire “no”)

La base è quella della Torta Paradiso al micro. La voglia di cupcake al microonde sapevo che avrebbe preso il sopravvento e così è stato. Complici poi le formine pirottose in silicone non ho tardato a provare un impasto. La scelta della ricetta è ricaduta su quella straconfermata della torta Paradiso, al secolo conosciuta ormai come Torta Beatrice. Ho aggiunto un po’ di tocchetti di pera e cioccolato e la cottura preossochè identica ha dato questo risultato. 

La crema con la quale ho ricoperto il tutto invece è quella classica al formaggio che sto adoperando spesso in questo ultimo periodo, anche perchè vivo di fissazioni momentanee che poi dimentico e butto nell’oblio.

Il risultato è gradevole seppur la consistenza, al contrario della Black Cake che sino ad ora rimane comunque quella che mi ha convinto di più, è molto meno soffice e un po’ più “gommosa”. Un termine a dir la verità improprio quanto dispregiativo ma è l’unico che si avvicini. L’umidità della pera credo abbia sortito qualche effetto “negativo” in questo contesto cioccolatoso ma non mi fermerà di certo nel proseguire con nuovi impasti e creazioni, sperando di poter giungere a conclusione, decretandone in assoluto il migliore.

Ingredienti: 6 uova, 6 cucchiai di cacao amaro in polvere, 3 pere grandi (intorno ai 150 grammi circa cadauna), essenza di vaniglia, 200 grammi di farina, 100 grammi di fecola, 4 cucchiaini di lievito, 120 grammi di zucchero, 100 grammi di burro (se non si ha la fecola si potranno adoperare 300 grammi di farina invece che 200 ma la torta ne risentirà e parecchio in morbidezza. Ahem ho fatto la stupidata, sì).

Poi ho finito il libro e ho cominciato quel fumetto bevendo orrendo caffè preparato da me. Con i capelli ricci ho scritto in macchina le  ultime idee passeggere mentre lui guidava. Abbiamo visti piatti verdi meno orrendi del previsto ed eseguito shopping virtuale con la mia Cri perché andare al centro commerciale di Domenica mattina anche se una è in Sicilia e l’altra in Sardegna si può. Il porta coltelli non era disponibile e quello in esposizione era tutto scheggiato ma la settimana prossima sarà mio. Speriamo di sopravvivere perché lo bramo ardentemente. Ho saltato il seitan nel succo di limone per me  e preparato la fregola e una spuma di verdure per lui. Infilato il costumino come mi ero ripromessa e chiuso gli occhi tra bolle, incubi e sogni. Ho capito che solo così potrò trovare dei finali alle storie. La conca di acqua oltre a rilassare produce idee nell’iperuranio ed è una scoperta degna di nota.