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Che siccome (quanto mi mancava cominciare così) dal primo di Dicembre qui si riverseranno solo ricette natalizie, avrei giusto qualcosina di arretrato in archivio. L’anno scorso scrivevo esattamente questo in questo post:

“Oggi è il Black Friday,  ovvero il giorno successivo alla Festa del Ringraziamento e tradizionalmente in America dà inizio alla stagione dello shopping natalizio. Potevo forse io non festeggiarlo degnamente fosse solo perchè la parola shopping va onorata sempre e comunque? Domanda retorica e Buongiorno.  Essendo molto tradizionalista non potevo esimermi dal dilapidare il patrimonio con quel netto anticipo che mi contraddistingue. Da due settimane infatti i dipendenti di paypal sono in mio stretto contatto telefonico per confermare transazioni esorbitanti. Mi arresteranno per traffico illecito di idiozie che al momento viaggiano su navi cargo da diverse parti del mondo.”

Essendo oggi il giorno successivo alla Festa del Ringraziamento e non avendo neanche fatto i Biscotti Tacchino ( Ve li ricordate? Mentitemi annuendo e cliccate qui ) va da sè che dovrò dedicarmi anima e corpo spendendo ancora di più per onorare questa gustosa tradizione. Non ho giocato d’anticipo, mannaggia. Toccherebbe darsi una calmata solo in vista del Cyber Monday che cadrà come un macigno sopra il numero seriale della mia carta di credito,  proprio Lunedì prossimo ma no. Voglio rovinarmi, poco importa ( non sai cos’è il Cyber Monday? Vergognati e clicca qui ! E dopo odiami con calma per averti fatto scoprire l’ennesima scusa per l’acquisto futilmente utile )

Un Fast Post velocissimo? Di quelli che piacciono a Max dove dico ingredienti, abbinamenti strani e via? Eccolo! *ridacchiava bevendo putrido decaffeinato. E soffocò.

 Una piccola e seria premessa devo farla. Qualora non mi si vedesse in rete per un po’ di giorni non c’è da preoccuparsi. Ho intenzione di rapire il volpino della vicina e chiedere in riscatto almeno tre dei suoi cappottini rosa con ciondoli glitter, semplicemente perchè mi piace parecchio l’ultimo piumino acquistato per il fortunato quattro zampe. Vorrei indossarlo per le occasioni natalizie che si presenteranno a breve. Non avendolo reperito in alcun modo, neanche online,  va da sè che l’unica soluzione sia la rimozione forzata del peloso essere.

Bene, adesso posso blaterare su idiozie perchè l’importante è stato fatto. Dicevo ? ah sì.

Una passione smodata e improvvisa per le castagne. Questo non dimenticherò del 2011. Santocielo il subconscio è già con il ragioniere che procede a “chiusura anno.fatturazione pensieri-accadimenti-giovamenti”. Dove defalcare le cose da dimenticare e scaricare l’iva dell’ansia.

Sono sempre stata lontanissima da questo frutto. E’ sconvolgente confessare di non averle assaggiate fino a questo anno tanto quanto il fico l’anno scorso. Il 2010 viene quindi caratterizzato da una violenta passione per il suddetto nella versione secca e ipercaloricissima, mentre questo corrente 2011 dal primo assaggio delle caldarroste.

Ecco, su queste avrei qualche riserva perchè non mi hanno convinto del tutto. Dopo tre assaggi ho decretato senza margini di possibilità alcuna che no. Non sono cosa per me.

L’esatto contrario è avvenuto invece con la versione bollita e salata. Estasi pura.

Sarà che la mia alimentazione non è vastissima e i sapori sono sempre quelli, ergo all’assaggio di qualcosa di nuovo comprensibilmente ho due tipi di reazione: odio smodato o amore smisurato. Nel caso della castagna è stata la seconda senza ombra di dubbio alcuno. Condivisa per altro con Isa, alla quale sogno di preparare castagne a forma di cuoricino. Grazie a un suo preziosissimo consiglio ho intagliato chili e chili di castagne e le ho congelate per i periodi bui in cui non ci saranno. Nonostante io e il freezer non abbiamo un buonissimo rapporto ho cominciato a sperimentare un po’ fidandomi ciecamente delle parole di Isa.

E dopo le 11 del 11.11.11 alle 11.11 ci si becca il post

Avevo una radiocuffia bianca ma anche rosa e grigia. La solita esagerata sì.

Il fatto è che papà, lavorando nel settore dell’elettrica e della tecnologia in genere, ha per ovvie motivazioni influenzato questo aspetto. Da brava psicolabile seriale che colleziona inutilità ed essendo una stakanovista delle apocalittiche cretinate non è stato difficile infine possedere una quantità di roba imbarazzante e assolutamente inutile.

Avere una radiocuffia sarebbe stato molto più che sufficiente per una bambina ma per diventare incredibilmente fuori da ogni schema bisogna possedere un’infanzia turbata dall’illogicità. Ed eccomi qui.

Per cercare di dare un senso a quello che senso non aveva a priori cercavo in tutti i modi di inventarmi delle giustificazioni plausibili del tipo “se finiscono le batterie nella radiocuffia bianca ho sempre quella grigia” ma crollava miseramente tutto perchè papà le batterie le vendeva e avevo la casa invasa da stilo, ministilo e torcia.