Iaia

E se non hai tempo di fare il sushi? Fai il Chirashi!

Il sushi sparpagliato, ovvero comporre il piatto disponendo tutti gli ingredienti del sushi dentro una ciotola di riso. Diciamo il sushi scomposto? Ma sì, diciamolo. Un modo davvero grazioso per presentarlo, perché la ciotolina (a patto che sia bella capiente) fa sempre la sua figura in tavola. Il Chirashi nasce proprio da questa idea "easy" e poco articolata rispetto al sushi (intendo nigiri, roll e quant'altro) tradizionale. In realtà però gli ingredienti non sono propriamente buttati a casaccio ma hanno un loro senso estetico, che inutile ribadirlo è alla base della raffinatissima -visivamente- cucina giapponese. I Chirashi possono essere dedicati a pochi ingredienti come a molti. Ad un pesce soltanto o a più di uno, stessa cosa per quanto concerne le verdure. Facile intuire, insomma, come dal tuo gusto -cromatico soprattutto- dipenderà la riuscita di questa magica ciotolina di bontà.

Ma tu lo conosci il metodo del sacchetto?

Se non lo conosci quella che seguirà sarà una scoperta sensazionale, perché quando lo proverai non potrai più farne a meno. Te ne innamorerai! (un po' come bagnare la carta da forno. Conosco amiche che alla vista della carta da forno bagnata sono rimaste allibite. Si sono dovute sedere. Magari ne parliamo in modo specifico e ti siedi anche tu? 😀 ) Non so se abbia un nome questo metodo ma a me piace chiamarlo così. Facile, intuitivo e veloce: il metodo del sacchetto. Intendo le buste/sacchetti richiudibili. Quelle Ikea sono la mia ossessione e ne compro pallet su pallet quando posso e di tutte le misure. Figurati che ci faccio pure la valigia con le buste/sacchetti Ikea, ma magari di questo parliamo la prossima volta, uh?

Ti organizzo i pasti di tutta la settimana? #5

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30 Idee per il Pranzo e la Cena

Parlavamo del planner alimentare Il tempo che impieghi tra l’indecisione e la frustrazione puoi usarlo per correre, leggere, fare una maschera viso, passeggiare (shopping!), essere...

Ramen? Udon? Soba? Somen? Vermicelli? Noodle?

I Ramen -che in realtà sono un vero e proprio tipo di zuppa composta da "pasta", verdure, brodo e carne o pesce- hanno come base una specie di noodle di uovo che ormai viene chiamata appunto: ramen. I soba sono di grano saraceno mescolati anche al grano e all'acqua ed è per questo che hanno quel tipico colore scuro. I somen sono come i noodle, nella stragrande maggioranza dei casi, ma tagliati ancora più sottili, al contrario degli Udon che sono belli larghi

12 Cose da mangiare assolutamente a Catania

I pezzi della colazione, la tavola calda catanese, arancino o arancina e i chioschi. E ancora la brioscia, il miglior ristorante e Capomulini.

Perché amo nutrirmi di alghe. In ricordo “ro Mauru”

Se mi leggi da un po' sai che non sono un'estremista, che non osservo la dieta vegan come un credo religioso e che non sono affatto convinta che sia una dieta equilibrata. I miei motivi sono tanti ma non si conformano a un codice preciso e stabilito. Li so argomentare chiaramente ma non mi interessa farlo e non in ultimo non amo particolarmente ricevere e fornire dettagli inutili e personali che rimangono semplici curiosità fini a se stesse.

(Le prime) 5 Cose da vedere a Catania: la Fenice che risorge dalle sue ceneri

L'Elefantino - U Liotru a Piazza Duomo Sulle leggende, storie e origini di questo elefante ci vorrebbe un capitolo a parte. Io stessa, catanese, ne...

Samurai Gourmet

Una serie TV particolarissima, in lingua originale giapponese sottotitolata in italiano. Sono dodici episodi che variano dai quindici minuti ai ventiquattro ma onestamente li avessero fatti da un’ora ne sarei stata ancora più felice. Il protagonista principale è l’attore giapponese Naoto Takenaka che interpreta Takeshi Kasumi e poi c’è Honami Suzuki -che adoro – che interpreta la moglie Shizuko Kasumi. In ultimo non in ordine di importanza Tetsuji Tamayama che interpreta il Samurai.

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Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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