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Senza addentrarci nel concetto estremo di crudismo, perché lungi da me terrorizzarvi (per oggi, intendo), va detto che la verdura cruda viene universalmente riconosciuta dalla medicina e questo non è assolutamente un dato da sottovalutare, in quanto è davvero raro se non addirittura eccezionale che ciò avvenga. Le nostre nonne, che nulla sapevano di food e dintorni e non avevano a disposizione grandi chef stellati a ogni ora del giorno e della notte ventiquattro ore su ventiquattro in loop continuo, buttavano la pasta, per dire, nell’acqua dove avevano cotto le verdure. Nonna nello specifico la pasta con i taddi. Questo perché da sempre esiste il concetto che la dispersione degli elementi nutritivi delle verdure avviene nell’acqua di cottura. Il concetto stesso del brodo ne è un fulgido esempio, giusto per rafforzare, nonostante non ce ne sia di certo bisogno, il concetto. Le verdure crude fanno bene. In particolar modo quelle di stagione. Meglio ancora se bio (lo so, è noioso) e soprattutto se opportunamente lavate con cura per via dei terribili trattamenti chimici (terrrrribbbbili per favore lo leggete così?) che hanno potuto subire nel corso della loro esistenza in natura. Nella scala alimentare, perché c’è ed esiste e sarà mia cura fare qualche memo per ricordare le giuste proporzioni, l’unica voce che ha 14 pasti settimanali e quindi due obbligatori e tassativi giornalieri cos’è? La verdura e la frutta, naturalmente. Mangiare dalle cinque alle otto porzioni di frutta e verdura diverse garantisce una buona salute psicofisica (io purtroppo non ne sono un fulgido esempio) al nostro corpo e alla nostra anima. Oh, perché sull’assioma che siamo quello che mangiamo ormai i dubbi sono davvero pochi.

190 grammi di farina, 160 grammi di zucchero grezzo di canna, 2 uova, 80 ml di latte, 1 cucchiaio di lievito per dolci, la scorza grattugiata di un limone biologico non trattato, 2 pere.

Lavora lo zucchero e le uova fino a ottenere un composto liscio e spumoso. Incorpora quindi la farina setacciata, il latte, il lievito e la scorza del limone grattugiata. Versa negli stampini leggermente imburrati e infarinati e aggiungi sopra ogni piccola tortina una fettina non troppo spessa di pera ben lavata. Cospargi con un po’ di pioggia di cannella e cuoci a 180 per 20-25 minuti fino a quando sono dorate. Tira fuori dal forno e lascia raffreddare prima di servire.