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Un Fast Post velocissimo? Di quelli che piacciono a Max dove dico ingredienti, abbinamenti strani e via? Eccolo! *ridacchiava bevendo putrido decaffeinato. E soffocò.

 Una piccola e seria premessa devo farla. Qualora non mi si vedesse in rete per un po’ di giorni non c’è da preoccuparsi. Ho intenzione di rapire il volpino della vicina e chiedere in riscatto almeno tre dei suoi cappottini rosa con ciondoli glitter, semplicemente perchè mi piace parecchio l’ultimo piumino acquistato per il fortunato quattro zampe. Vorrei indossarlo per le occasioni natalizie che si presenteranno a breve. Non avendolo reperito in alcun modo, neanche online,  va da sè che l’unica soluzione sia la rimozione forzata del peloso essere.

Bene, adesso posso blaterare su idiozie perchè l’importante è stato fatto. Dicevo ? ah sì.

Una passione smodata e improvvisa per le castagne. Questo non dimenticherò del 2011. Santocielo il subconscio è già con il ragioniere che procede a “chiusura anno.fatturazione pensieri-accadimenti-giovamenti”. Dove defalcare le cose da dimenticare e scaricare l’iva dell’ansia.

Sono sempre stata lontanissima da questo frutto. E’ sconvolgente confessare di non averle assaggiate fino a questo anno tanto quanto il fico l’anno scorso. Il 2010 viene quindi caratterizzato da una violenta passione per il suddetto nella versione secca e ipercaloricissima, mentre questo corrente 2011 dal primo assaggio delle caldarroste.

Ecco, su queste avrei qualche riserva perchè non mi hanno convinto del tutto. Dopo tre assaggi ho decretato senza margini di possibilità alcuna che no. Non sono cosa per me.

L’esatto contrario è avvenuto invece con la versione bollita e salata. Estasi pura.

Sarà che la mia alimentazione non è vastissima e i sapori sono sempre quelli, ergo all’assaggio di qualcosa di nuovo comprensibilmente ho due tipi di reazione: odio smodato o amore smisurato. Nel caso della castagna è stata la seconda senza ombra di dubbio alcuno. Condivisa per altro con Isa, alla quale sogno di preparare castagne a forma di cuoricino. Grazie a un suo preziosissimo consiglio ho intagliato chili e chili di castagne e le ho congelate per i periodi bui in cui non ci saranno. Nonostante io e il freezer non abbiamo un buonissimo rapporto ho cominciato a sperimentare un po’ fidandomi ciecamente delle parole di Isa.

E si comincia con il Natale! NOOOOOOOOOOOOOOOO! Fermi! Lo so che state schiacciando la x in alto a destra possessori di piccì e a sinistra possessori di Mac. FERMI! Si comincia con il Natale ma con calma, ecco. Nessuna ansia prenatalizia, prometto (io ho già deciso il colore delle palline e voi no! gne gne gne gne! Io ho già la lista regali gne gne gne gne gne!).

Si era detto che a Novembre partiva ufficialmente il progetto “Le Ricette di Natale“, Christmas Food, e così è. Ho messo online le ricette dello scorso anno e quelle che ho reputato inerenti al tema natalizio (mentre organizzavo Halloween, altrimenti che piacere c’è nell’esaurirsi? E il dominio per Pasqua è pronta, of course). La sistemazione grafica è chiaramente precaria e in costruzione; provvederò al più presto riempiendo di gnomi ed elfi qualsiasi colonna, barra, gif e testata. Un’ondata glitter ci travolgerà e io, che con il Grinch ci vivo, riuscirò a debellarlo ancora una volta. I miei spazi sono troppo dispersivi tra fumetti, scritti, foto e deliri e per questo nasce l’esigenza di “ordinare”. Che poi io non ci riesca e confonda ancora di più è un discorso che francamente non mi interessa. E’ da lodare l’intenzione (questa è la personalità arrogante. Aspettate che arriva l’altra insicura. Basta poco).

Il pancake è stata la prima ricetta del 2010. Proprio la colazione di Capodanno organizzata per il Nippotorinese. Diventata ormai, per tradizione, la pietanza dei giorni festivi. Quelli un po’ coccolosi. Quando non deve correre in ufficio (correre si fa per dire perchè la calma zen con la quale si allaccia le scarpe a me fa venire voglia di spaccargli il mattarello in testa). Quando posso mettere tutto su un vassoio e svegliarlo con i pancake freddissimi gelati (e dovevo fotografarli prima eh) e il caffè schifosissimo che solo io so preparare.

Se per tutti la colazione a letto rappresenta un sogno, per il Nippotorinese è l’esatto contrario. Una freneticapazzaiperattiva che arriva con la sua voce squillante farfugliando “prestoamoresonogiafreddifotopancakepostperfavoreprestohodafareuffa”.

Ma procediamo con calma*ingoia due gocce di lexotan al sapore di gnomo*.

Il pancake al the matcha era perfetto e con le stesse dosi avevo realizzato quello in versione Totoro (il post lo trovi cliccando qui).

E quelli a venire aromatizzati alla cannella, per non parlare della versione salata con le spezie e i chiodi garofano che non avevo tritato ed erano venuti una meravigliosa schifezza (Pani è colpa tua!). Con il succo di agave ma anche sciroppo d’acero biologico e anche un po’ di cioccolato fondente fuso sopra e imbottiti. E . E.

Insomma per una che non sapeva manco cosa fossero i pancake direi che fanno ormai parte di una fantomatica quotidianità.

 Si prestano benissimo poi, come le omelette del resto, per fare delle basi da bento niente male. Per questo motivo fino ad oggi  non avevo  mai cambiato la mia ricetta base. Nonostante siano tutte pressochè simili, quella avevo imparato. quella mi aveva convinto. quella non avrei mai cambiato.

E che cosa si prepara oggi al Gikitchen? Una novità! La zucca! Vedo già la mia amata Selena, riversa per terra che urla “ti odioooooooooooo”.

Resisti cucciola, mia. Impavida ti voglio! Stiamo finendo (non è vero). La settimana della Zucca sesto giorno ! (sembra un mese, santoseminodizucca). E’ la volta del salato dopo questo slalom dolce- salato- dolce- salato tra cornetti alla zucca e lardo, cupcake con glassa di cioccolato, torta alla zucca con crema di formaggio e purè. Un primo con la zucca era assolutamente obbligatorio (l’uso dei bucatini è un omaggio al Grande Max che mi prenderà a ceffoni, già lo so). Lo scorso anno avevo pubblicato la ricetta ridicolissima del riso con zucca e salsiccia (e lasagne con zucca e non me lo ricordo più perchè chiaramente sono vecchia e rincitrullita) e quest’anno non voglio smentirmi con quest’ennesima idea iperveloce che mi sono inventata di sana pianta fosse solo per eliminare un altro po’ di zucca dal frigo.

(che poi la zucca nel frigo butta tanta di quella acqua che gli yogurt sembrano alle Terme)

Ed eccoci al secondo post di oggi. Non vi dimenticate di guardare la ricetta dei Cake Pops Halloween Version, vero? Oggi sono onoratissima ospite di Giulia su Amaradolcezza >>> clicca qui per la ricetta e il video tutorial >>>

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Da un po’ di giorni mi dico che Dicembre sta arrivando. Sarà che alla Metro ho avuto difficoltà a trovare gli articoli di Halloween perchè invasi dalle candele natalizie e dai panettoni.

( avete mica visto alla Metro l’impiccata alta 180 cm alla modica cifra di 108 euro? Così giusto per blaterarne su . Sulla scarsissima qualità di prodotto e cifra esagerata. Un po’ come le arzille donne attempate al banco frigo. E’ un’immagine che mi entusiasma a dir poco).

D’accordo che si parla di prova costume a Marzo e che ad Agosto i bambini devono già vedersi i diari per il rientro a scuola quando la maestra non ha loro consegnato il libro delle vacanze (finivo solo io il libro delle vacanze prima che cominciassero o ci sono altri psicopatici in sala?). D’accordo che tolte le calze della befana ci sono già le uova di pasqua e che se vuoi una maglietta nuova ad Agosto devi comprarti il maglioncino della successiva collezione autunno inverno e d’accordo pure che già sappiamo cosa si porterà nella primavera estate del 2014, ma santapizzetta i panettoni no!

Urge il ricapitolamento (un mento che ri-capitola tutti i capitoli di un  libro o capitola nuovamente con un’altra Signora Mento? Devo riflettere) dell’attuale settimana della zucca, nevvero? (chi annuisce si becca una pasta di mandorla!)

Lunedì la torta di zucca, Martedì il purè zuppetta di Zucca con i Cupcake accompagnati dalla crema al formaggio bianco, Mercoledì la Pumpkin Pie Ammmmericana e Giovedì? Salato! Non è per nulla organizzato questo slalom tra trigliceridi alti e iperglicemia, lo giuro. La mia labile mente lavora in sordina a quanto pare e possiede anche nella pubblicazione un’organizzazione di default.

Da oggi la mia rubrica di Halloween si trova pure su www.lericettedihalloween.it 

Doverosa Premessa: Contando che mio papà l’altro giorno ha messo l’occhio sulla fotocamera dell’iphone come fosse una  reflex e ha detto ” amore scusa ma dove devo guardare per scattare la foto? Come mai non ti vedo? “, sono sua degna figlia.

Perchè per il primo videopost con iphone (sottotitolo: o l’intenzione perlomeno era quella) non ho girato il malefico aggeggio mettendo in posizione corretta la videocamera (scaltrezza).  Peccato non ci sia documentario visivo di me tutta tronfia che sbatte uova e in maniera multitecnologica si autoriprende come un polpo poliedrico ( so per certo che lo è anche la mia amata Giulia , capace di farmi piegare dalle risate  con videomail  al ritmo ” gira-gira-gira”. Solo noi due possiamo fare simili sciocchezze . Presto ve ne renderete conto perchè moltissime sopppprese!) .

Per questo motivo inviterei a non abusare del termine “geniale” rivolgendosi a me. Se seguito da “genialmente idiota”, al contrario invece, perseverate.

Ciancio alla bande ! Prosegue La settimana della zucca con tantissime ricette per la notte di Halloween;  siamo solo al terzo giorno dopo aver sfornato Torta di Zucca, Purè di Zucca e Cupcake di Zucca con crema al cioccolato bianco! E oggi?  La Pumpkin Pie !

Qualora ve lo stesse chiedendo : sì. Mi odiano tutti e scappano urlando ” NOOOOOOO bastaaaaaaaaaa zucca BASTAAAAAAAA!”. Ma chi se ne importa? Io continuo. Loro mi appartengono. Comando io. Capitolo chiuso.


Una delle mie primissime esperienze con la Pie risale allo scorso anno con la realizzazione della Gooseberry in onore di Biancaneve (la ricetta la trovi cliccando qui >>> ). Confesso di provare fortissimi brividi rileggendomi.

Pur avendo  letto soltanto due righe ho esordito con  “machehoscritto?” proseguendo poi per innumerevoli minuti con riflessioni profonde. Una su tutte : perchè non conosco il termine vergogna e tengo ancora tutto questo ambaradan online?

 Moti di coscienza violenta e improvvisa mi hanno travolta, insomma.

Poi passa tutto quindi riponete l’allegria nel cassetto perchè no. Non ho deciso di ritirarmi dalle scene (sarebbe stato più indicato dalle “sceme” ma tant’è).

La settimana della Zucca è cominciata e dopo la torta di ieri è la volta di un passato di zucca veloce e gustoso che ha la consistenza di un vero e proprio purè; difatti viene indicato in parecchi libri di cucina proprio così (è cotto nel latte, in effetti). Questa è una versione un po’ modificata che generalmente qui in casa viene molto apprezzata. Spero che possa esserlo anche da chi la proverà (Sara, sto parlando con te sì *disse fischiettando).

Inserisco poi anche un’idea velocissima, come annunciato nel post precedente, per un tè o una colazione nutriente e coccolosa. La torta di ieri infatti era in realtà il quantitativo per 12 cupcake medi. Avendo rifatto diverse volte questa base soffice e gustosa l’ho riproposta nella sua forma originale, ovvero questa versione monoporzione ricoperta con crema al cioccolato bianco e riccioli di cioccolato fondente.

La zucca ben si sposa con il cioccolato bianco e il connubio va proposto senza indugio alcuno.

  

La prima volta non avevo proprio voglia di sfornare “cosettipiccoli”, come li chiama il mio papà ma più una torta altaalta English Style che facesse un po’ autunno. E così è stato. Visivamente però i cosettipiccoli rimangono nella polposiscion dell’intrigantezza  (si evince che “coniatrice di idiozie” è una fascia che voglio possedere anche nel 2012. I maya saranno orgogliosi di me).

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