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Ehi Maya! Sì sì dico a voi:

PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

Poveri Maya. Passati alla storia così. Come mentecatti stupidi e insulsi che segnavano la ics sul calendario al 21-12-2012 definendo la fine del Mondo. Noi stupidi Umani siamo capaci anche di questo. Di commercializzare, sbeffeggiare, ridicolizzare una grande civiltà che andrebbe ricordata e dovrebbe essere conosciuta per molto altro.

Davvero molto.

E allora tutti al cinema a guardare orrendi film. E allora tutti davanti alla televisione incollati ad ascoltare baggianate su “è nata prima la frittata e non l’uovo e la gallina” e “finirà il mondo alle 12.12 o alle 21.21”?

I Maya su una cosa avevano ragione però. La fine del mondo cerebrale è davvero arrivata e forse anche un po’ in anticipo. Non può che peggiorare. E’ il delirio dell’assenza neuronale. Dell’assenza del decoro. Dell’assenza della comprensione.

Questa è la vera fine del mondo. Niente acquazzoni che porteranno via case e palazzi mentre omini con le antenne verdi ci rubano l’iphone per comunicare con l’Area 51. Niente eruzioni vulcaniche con lave straripanti che bruciano palazzi e gente in fuga che si rifugia in tane antiatomiche con trentamile scatolette di tonno. La fine del mondo è questa.

Quella di credere alle stupidaggini rifuggendo dalla realtà e dalla reale bellezza della vita stessa. Quella di lamentarsi invece che combattere. Quella di credere che non ci sia nulla da fare solo perché si vorrebbe che fossero gli altri a risolvere tutto.

La mia personale fine del mondo la sto vivendo. Non poteva essere peggiore del resto. Mi facevano meno paura il vulcano infuocato, l’acquazzone tsunami che spazza via tutto. Avrei preferito quello che vedere mio papà così. L’omino verde che mi spiegava tutta la storia dei suoi parenti rapiti e sepolti nell’Aria 51 era nettamente meno spaventoso di pregare che papà riesca almeno ad alzarsi per la mezzanotte della vigilia.

Nonostante alla fine poi questa fine del mondo sia arrivata davvero per me. Io non demordo.

E faccio alberelli. Compro i regali per la tombola. Mi arrabbio pure se le luci dell’albero di Mamma non sono sincronizzate correttamente con il luccichio che piace a me. Perché le intermittenze non vanno certamente scelte a casaccio.

E tiro fuori i tovaglioli ricamati di nonna. Le tazze bellissime che mi regala SantaSignoraPina e un semplice rotolo (fatto milioni di volte insieme qui) che ritaglio ad alberello. Lo imbottisco di ganache al cioccolato e lo addobbo con le fragoline che SantoFruttivendoloOrazio mi porta da terre lontane (forse Maya?).

Sì vedo Nani anche nelle fragole ( con lo stesso tono del bimbo di sixth sense) . E’ tutto normale no? In realtà è un’idea super veloce dell’ultimo minuto per chi non ha tempo da perdere in dolcetti natalizi frizzi e lazzi. Le fragole si sa sono di stagione no? ( vi prego. E’ difficile per me. Annuite. LE FRAGOLE SONO DI STAGIONE. Appartengono alla Stagione invernale. Le Fragole sono FRUTTI INVERNALI. Ripetiamolo tutti*a capo chino fissando le punte dei piedi ).

 Per dire insomma che BabboNano Fragola è assolutamente irrinunciabile in vista del periodo Natalizio. La barba di panna montata fresca e gli occhietti di cioccolato fondente. Se a coordinare i lavori c’è Tore il Nano Guaritore che non ha certo bisogno di presentazioni, tutto risulterà più facile . Per Tore il Nano Guaritore rivolgersi a BestiaBionda. E’ un suo strepitoso omaggio, Non so proprio dove si possa reperire cotanta meravigliositàbeltà.

(vabbè lo trovate alla Rinascente. Io ne ho presi altri dodici ma non diteglielo. E’ convinta di avermelo regalato solo lei. E’ sensibile e bionda. Potrebbe restarci male. Ho enormi difficoltà a gestire i miei rapporti con lei proprio per questo motivo: bionda dentro. Molto bionda dentro. Vabbèmeladevotenè).

Una piscina di cioccolato fondente e il dolcettonanosobabbonataloso ( e di stagione soprattutto) è servito*disse fuggendo via urlando sonoinritardoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo