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Seguo un’alimentazione vegana ma non mi definisco tale per una serie di ragioni che ho snocciolato piùpiùpiù volte. Tanto da diventare noiosa ma. Confermo che con l’alimentazione vegana la mia vita è cambiata. In meglio ma non ho la necessità di stressare il mondo tutto e gridarlo ai quattro venti.

Sta di fatto che oggi per il World Vegan Day dei Red Velvet Cupcake in tema con l’Halloween appena trascorso, mi sembrano davvero l’ideale-

Mica è vero. Ho la febbre ma DEVO finire un lavoro. Ma fotograficamente fingo relax. La finzione scenica mi ha sempre affascinato. E voi amici? vi va di raccontarmi la vostra Domenica?  Vi leggo sempre (spesso silente perché ho sempre il timore di cominciare a rispondere

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Il 4 Novembre è l’ora del tè e delle meraviglie lo sapevi?

Quando ho scoperto che il giorno in cui Alice entra nel paese del Meraviglie era il 4 Novembre, dopo pericolosa iperventilazione, ho temuto di svenire. Per poi non riprendermi più. Il 4 Novembre Alice cade nel tunnel ed entra nel paese delle Meraviglie. Il 4 Maggio attraversa lo specchio per tornarci.

Io un 4 Maggio di tanti anni fa dopo averlo rotto stavo quasi per non tornarci più. Non sarei sopravvissuta all’assenza. Poche volte, rispetto a quello che sento e riservo per altri luoghi, ho dedicato parole a lui. Ma per chi saprà cercarle non sarà difficile intuire che ne ho dedicate in maniera così avida perché tutte in realtà nascondono solo ed unico suono:

Pier.

Otto anni fa è iniziato tutto. Il Blog. La mia Rinascita. La mia morte. Non appena è arrivato con i suoi occhi verdi e mi ha preso per mano non è solo migliorata la mia qualità di vita ma è proprio cominciata.

La vita.

Trovo questo post nell’archivio 2011. E. Lo pubblico, ecco. Come fosse uno zombie resuscitato. Quale migliore occasione del resto?

L’idea di Cupcakeland, o Muffinland che dir si voglia, prende forma e storie di Cupcake psicopatici e Muffin pericolosi con sceneggiature ben precise che stanno venendo giù.

Il tapis roulant diventa luogo sicuro dove poter lasciare andare idee e pensieri. Se certe volte ascolto della musica a volume sconsiderato per dimenticare un po’ il dolore al polpaccio, altre volte cado nel silenzio totale dove rimbomba solo lo scandire dei passi sul rullo. Con quel ritmo di velocità 6 a 5 km/h con pendenza prima 3 sino ad arrivare a 5, costruisco le storie che scendendo disegnerò. Senza riflettere o cambiare troppo quello che l’istinto mi ha donato sotto forma di visione, vedo scorrere storie, personaggi ed evoluzioni inaspettate. Io stessa mi stupisco dei colpi di scena mentre dalla Sigg sorseggio un po’ di acqua che non dovrebbe essere fredda come è.

Come ieri nel caso  del Cupcake Mummia (te lo sei perso? clicca qui), il fantasmino rimane uno degli indiscussi protagonisti per un Halloween terrificantemente strepitosamente fantasmagoricamente mostruoso (sto esagerando? nahhhhhhhhhhh) e con la scusa di questo semplicissimo cupcake possiamo anche fare un ripassino fantasmoso delle realizzazioni fatte qui al Gikitchen con l’adorabile esserino lenzuoluto. C’è stato un periodo, quando ero piccola, in cui scrivevo e disegnavo solo ed esclusivamente storie con fantasmi. Ricordo di averne creato anche uno con un lenzuolo bassetti tristemente geometrico; di quelli che odiavo.

Ho sempre detto a mamma che avevo paura delle lenzuola con le trame geometriche o i disegni e che le volevo solo ed esclusivamente monocolori e soprattutto di colori specifici. Ha sempre minimizzato, poi ha capito che come con il verde non erano capricci (ne facevo altri eh) ma davvero paure.

Adesso che sono grande (risate registrate) in casa non esiste un solo lenzuolo che non sia monocolore (tranne quelli del nano da giardino. Vabbè machecentra?).Per realizzare questi cupcake fantasmosi basta scegliere sempre una base per il nostro tortino a seconda dei gusti (nell’indice ci sono moltissime ricette) e qui di seguito alcune in versione stampabile (anche con la fumettoricetta! Clicca qui!)

e giocare con la pasta di zucchero, marzapane, cioccolato plastico, qualsiasi cosa. Davvero qualsasi cosa. Anche semplice glassa (come nel caso dei cupcake dello scorso anno. Li ho fatti volutamente in due versioni diverse. Lo scorso anno con la glassa e quest’anno con la pasta di zucchero. L’anno prossimo sarò emigrata in Tibet e quindi non li farò in nessun modo).

Adesso non si scherza più eh *disse con tono minaccioso fissando il monitor. Un rivolo di bava alla bocca le scendeva dal lato sinistro del labbro inarcato. Un guizzo di sangue esplodeva nella pupilla sinistra mentre i capelli arruffati si alzavano sin sopra il tetto e.

E che cosa sto dicendo?

Lo scorso anno insieme  a Pulcettamia (Giulia Amaradolcezza) abbiamo preparato i Cake Pops di Halloween (con il post dell’amicizia romanticissimo. Con tanto di video e vignette. Se te lo sei perso puoi cliccare qui e vederlo). Fare i cake pops è un modo interessante per riciclare torte, colpire con effetti scenograficiculinaripazzeschi gli ignari che non sanno quanto sia facile arrotolare una pallina, infilzarla in uno stecco e decorarla. A me i Cake Pops fanno pensare a Giulia. La prima volta è stata con lei e quando finalmente potremmo abbracciarci e cucinare insieme non avremo sicuramente dubbi su cosa preparare e fare.

Prima o poi su questo spazio un videopost di me e lei che confezioniamo cake pops ci sarà *logiurosututtiimieinanidagiardino.