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Ormai da un po' di anni quando comincia Masterchef seriamente, ovvero quando sai già qualche nome dei concorrenti e hai individuato il personaggio ridicolo messo lì giusto per, sai che sono finite le vacanze di Natale. Proprio quando sei lì a maledirti per tutti i

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L’avocado l’ho passato con il frullatore a immersione insieme al basilico, ma va bene un frullatore qualsiasi, riducendolo in crema. Ho centrifugato gli spinaci e gli asparagi ben lavati. Ho aggiunto cucchiaiate di avocado al centrifugato dosando a seconda dei miei gusti e ho messo anche una generosa spruzzatina di limone e sale. Al mattino con un Centrifugato/Smoothiefrullatocomelovogliamochiamare del genere si va che è una bomba! Sazia e ti fa arrivare a metà mattina, per chi ha l’abitudine di mangiare a metà mattina, o al pranzo sicuramente meno affamati (unendo qualche altra frutta o barrette/gallette/biscottini come d’abitudine). 

Il mio facciotto sorridente è uscito su Elle a Tavola a fine Novembre per il numero di Natale, ergo non è difficile intuire che queste foto risalgono a davvero un bel po’ di tempo fa. Colgo l’occasione per blaterare giusto un pochetto riguardo questo Centrifugato che mi è piaciuto moltissimo proprio per la punta amara dell’asparago e per sproloquiare anche sul nuovo Template. In realtà c’è già da diversi mesi e mi rende felice, a dir poco, sapere che questa versione touch friendly è più facilmente raggiungibile rispetto a quello che mi ero proprio fissata di non voler cambiare per nulla al mondo. Risulta molto più semplice catalogare, organizzare e sistemare anche dal mio punto di vista. Non avendo mai adoperato Tag e Categorie perché tendevo sempre a riassumere e raggruppare con l’infallibile “metodo all’antica”, ovvero “quando te ne ricordi con i link come si faceva su Splinder nell’era paleozoica del web 2003-2004 per capirci”, mi si sono aperti nuove speranze e orizzonti. Solo che essendoci qui qualcosa come 2.600 post (solo dal 2010 eh) si intuisce facilmente che un’operazione semplice non è. Non ho mai voluto che qualcuno ci mettesse le mani perché sono testarda, presuntuosa e arrogante ma soprattutto perché il Blog, in qualsiasi parte e costruzione, è sempre stato parte di me. E’ cresciuto con me e mai questa politica e filosofia potranno cambiare.

Prepara il Riso Shirataki seguendo le istruzioni riportate sulla confezione perché variano a seconda dell’azienda. Quello che ho adoperato io doveva cuocere per dodici minuti senza che mi preoccupassi che scuocesse eventualmente.

Per due persone ho adoperato:
due avocado, il succo di due lime, una presa generosa di sale e dell’alga wakame reidratata nell’acqua, sesamo bianco.

In un recipiente adatto per il frullatore a immersione metti tutti l’avocado tagliato a pezzi, il succo del lime e una generosa presa di sale. Riduci tutto in crema con il frullatore a immersione. Una volta volta sciacquato il riso, dopo la cottura, sotto l’acqua corrente per eliminare quell’odore tipico della radice di Konjac versa il riso in una ciotola e aggiungi la crema di avocado. Fai insaporire per bene il “riso” con la crema e poi impiatta come preferisci (io ho adoperato semplicemente due forchette perché non so dove sia finito il coppapasta! grrrr!). Sopra il riso versa una generosa cucchiaiata di sesamo, meglio se tostato, e se ti piace l’alga wakame puoi pure metterne qualche fogliolina reidratata. Non è assolutamente necessaria.


Il sedano pare essere la panacea per tutti i mali e per tutte le disparate situazioni. Basta fare un giro per il web o tra le pagine salutistiche di libri/riviste/enciclopedie che sprizzano verdure da tutti i font, per comprendere sin da subito che si tratta di un amico fidato. Di quelli che devi incontrare lungo il corso della vita più e più volte. E’ un inno al sedano quest’oggi. Adoperato non solo in cucina ma anche e soprattutto in erboristeria (e in cosmesi), è un ortaggio che stupisce visto il suo stakanovismo; difatti svolge il suo lavoro in maniera maniacale ed eccelsa. Cura addirittura le ferite pur riuscendo a essere un eccitante dei sensi e quindi afrodisiaco (ora io sulla storia dell’afrodisiaco vorrei dissentire su tutti i fronti e capire esattamente cosa significhi questo termine abusato e ridicolo. Ma la prossima volta, va).