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Tutte le ciambelle riescono con il buco. TUTTE. Basta avere una teglia con il buco in centro. Lo voglio cominciare così questo difficile Lunedì mattina. Con un po’ di sano genio. Ogni volta che sforno una ciambella mi siedo quindici secondi sullo sgabello dello snack. Poggio la mano sotto il mento. Fisso un elemento della mia cucina disastrata a caso (dove ci sono buttati i libri che prima erano nel salottochenoncèpiù. Dei Nani random. E pure i doposci. Ma che poi perché ho dei doposci se dove vivo ci sono quindici gradi a Gennaio?) e mi pongo una domanda. Solo una. Semplice, diretta e lineare.

“Ma è davvero così semplice fare una ciambella?”

Doverosa Premessa: Riguardo le Tombolate Natalizie. Ho quasi spedito tutto. Manca il Galaxy Mini e qualche libro con scatoletta (perdono ma con le feste e la febbre e .E.e.E.e.e.e.e.e.e. E ho perso pure diversi pacchi. E’ stato ed è difficilotto). Visto che però durante le feste natalizie si hanno sempre problemi con i pacchi e scatoloni vorrei giusto tediarvi un attimo e fare piccolo aggiornamento (sì d’accordo mi avete sicuramente mandato una mail ma il problema è che ne ho 2349023948293482934823482384 e in mezzo agli auguri, lavoro, frizzi e lazzi FORSE qualcosa me la sono persa). Se qualcuno di animo caritatevole volesse dirmi qui molto velocemente “è arrivato brutta cretina”, oppure “non è arrivato scemunita pazza”, gliene sarei immensamente grata. Fine comunicazione di disservizio. 

Non conoscevo Omar Busi. Questo fa di me una pessima persona. Poi il Nippotorinese arriva con quattro libri monografici di rara bellezza e non reperibili facilmente in commercio, tra i quali uno interamente dedicato ai biscotti proprio di Busi (la Rubrica La Libreria di Iaia riprenderà presto. Adesso è tutto in fermento per l’organizzazione di questo nuovo anno già pieno di novità, impegni e sorprese. NONCELAPOSSOFARE. E io che l’ho cominciato con trentotto di febbre ho un leggerissimo rallentamento).

Un cioccolatiere di tutto rispetto Omar Busi e con una biografia da inchino. Del libro parlerò approfonditamente appunto nella mia Rubrichetta “La Libreria di Iaia” ma va detto senza troppi giri di parole che va preso immediatamente senza neanche pensarci due volte. In realtà ho smesso di biscottare già da un bel po’. Mi rimangono alcune ricettine biscottose però dell’anno precedente (un po’ di angoscia viene sempre pronunciando queste parole solo a me?) che mi affretto a pubblicare perché davvero la tabella di marcia è talmente serrata che dieci aggiornamenti giornalieri per quello che ho intenzione di fare: non basteranno.

Da quando il mio blog di fumetti si è trasformato anche in Etti di Fumo e ci siamo accasciati tutti insieme sul divano della mia cucina raccontandoci, ridendo, piangendo, gridando, litigando, sognando ed evadendo, c'è sempre stata all'alba del nuovo anno una colazione speciale per

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