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E la base dei Whoopie è qui (ma la riscrivo ugualmente qui in fondo); come anticipato queste tortine morbide e deliziose, facilmente arricchibili e personalizzabili con infinità di imbottiture, sono veri e propri "fogli" su cui disegnare qualsivoglia personaggio, animaletto e oggetto. Potevano mancare i

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Di Whoopie ho parlato per la prima volta qui ma non ci giurerei perché delirando ogni giorno da quasi dieci anni (sul web altrimenti moltomoltomoltoprima) ormai direi che è quasi impossibile ricordarsi anche solo un dettaglio. Tanto quanto impossibile è che ancora qualcuno non mi abbia arrestato per oltraggio alla grammatica italiana e alla corretta sintassi. Fatto sta che di Whoopie se ne è parlato diverse volte. E lo sto facendo in separata sede (sì ho cominciato a fare la misteriosa ma mica così tanto) in un nuovo progettoinsommabastadevostarezitta.

Fatto sta che ne ho provati di diversi. La storia sui whoopie è carina. Sono di moda nell’ambiente food già da due anni a questa parte forse perché sono la versione “facile-veloce”povera” dei macaron nonché più simpatica e fruibile.

Sarò onesta come sempre. Mi sono LEGGERMENTE confusa e da giorni non seguo più le Tombole correlate al Calendario dell’Avvento. Ho spedito i primi dodici premi, ergo i primi dodici giorni (tranne ad Apity santocielo! Mi pare. Non ne sono sicura. Spettachecontrollo) e adesso che volevo spedire i restanti sono nel panico. Da Lunedì interrompo le spedizioni perché è inutile e impensabile affidare qualcosa alle poste Italiane il ventitré dicembre. Per certo andrebbe tutto perso. Contando poi che per Natale vorrei organizzare una SuperMegaTombolata direi che il rischio è meglio non correrlo. Sto cercando in tutti modi (lo giuro vostro onore!) di rispondere e non soltanto leggere tutte le email. Che siano di estremo piacere e lavoro e personale e e e e e e e. Non vi chiedo di farmi una lista ma.
No ok iociprovo e ve la chiedo. Non è che qualcuno mi fa il punto della situazione mosso da pietà?

FACCIAMO UNA RIUNIONE DI CONDOMINIO VE NE SUPPLICO!

(io sono quella che abita in mansarda e fa sempre casino mi pare di intuire)

Tipo che mi dice “sai mi è arrivato il pacchettinoammmnè”. Ma solosottoquestopostVIPREGO. Solo sotto questo post: “Sai mi è arrivato il pupazzettoammmè”. In realtà ho raccolto notizie qua e là. Su Facebook. Email. Instagram. E. E certamente dove viene più comodo a voi anche perché sono un polpo social presente ovunque con i miei tentacoli deliranti e ticchettanti ma. Nonostante abbia agende, app, ipadiphonecartapennaforbicisasso. Sono LEGGERMENTE in confusione. 

Aiutate una povera anziana *disse con la mandibola tremolante, lo sguardo perso nel vuoto e la dentiera dentro il bicchiere di acqua con una scorza di limone. 

Si è capito quello che ho scritto? Io non ho capito. Ha un senso?

FACCIAMO UNA RIUNIONE DI CONDOMINIO VE NE SUPPLICO!

Non è chiaramente una Charlotte questo dolce ammasso sgangherato di biscottini con farina di riso e cioccolato che racchiudono la morbidezza della panna montata fresca sopra una pioggia di fragole. Un abbinamento solito e scontato ma sempre vincente quello del cioccolato-panna-fragola. Come lo è la voglia di frutti proibiti sotto le luci di Natale. Papà va ghiotto di ciliegie ultimamente e io grazie al supporto del grande Fruttivendolodifiducia gli faccio delle sorprese fruttose che lo fanno sorridere. Ed è questo il regalo più bello. Poi ne raccolgo i noccioli e decido di farci una cosa che mi riprometto da tempo; non tanto il liquore (perché quello se non me lo spiega il mio amore-Estella mica lo faccio! Sia chiaro!) che è comunque nell’interminabile wish list quanto un utilizzo sorprendente di cui ho letto meraviglie. Ci mettiamo un “coming soon” che non fa mai male. Vedo se risulta e funziona davvero e nel caso pubblico.

Dopo il RisoRenna (che trovi qui) e il PaneRenna (che trovi qui) potevano mancare i Biscotti Renna? Domande retoriche tra un caffè disgustoso alle note dei frutti di bosco e cioccolato e altro (decaffeinato lungo di aberrante odore) a parte, questi biscottini tondi-tondi-tondi Renna spopolano e vengono “pinnati” continuamente su Pinterest (se non sai cosa significa Pinnato e che cosa sia Pinterest ti prego: fingi. Risulteresti talmente poco social che nella società di oggi, ahimè, un’occhiata di disgusto te la becchi così veloce che ti sembrerà di essere al pit stop della Formula Uno. Cosa sto dicendo? DATEMI UN CAFFEEEEEEEEEEEEEEEEEE. Vero. Sono sola in casa. Mi sto autocaffeizzando=suicidio)

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Quest’anno faccio il pandoro. E pure il panettone. E pure il pandonettone e il panettondoro. E pure i pandonettoneddoro. Tutto. Faccio TUTTO. Ho anche gli stampi sia in alluminio che carta e quindi zero scuse. Amazon è ormai il mio spacciatore ufficiale di qualsiasi idiozia e utensileria varia. Il Panettone di Montersino qualche anno fa, pur non avendolo esattamente eseguito a regola d’arte, era stato molto apprezzato e le diverse versioni che sono seguite pure. C’è stato il panettoncino (fake) facilissimo e veloce che trovi qui e quello (ma è un pandorino; cielo mi sto confondendo!) al cioccolato che trovi qui (e che è finito pure sull’inserto natalizio di Casa Facile). E quelli al mango e tè nero? Indimenticabili. C’è stato pure il panettoncino con i fichi secchi in versione salata e una moltitudine che magari lascio ordinatamente sotto al post per un riepilogo panettoncioso. Questi invece sono dei panettoncini arricchiti con i frutti di bosco. Questo perché dopo la notiziona bomba che in alcuni pacchi surgelati fosse contenuto un batterio pericoloso e dannoso per la salute mi sono rifiutata categoricamente di farmi gli smoothie al mattino. Risultato?