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Ieri sul mio Canale Youtube (se ti fa piacere iscriverti clicca qui) si è dato il calcio d’inizio alle Ricette Mondiali; ovvero piccole idee divertenti, facili, veloci, inusuali, isolitiaggettiviacaso per creare un piccolo iperuranio dove attingere per stupire con poco. Ci ritroveremo a breve una banda di matti che urla contro un televisore, c’è poco da fare. Perché non approfittarne e divertirsi un po’ attirando l’attenzione e racimolando qualche complimento? (semmai dovessero accorgersi della nostra presenza, intendo)

(e semmai dovesse importarci dei complimenti fatti da persone che urlano davanti a un televisore con undici omini che rincorrono un pallone, inciso).

L’idea di questa bruschetta semplicissima con Robiola, Fragole e Aceto al sapore di Lampone nasce dal fatto che il mio adorabile amico Salvo e la sua bellissima moglie Daniela mi hanno regalato una cassetta colma di Fragole provenienti da Portopalo. Mi sono ricordata di quel dolcetto che tanto è piaciuto e ha spopolato sul web nonché protagonista poi di una mia ricetta inserita nel libro di Francesca Martinengo “Fornelli in rete” (ricordate?), ovvero:

La Coppa di Mascarpone, Fragole e Basilico.

Senza dimenticarci che pure Donna Silvana, adorabile genitrice della perfida Bestiabionda rimase a dir poco colpita dello strambo ma vincente abbinamento. Insomma una versione salata non vogliamo farla? Basilico e Fragola sono un connubio vincente nel salato e se in abbinato con del formaggio il Goal, in questo caso, è assicurato. Su Fragola e Aceto balsamico neanche ci spendo una parola perché si sa è un po’ come il cacio sui maccheroni. Ne approfitto anche per lasciare sotto la VideoRicetta qualche altra idea sfiziosa con le Fragole. E insomma via…

Calcio di Inizio!

E speriamo di sopravvivere a questa settimana. Coraggio Amici. Buona Settimana!

E dopo i muffin con il provolone e le erbette, un’altra ricettina di Pasticceria salata che dopo la pioggia di madeleine dolci mi pare anche doverosa ( per la pioggia di madeleine basta cliccare qui . Ci sono davvero tantissime ricette per prepazioni diverse dolci di questo adorabile dolcetto).

Queste semplicissime madeleine salate da sgranocchiare come aperitivo o insieme ad un generoso piatto di formaggi stagionati e salsette varie o chutney e salumi ( senza dimenticare le verdurine crude e il pinzimonio) sono davvero perfette anche per il surgelamento. La particolarità è quella, oltre alla presenza dei semi di lino, che vi è la salsa di soia nell’impasto. Inutile dire che il Nippotorinese ha fatto una ola. Con discrezione e poco entusiasmo ma pur sempre una piccola ola improvvisata.
E farla muovendosi da parte a parte per creare una sorta di onda senza l’aiuto di nessuno e neanche dei nani da giardino è cosa assai difficile e gli va riconosciuto. Diamo al Nippo quello che è del Torinese, insomma.

Adoro vederle quasi esplodere nella loro gobba. Adoro instancabilmente essere ripetitiva e giocare con “gobba quale gobba?” (cit.)

Le tengo in freezer che quasi rischiano di congelare affinchè lo shock termico sia davvero assurdo e pericoloso e poi dritte in forno. Sogno di vedere quella gobba esplodere fin sopra il soffitto mentre lo sbalzo di temperatura preoccupante crea la deformità caratteristica. Purtroppo nella versione salata ho notato che la gobbetta non viene mai adorabilmente alta come nell’impasto originale dolce ma ci si accontenta .

Me ne sono innamorata. Letteralmente innamorata. Li ho guardati per non so quanto tempo e mi hanno odiato tutti. Indiscriminatamente. Anche i muratori che martellevano e gridavano ” belli signorì” . Alla mia settecentosettantaquattresimavolta nell’interrogativo ” Carini vero? ” mi è stato detto un sonoro ” BASTA!”

Ora però si fa presto a dire Basta. Sono stramaledettamente carini questi panini alla carota. E sono stramaledettamente, buoni, mi dicono. Niente di particolarmente fantioso o chissà che. Si tratta in fondo di panini al gusto di carota con la forma carotosa ma il fatto che siano credibili per forma e gusto e in più siano stramaledettamente ( mi piace stramaledettamente, oggi) a tema Pasquale non può che far perdere il controllo dell’attività neuronale.

(quale attività?)

Perfetti per una selezione di formaggi o salumi. Perfetti da surgelare e tirare fuori al pranzo di Pasqua per sorprendere amici, parenti, gatto e pesce rosso nella boccia. Se c’è però una cosa per la quale sono stramaledettamente ( aridaje)  perfetti è quella di essere collocati nel cestino di vimini per il Lunedì dell’Angelo, al secolo conosciuta come Pasquetta, e via. Verso il primo pic nic ufficiale dell’anno (il mio set come procede? male. Di che set sto parlando? e clicca qui . Che io la Pasquetta la sceneggio, mica carote e philadelphia. Oh avete mai mangiato carote e Philadelphia? Sono anni che tormento tutti. TUTTI!)

Perché si fa sempre un po’ a gara a chi ha il cestino più organizzato, suvvia. Le donne psicopatiche come me annuiranno adesso mentre elenco la voglia inconscia o conscia che sia di competere con le altre allegre gitanti. C’è sempre la Bree Van De Kamp che ha il panino più carino e la tovaglietta stirata meglio con il bimbo lindo. C’è sempre anche la Susan disperata caduta nel laghetto con il bimbo che ha saltellato nella fossa settica insieme ai compagnetti che ti abbraccia stretta stretta più per asciugarsi dal fango che per affetto ma.

Chiunque noi siamo o saremo, Bree o Susan osoloilicielosacosa dobbiamo assolutamente possedere all’interno del nostro cestino di vimini una cosa: i panini carotosi.


Mancano tre giorni al Capodanno e ce la state mettendo tutta per non farmi arrivare al 2012. Ma la mia dipartita sarà una morte felice lanciando cuoricini a quanto pare, e ordunque perchè lamentarsi?

Ieri mattina l’applicazione Gikitchen era al decimo posto della classifica Ipad (categoria Mode e Tendenze) in Italia ed al trentaseiesimo posto  nella classifica per Iphone. Nonostante mi piaccia tantissimo dare i numeri, anche se  non certamente questi,  mi ritrovo a darli perchè davvero non ho più  parole per esprimere il mio più sentito ringraziamento. In particolar modo agli anonimi che senza motivare e addurre spiegazioni lasciano una stellina (su cinque) per abbassare la media. La trovo una cosa oltremodo carina per manifestare la bassezza intellettuale. Grazie a loro addirittura io stessa risulto intelligente. Come non essere grata?

Come se non bastasse poi Ipadevice dopo IpadItalia con l’articolo di ieri mi recensisce con parole oltremodo lusinghiere. L’articolo si trova cliccando qui.

“Dopo i “bagordi” di questi giorni vogliamo proporvi un’App di cucina. No, non siamo impazziti di colpo, l’App che vi proponiamo è decisamente diversa e secondo noi è meritevole della vostra attenzione. Gikitchen non si limita alle sole ricette ma dispensa utili consigli per la nostra tavola in generale. 

Iniziamo subito dicendo che le sezioni presenti sono veramente tante e tutte sono estremamente curate e interessanti. Chi ha avuto modo di scaricare l’App nei giorni scorsi avrà trovato utile la sezione dedicata al Natale e per quelli che lo faranno dopo aver letto questa recensione consigliamo di prendere spunto dalla medesima sezione per preparare qualche dolce per il cenone di fine anno.

Come detto a inizio articolo Gikitchen non è la solita App di ricette, ma a nostro modo di vedere rappresenta un vero e proprio aiuto per vivere al meglio la tavola con idee e soluzioni per rendere unico ogni vostro momento in cucina. L’interfaccia grafica semplice e intuitiva aiuta a prendere confidenza sin dai primissimi secondi in cui viene usata l’App. 

Le foto è la presentazione del piatto sono veramente ben fatte e mostrano l’estrema cura e attenzione che è stata riposta nel creare l’App. Degna di nota la sezione dedicata alle ricette per i bambini, che se avete dei figli piccoli vi aiuterà a farli mangiare semplici e divertenti piatti per i loro palati solitamente un pò “scontrosi”.

L’App è interamente gestita dalla nostra amica Giulia, che molti di voi conosceranno per il suo famosissimo account Instagram maghettastreghetta. Chi conosce Giulia conosce anche l’energia e l’impegno che mette in ogni suo progetto, la stessa energia che troviamo in questa sua App che anche se attualmente ancora in fase di “work in progress” promette veramente molto bene.” continua >>>>

L’ho detto Grazie? Santapizzetta. Grazie.

Nel frattempo sto lavorando duramente per cercare di completare qualcosina;  c’è la nuova sezione “Senza latte”, con tante ricette sfiziose senza latticini (in costruzione). La sezione “gluten free” senza glutine ed a breve comparirà la sezione “Ultralight” per un regime ipocalorico. E’ stata introdotta anche la prima parte di “Pasticceria base” così ogni volta non bisognerà ripetere la solita storia della brisè, frolla e blablabla. Insomma trascorrerò il Capodanno uplodando ma sarò felice di farlo. 

Urge infine una rettifica prima di approfondire la questione “Ultralight”, ovvero che la mia App è completamente gratuita e non sarà mai a pagamento. Chi mi conosce almeno un po’ sa che è un principio il mio. Non mi faccio mai pagare per collaborazioni in rete. Non mi faccio pagare per parlare di prodotti. Non mi faccio pagare ordunque neanche per l’App. E’ un pensiero da parte mia per chi (masochisti) mi volesse in formato icona e in versione soprendentemente sintetica sul proprio Iphone o Ipad per colpire fortemente il mio facciotto fumettoso con il dito indice (e per Android ci sto pensando. Tutti ! Voglio rovinarvi tutti!).

Non ho nessuna qualifica per fare pagare le “mie” ricette, che tra l’altro la maggior parte sono rielaborazioni di ricette che hanno altra partenità. Non mi faccio pagare per foto che faccio per passione come anche per pasticci visivi fatti  per diffondere più un’idea e un sogno che altro. Io non sono qui per guadagnare, ma per sognare e sorridere; se qualcuno vuole farlo con me, ben venga. Fin quando ne avrò tempo e voglia, senza dare troppe spiegazioni.

Semmai un giorno si dovrà pagare sarà per una storia che abbia un inizio e una fine. Il mio essere al momento non ha inizio e non ha fine. Semplicemente è. E tutto il resto non è.

Filosofie parmenidee a parte, ciancio alle bande e si parte con l’ultralight giusto? (chemisoconfusa)

E’ stato già deciso sulla Pagina di Facebook che dalla settimana prossima un’ondata di insalate e brodini ci travolgerà. Dopo questi strepitosi bagordi che ci hanno visti rotolare allegramente pieni come tacchini durante la festa del ringraziamento, è ora di darci tutti una calmata e disintossicarci. L’altro giorno avevo il cappotto ma sembrava che indossassi un piumino. Per dire che questo fascino da Omino Michelin lo sprigioniamo un po’ tutti al momento ma mai deprimersi! Due insalatine veloci e sfiziose e qualche accorgimento e saremo nuovamente in forma! (ok. finiamola e buttiamoci in un angolo a piangere. Io porto dolcetti e pop corn. Organizziamo la lista delle cibarie subito).

Futili ottimismi a parte direi che è arrivato il momento del “Come ti riciclo la frutta secca parte due”. Dopo i panettoncini salati ai fichi secchi (per la ricetta clicca qui) e i tartufini di panettone con la ganache a cioccolato aromatizzata al liquore di arancia (per la ricetta clicca qui), è la volta del Caprino con le Noci e Pepe Nero e Gelatina di Lenticchie e Pepe (e per la ricetta sei già qui e non devi cliccare da nessuna parte).

Non so se capita anche a voi ma a me durante le feste di Natale tra i vari doni e cestini mi infilano sempre una discreta quantità di noci, nocciole e mandorle. E in questa discreta quantità c’è una timidezza intrinseca di snocciolare (mai termine più adatto) esattamente la grammatura. Si parla però di milioni di grammi, giusto per capirci. Mentre al Nippotorinese si donano salamini dei Nebrodi e Suppressate e cotechini e zampe di qualsiasi animali terrestre e non, per me si confezionano cestinoni con frutta esotica e l’immancabile frutta secca. Aver sostenuto poi che apprezzo i fichi e le nocciole-noci-pistacchi ha scatenato una furia omicida. Avendo la casa invasa e progettando di fare macaron per il resto della mia vita e tanti dolcetti con la farina di mandorle, ho tentato il tutto e per tutto con qualche preparazione che fosse salata. Semplice e veloce e perchè no anche un’idea sfiziosa e anche un po’ leggera per questi giorni. E così: caprino con noci e pepe nero, sia.

( le foto sono talmente oscene che non riesco a capire con che coraggio io oggi le pubblichi ugualmente. Corro troppo e poca luce)

 

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