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Proprio come nel caso dei Crackers mostruosamente imbottiti possiamo creare faccette adorabilmente mostruose impiegando due secondi. E' il caso del Mostro Polenta, terribile signore dai capelli verdi lattugosi e occhi rotanti di olive e uova di lompo. La sua bocca peperoncinosa sputa fuoco e mais.

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Un'altra inquietantissima idea velocissima (indiciamo la giornata del superlativo assoluto, per favore?) per la Notte di Halloween? I Crackers mostruosamente imbottiti. Di ridicola preparazione si possono adoperare crackers di qualsiasi tipo e fattura. Il Nippo adora questi di segale integrali, indi per cui il nostro prode

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Scarica a risoluzione alta il segnaposto per Halloween>>> Non so se possa fare piacere o meno, ma magari per chi ha poco tempo di scarabocchiare qualcosa come segnaposto può stampare MaghettaStreghetta in versione Halloweenareccia e assegnare i posti. Non occorre essere in trentamila. Anche in due.

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Rispolverando giusto qualche video dello scorso anno sempre per abituarci all'idea *disse fischiettando [vimeo http://www.vimeo.com/31292340] [vimeo http://www.vimeo.com/31186760] Ti va di scrivere un racconto del terrore, disegnare una storia, registrare un file audio o dare libero sfogo alla tua creatività e fantasia? Sederti intorno al fuoco la Notte di Halloween

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Ma io  dico e che ci vuole a comprare la pasta brisèe pronta al banco frigo, srotolarla e fare una piccola baretta da infilare in forno e via? E poi cosa ci vuole a fare la scritta RIP con un po’ di patè di olive, eh? che ci vuole?

So che molti stanno fissando lo schermo e saggiamente dicendo, ognuno nel proprio dialetto, “magnatela te ‘sta bara, pazza!”. 

Sappiate che frenare l’entusiasmo di una bambina di tre anni è riprovevole e dovreste solo vergognarvi nell’angolo più buio della vostra casa. In ginocchio sui ceci, per giunta (anche i borlotti fanno male però, eh).

Insomma è il classico riso sul quale ho blaterato fino allo sfinimento (qui la versione vegana-vegetariana e qui quella polpettosa). Quello al curry con i piselli e datterini che faccio quando ho davvero pochissimo tempo per il povero Nippotorinese affamato che torna con la clava al grido di “ugaciaca ugaciaca. fame” (mi piace immaginarlo così. Nella realtà essendo torinese inside torna sorridente e mai stanco. Sempre perfetto. Con voglia di conversare e sapere come è andata la mia giornata. E parole gentili del tipo “sei bellissima Gi”. LO ODIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO perché io sono esaurita. ORRENDA. Biascico parole a caso. Sono orrendamente casalinga e ho pure le sopracciglia di Peo Pericoli. Bellissimadeche? Ti prendo a ceffoni!). 

(un sedativo, grazie regia).